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GAE: DOMANDE DAL 26 APRILE AL 16 MAGGIO SU ISTANZE ON LINE

PUBBLICATO IL DECRETO (IN ALLEGATO). LE NOVITA'. TABELLE E FAC SIMILE MODELLO 1 IN ALLEGATO

Pubblicato il decreto per l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento triennio 2019/20, 2020/21, 2021/22. Le novità: possibilità di trasferirsi in province in cui le graduatorie sono già vuote, possibilità di reinserimento per i docenti depennati per non aver presentato domanda di aggiornamento, valutazione servizio sezioni primavera docenti scuola dell’infanzia e primaria. Inoltre: possibilità di trasferirsi in province in cui le graduatorie sono già vuote; possibilità di reinserimento per i docenti depennati per non aver presentato domanda di aggiornamento; valutazione servizio sezioni primavera docenti scuola dell’infanzia e primaria. La mancata presentazione della domanda comporta la cancellazione dalla graduatoria per gli anni scolastici successivi. Al punteggio già posseduto si aggiunge quello relativo ai nuovi titoli e servizi conseguiti successivamente al 10 maggio 2014 ed entro la data di scadenza del termine di presentazione delle domande, ovvero a quelli già posseduti, ma non presentati entro la suddetta data del 10 maggio 2014. I servizi svolti, successivamente, a quest’ultima data, debbono essere dichiarati solo se l’aspirante non abbia raggiunto, per l’anno scolastico 2013/2014, il punteggio massimo consentito.

SCIOPERO DEL 17 MAGGIO SOSPESO. RAGGIUNTA L'INTESA A PALAZZO CHIGI

IN ALLEGATO IL COMUNICATO DELL'INTESA RAGGIUNTA. PRODEGUE LA RACCOLTA DELLE FIRME CONTRO LA REGIONALIZZAZIONE. IL TESTO DELL'ACCORDO DA O.S.

Soddisfatti, è stata una trattativa lunga e impegnativa, ma abbiamo siglato un'intesa convinti di aver portato a risultato questioni importanti - così Pino Turi al termine della lunghissima riunione di questa notte a Palazzo Chigi. Una soluzione per nulla scontata - aggiunge - dopo una notte di rinvii e di confronto serrato e con i nervi a fior di pelle. E' stato un negoziato molto serio e abbiamo avuto impegni dal Presidente Conte che crediamo saranno mantenuti. Abbiamo definito valori e principi relativi al modello di scuola del Paese che sono stati assunti dal Premier come impegno. Contratto, precari, personale Ata, regionalizzazione: l'intesa risponde ai temi al centro della proclamazione dello sciopero che è sospeso. Quella che abbiamo firmato è un'intesa politica - precisa il segretario generale della Uil Scuola - ora partiranno gli incontri tecnici al Miur per mettere a punto concretamente i provvedimenti. E' una cambiale che metteremo all'incasso. Quanto alla regionalizzazione la battaglia politica non è finita - spiega Turi -  perché non è il solo Governo che può decidere su questo tema ma, a nostro parere, è il Parlamento, nella sua espressione di sovranità a dover decidere. Continuerà dunque la raccolta firme per mettere la parola fine ad ogni ipotesi di regionalizzazione del sistema di istruzione. DICHIARAZIONE DI CARMELO BARBAGALLO - SEGRETARIO GENERALE UIL Ancora una volta la forza del dialogo e della contrattazione vince su tutto. L'intesa per la scuola, raggiunta questa notte tra il Governo e i Sindacati di categoria, ai quali va il nostro riconoscimento per l'impegno profuso, spiana la strada a risultati importanti per i lavoratori del settore. Viene riconosciuto il valore unitario, nazionale e pubblico della scuola e si pongono le premesse sia per rinnovare i contratti in modo dignitoso sia per salvaguardare i precari. Ora, bisognerà lavorare per mettere in pratica l'intesa raggiunta.

AUGURI DI BUONA PASQUA

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SCIOPERO: SINDACATI CONVOCATI A PALAZZO CHIGI MARTEDI' PROSSIMO

TURI: LA CONVOCAZIONE FATTO POSITIVO, PERMETTE CONFRONTO SU TEMI REALI. VERIFICHEREMO LA VOLONTA' POLITICA DI INVESTIRE SUL SISTEMA SCOLASTICO ITALIANO

Che ci sia una convocazione con il Presidente del Consiglio è elemento assolutamente positivo – sottolinea il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi, dopo la convocazione a Palazzo Chigi fissata alle 20.00 di martedì prossimo. Si potrà parlare seriamente di scuola e di futuro economico e sociale del Paese. Farlo con i sindacati è ancora più positivo ed apprezzabile, in quanto si mette in dubbio la disintermediazione dei corpi sociali e si affrontano, invece, i problemi nei loro aspetti reali. In merito al confronto saranno da valutare le risposte alle questioni che sono alla base dello sciopero generale del 17 maggio, indetto unitariamente su quattro punti ben precisi, intrecciati fortemente  tra loro, che meritano risposte ed atti concreti. In definitiva verificheremo la volontà politica di investire sul sistema scolastico italiano che, in termini di percentuale di PIL è tra gli ultimi posti nell'area euro. Investire sul sistema di istruzione nazionale significa: (1) sfilare la scuola da improponibili regionalizzazioni; (2)  finanziare il fondo per aumentare gli stipendi del personale; (3)  mettere in condizione di fare funzionare il sistema con l'eliminazione del precariato di docenti ed ATA; (4) riconoscere il lavoro e la valorizzazione del personale ATA, attraverso la mobilità professionale e la necessaria dotazione di strumenti per rispondere alle molteplici e nuove competenze della scuola dell'autonomia.

TURI: LA SCUOLA VA SFILATA DALLA LOGICA DELLA REGIONALIZZAZIONE (2)

NEL DEF UNA ACCELERAZIONE SULL’AUTONOMIA DIFFERENZIATA E NIENTE PER GLI STIPENDI DEGLI INSEGNANTI. L’UNITÀ DEL SISTEMA DI ISTRUZIONE È TEMA CENTRALE DELLO SCIOPERO DEL PROSSIMO 17 MAGGIO

Poche righe contenute nel Def, mettono in programma l’attuazione del cosiddetto regionalismo differenziato.  Si tratta di un punto previsto dal contratto di Governo e l’accelerazione rispetto ai tempi è di natura elettorale, lo si comprende bene – commenta Pino Turi. Ciò che invece proprio non si comprende è il perché in questa asimmetria di poteri richiesta dai Governatori, ci debba entrare la scuola. Il sistema scolastico garantisce, in tutte le democrazie, l’unità culturale della nazione. Se si persegue la logica del chi-arriva-prima, è possibile pensare che anche i diritti saranno diversificati. Concetto difficile da sopportare se si pensa che l’istruzione è un diritto universale. E’ a questo modello di scuola che vogliamo fare riferimento: statale, nazionale, laica, di tutti. E’ con questo obiettivo che in ogni città si stanno raccogliendo centinaia di migliaia di firme per fermare la regionalizzazione del sistema di istruzione nazionale. La difesa del sistema nazionale è uno dei temi centrali dello sciopero generale della scuola del prossimo 17 maggio. La scuola – ripetono insegnanti, studenti e  famiglie – va sfilata dalle logiche regionali. Siamo pronti a sostenere questa sfida – rilancia Turi.

TURI: LA SCUOLA VA SFILATA DALLA LOGICA DELLA REGIONALIZZAZIONE

NEL DEF UNA ACCELERAZIONE SULL’AUTONOMIA DIFFERENZIATA E NIENTE PER GLI STIPENDI DEGLI INSEGNANTI. L’UNITÀ DEL SISTEMA DI ISTRUZIONE È TEMA CENTRALE DELLO SCIOPERO DEL PROSSIMO 17 MAGGIO

Poche righe contenute nel Def, mettono in programma l’attuazione del cosiddetto regionalismo differenziato.  Si tratta di un punto previsto dal contratto di Governo e l’accelerazione rispetto ai tempi è di natura elettorale, lo si comprende bene – commenta Pino Turi. Ciò che invece proprio non si comprende è il perché in questa asimmetria di poteri richiesta dai Governatori, ci debba entrare la scuola. Il sistema scolastico garantisce, in tutte le democrazie, l’unità culturale della nazione. Se si persegue la logica del chi-arriva-prima, è possibile pensare che anche i diritti saranno diversificati. Concetto difficile da sopportare se si pensa che l’istruzione è un diritto universale. E’ a questo modello di scuola che vogliamo fare riferimento: statale, nazionale, laica, di tutti. E’ con questo obiettivo che in ogni città si stanno raccogliendo centinaia di migliaia di firme per fermare la regionalizzazione del sistema di istruzione nazionale. La difesa del sistema nazionale è uno dei temi centrali dello sciopero generale della scuola del prossimo 17 maggio. La scuola – ripetono insegnanti, studenti e  famiglie – va sfilata dalle logiche regionali. Siamo pronti a sostenere questa sfida – rilancia Turi.

TFA SOSTEGNO: BASTA CON LA GESTIONE AFFIDATA ALLE UNIVERSITA'

SE CENTINAIA DI EURO NON BASTANO NEANCHE PER LE FOTOCOPIE

Non sono più casi isolati le segnalazioni che giungono da Puglia, Calabria, in parte anche dalla Campania, sulle criticità registrate nella gestione delle prime prove per il conseguimento della specializzazione sul sostegno nella scuola primaria e media di primo grado. Ieri situazione di grave disagio per 500 aspiranti insegnanti di sostegno della provincia di Bari, costretti a tornare a casa senza aver potuto effettuare la prova. Nel caso specifico, sembra trattarsi solo di carenza di comunicazione: la prova slitterà di qualche giorno ma il problema di approssimazione e cattiva gestione resta.  Le segnalazioni dei casi di disservizio crescono: una docente in servizio in provincia di Mantova, solo per fare un esempio, dopo aver affrontato un viaggio di dieci ore si è presentata per sostenere la prova all’università della Calabria ma, in corso d’opera, la prova è stata annullata perché i moduli con le domande di alcuni candidati erano incompleti. In questo caso le prove sono state annullate dopo 40 minuti dal loro inizio, quando la commissione si è resa conto di non avere altre stampe utilizzabili. Questo al primo grado.  Per non parlare della gestione del test preselettivo, a Napoli, alla Mostra d’Oltremare: oltre 2.000 candidati ammassati dalle otto di mattina fuori dalla Mostra, alle 9.30 sono riusciti a sistemarsi sui banchi e solo alle 11.00 hanno potuto svolgere la prova.

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AGGIORNAMENTO DELLE GAE 2019/2022

SARA' POSSIBILE TRASFERIRSI DA UNA PROVINCIA ALL'ALTRA. IL MIUR HA CONVOCATO PER L'INFORMATIVA DOMANI 10 APRILE

Per domani 10 aprile, il Miur ha convocato un incontro per un’informativa sull’aggiornamento delle GAE per il triennio 2019/22. Sulla base della bozza in nostro possesso, vi forniamo alcuni elementi di anticipazione che possono esservi utili. il personale docente ed educativo, inserito a pieno titolo o con riserva, nelle fasce I, II, III e in quella aggiuntiva (IV fascia) delle graduatorie ad esaurimento di ogni provincia, può chiedere:

 - la permanenza e/o l’aggiornamento del punteggio con cui è inserito in graduatoria;

 - il reinserimento in graduatoria se cancellato per non aver presentato domanda di aggiornamento ai sensi della legge 143/2004, con il recupero del punteggio maturato;

- la conferma dell’iscrizione con riserva o lo scioglimento della stessa.

- il trasferimento da una provincia ad un’altra nella corrispondente fascia di appartenenza con il punteggio spettante

Le graduatorie avranno validità per gli anni scolastici 2019/20, 2020/21 e 2021/22.  Con lo stesso decreto in via di emanazione saranno aggiornate, sempre per il triennio 2019/22, anche le graduatorie di istituto di I fascia.  Subito dopo l’incontro col Miur, che si terrà nel pomeriggio di domani, dirameremo come al solito un report più dettagliato al quale farà seguito una scheda tecnica, utile per la compilazione delle domande.  Domani dopo la riunione saremmo più precisi con una nostra posizione, tuttavia è il caso di sottolineare la positività di “allargamento” della scelta di provincia, ma occorre la fase transitoria di reclutamento che riguarda il personale precario di terza fascia delle scuole secondarie.

INCONTRO CON IL MINISTRO BUSSETTI. TUTTE APERTE LE QUESTIONI POSTE

TUTTO RINVIATO AL CONSIGLIO DEI MINISTRO. CONFERMATO LO SCIOPERO DEL 17 APRILE

Tutto rinviato al Consiglio dei Ministri di domani che tra i temi all'ordine del giorno vedrà anche la definizione del Def.Si è conclusa dunque con un rinvio che lascia aperte tutte le questioni poste, la riunione di questa sera con il ministro Bussetti. Confermato lo sciopero del 17 maggio. L'individuazione delle risorse, da programmare per il rinnovo contrattuale e per dare fiato alla scuola, deve partire proprio dal documento di economia e finanza. È lì che vanno trovate le risposte - ha detto Turi - riprendendo i temi centrali della mobilitazione in atto: contratto, precari, personale Ata, no alla regionalizzazione. Sono anni che gli insegnanti provano gli effetti delle decisioni di austerità fatte sulla scuola. Bisogna tornare a parlare di dignità del lavoro. Riaffermata la proposta Uil: invarianza di spesa per l'istruzione. I capitoli di bilancio destinati alla scuola vanno lasciati alla scuola - ha ribadito Turi confermando lo sciopero.

ON LINE LE GRADUATORIE DEL BANDO ESTATE INPSESTERO INSIEME

I LINK DA CONSULTARE

Consulta le graduatorie disponibili a questo link https://bit.ly/2CMwgkf e verifica di avere vicino al tuo nome la "V" di vincitore. Se non sei vincitore del contributo INPSieme troverai la lettera "P" a fianco al tuo nome.

LA SCUOLA VERSO LO SCIOPERO GENERALE IL 17 MAGGIO

L'8 APRILE INCONTRO CON IL MISTRO DOPO IL FALLIMENTARE TENTATIVO DI CONCILIAZIONE DEL 4 APRILE. ALLA PROCLAMAZIONE DELLO SCIOPERO DA PARTE DI TUTTE LE OO.SS. SI AGGIUNGE L'ASTENSIONE DALLE ATTIVITA' DI TUTTO IL PERSONALE DOCENTE E ATA DAL 26 APRILE AL 16 MAGGIO. LE MODALITA' NEL VOLANTINO ALLEGATO.

Alla luce degli esiti negativi del tentativo di conciliazione il cui esperimento è stato richiesto dalle scriventi OO. SS. in data 29 marzo u.s. (nota prot. 77/2019) e che ha avuto luogo in data odierna presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, le scriventi Segreterie nazionali dei Sindacati Scuola, FLC Cgil, CISL FSUR, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e GILDA Unams proclamano lo sciopero delle attività non obbligatorie nel settore scuola a partire dal 26 aprile 2019 e con termine il 16 maggio 2019, con le motivazioni e gli obiettivi indicati nella stessa richiesta di avvio del tentativo di conciliazione L’astensione dalle attività non obbligatorie riguarda tutto il personale docente ed ATA della Scuola e prevede in particolare:

Per il personale ATA:
- astensione attività aggiuntive oltre le 36 ore settimanali;
- astensione da tutte le attività previste tra quelle rientranti nelle posizioni economiche (I^ e II^ ) e negli incarichi specifici;
- astensione dall'intensificazione della attività nell'orario di lavoro relativa alla sostituzione dei colleghi assenti;
- astensione svolgimento incarico sostituzione Dsga;

Per il personale docente ed educativo:
- astensione dalle attività aggiuntive di insegnamento oltre l’orario obbligatorio, retribuite con il MOF;
- astensione dalle ore aggiuntive per l’attuazione dei progetti e degli incarichi di coordinatore retribuiti con il MOF;
- astensione dalla sostituzione e collaborazione con il dirigente scolastico e di ogni altro incarico aggiuntivo;
- astensione dalle ore aggiuntive prestate per l’attuazione dei corsi di recupero;
- astensione dalle attività complementari di educazione fisica e avviamento alla pratica sportiva.

BASTA PRECARIETA' OCCORRE PASSARE DAI PROGRAMMI AGLI ATTI

LA UIL SCUOLA HA PRESENTATO PROPOSTE SERIE E CREDIBILI E ASPETTIAMO ALTRETTANTO PROPOSTE SERIE E CREDIBILI

Su questo versante la Uil scuola negli ultimi mesi si è confrontata con migliaia di precari e ha presentato proposte serie e credibili, ci aspettiamo risposte altrettanto serie e credibili. Abbiamo apprezzato le scelte del governo rispetto alla cancellazione del FIT, ora ci aspettiamo che si diano risposte concrete a tutte le migliaia di docenti precari che negli ultimi anni hanno fatto funzionare la scuola italiana. La Uil non chiede sanatorie ma un percorso che, riconoscendo la professionalità maturata in servizio, porti a rendere stabile il lavoro. Il prossimo anno scolastico le persone con contratto precario potrebbero essere quasi 200 mila, con una crescente precarizzazione di tutta la scuola. Una cosa è certa, se non si assumono con urgenza misure di contrasto al precariato, ampliato dalla mancata copertura di 32.000 posti non assegnati lo scorso anno e dalle conseguenze della quota 100, a settembre prossimo i posti in organico di diritto saranno coperti da supplenti, con l’unico effetto di incrementare a dismisura il precariato. Ciò vale per tutti i lavoratori, compreso gli insegnati di religione cattolica. In questo settore si attendono decisioni che diano risposte alle migliaia di docenti vincitori dell’ultimo concorso (2004) e con molti anni di servizio che negli anni hanno garantito l’attività di insegnamento. Dall’ultimo sono passati 15 anni, prima di un nuovo concorso vanno trovate soluzioni per questo personale, 2.500 unità, tutti con ricostruzione di carriera e con oltre 20 anni di anzianità, quindi senza oneri finanziari aggiuntivi. Abbiamo notizia di un provvedimento di iniziativa parlamentare del Sen. Pittoni che, attraverso un disegno di legge, ha trovato una buona ed opportuna soluzione che, tenendo  distinta l’esigenza giusta ed urgente di sistemazione dei precari da quella, pure necessaria, offre una soluzione che vede la UIL Scuola d’accordo. Tuttavia, non è soltanto con provvedimenti parlamentari che si danno le risposte che il mondo della scuola e i precari chiedono. C’è un urgenza alla quale il Governo deve rispondere. Serve un provvedimento  che assuma il precariato da eliminare e la continuità didattica da perseguire,  con un disegno organico che comprende tutti i precari, qualunque materia insegnino. Non è accettabile che ci siano disegni di legge, sia pure apprezzabili, che non siano funzionali ad un disegno complessivo del mondo scolastico che solo il Governo può garantire. Come non è accettabile che in parlamento si parli di docenti di religione cattolica dimenticando analoghi lavoratori di terza fascia che da anni sono impegnati a fare funzionare la Scuola. E’ uno degli argomenti che ci porta vicino allo sciopero generale se il Governo e le forze di maggioranza continuano ad ignorare il problema complessivo del precariato nella scuola, lasciando all’iniziativa  parlamentare il compito di risolvere i problemi di sistema, invece di cedere  alle pressioni lobbistiche che accentuano l’insoddisfazione e la rabbia dei lavoratori. 

PROCLAMAZIONE DELLO STATO DI AGITAZIONE NEL COMPARTO ISTRUZIONE E RICERCA E TENTATIVO DI CONCILIAZIONE

 

TURI: LA SCUOLA VERSO LO SCIOPERO. AVVIATE LE PROCEDURE PER FARLO. SEMBRA DI STARE SUL TITANIC: STA PASSANDO L’IDEA CHE ALCUNI SI SALVANO ALTRI NO. NON È COSÌ CHE IMMAGINIAMO LA SCUOLA.

Le  OO.SS. Uil Cgil Cisl Snals Gila proclamano lo stato di agitazione nel Comparto Istruzione e Ricerca per rivendicare:

1. Rinnovo del CCNL e salvaguardia della sua dimensione nazionale contro ogni ipotesi di regionalizzazione del sistema di istruzione e della ricerca
Il CCNL 2016-2018, già scaduto al 31/12/2018, è stato formalmente disdettato dalle scriventi, ma le risorse stanziate per il rinnovo nella legge di bilancio 2019 sono assolutamente insufficienti per concludere la trattativa. Occorrono inoltre risorse aggiuntive per superare quella che è una vera e propria emergenza salariale e ridurre così il divario stipendiale esistente rispetto alla media dei paesi Ocse. La sottoscrizione, con urgenza, di un nuovo CCNL per il triennio 2019-2021, è importante anche per ribadire la centralità del Contratto Nazionale di Lavoro come strumento di potenziamento della funzione unificante che il sistema di istruzione e Ricerca svolge per l’intero Paese: diritti, doveri e salario debbono essere gli stessi, indipendentemente dal luogo in cui viene resa la prestazione lavorativa.

2 Settore Scuola
Stabilizzazione precari.
Individuare una fase transitoria che riguardi i docenti di II e Terza fascia ai fini della stabilizzazione del lavoro nella scuola su tutti i posti disponibili, ivi compresi quelli che si libereranno per effetto dell’introduzione della quota 100 ai fini pensionistici. Sono evidenti i riflessi positivi che ne deriverebbero per il buon andamento delle attività didattiche, messe a rischio dall’eccessiva precarietà del lavoro che genera instabilità e discontinuità

Personale Ata
Procedere ad un piano straordinario di assunzioni su tutti i posti liberi, alla riattivazione della mobilità professionale (art. 48 Ccnl 2007), al riavvio delle posizioni economiche (art. 50 Ccnl 2007), alla semplificazione amministrativa per eliminare confusioni e conflitti di competenza di altri Enti pubblici

ESAMI DI STATO: DOMANDA PER COMMISSARI ESTERNI DAL 27 MARZO AL 12 APRILE

LA DOMANDA SU ISTANZE ON LINE

Firmato il decreto n. 5222 del 26 marzo 2019 che disciplina la presentazione della domanda dei docenti per commissari esterni e Presidente nelle commissioni di Esami di Stato scuola secondaria II grado a.s. 2018/19. La relativa domanda è già presente su Istanze online. 

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RAGIONERIA DELLO STATO: STIPENDI SCUOLA I PIU' BASSI DELLA PA

TURI: SU STIPENDI DOCENTI PRONTI ALLA MOBILITAZIONE

"La Ragioneria dello Stato conferma la scuola come fanalino di coda con gli stipendi piu' bassi della PA. E' quella che abbiamo definito emergenza stipendiale. Un bel promemoria per la politica. Il dato preso a confronto, il 2008, mostra con chiarezza la scarsa considerazione che, negli anni, i Governi hanno avuto per la scuola considerata un bancomat da cui attingere per il risanamento (mancato) finanziario del Paese". Lo afferma il leader della Uil Scuola Pino Turi. "Le retribuzioni del personale della scuola, scontano il blocco degli scatti, che sono stati recuperati in parte dalla contrattazione collettiva (manca il 2013). Una situazione di affanno che non puo' essere risolta nella normale dinamica del rinnovo dei contratti dei tre milioni di lavoratori del Pubblico impiego, ma merita l'individuazione di specifiche risorse che vadano ad attenuare il gap stipendiale interno e quello esterno con i colleghi europei. Occorre istituire nella prossima legge Finanziaria un capitolo specifico di spesa per l'adeguamento stipendiale dei lavoratori della scuola a cui si chiede tanto e si riconosce poco", prosegue il sindacalista. "Il finanziamento del rinnovo del contratto, in questi termini, e' nelle rivendicazioni unitarie dei sindacati che, insieme alla questione del precariato, al rifiuto alla regionalizzazione del sistema scolastico, all'immissione nei ruoli dei docenti precari, alla semplificazione, mobilita' e valorizzazione professionale degli ATA, rappresentano le rivendicazioni. Se dovessero rimanere inascoltate, sposteremo l'azione sindacale dalla mobilitazione alla protesta in ogni forma possibile. Nelle prossime ore, infatti, avvieremo le procedure per la conciliazione che sono propedeutiche alle azioni sciopero vere e proprie", conclude Turi.

INIZIATIVA UNITARIA IN TUTTE LE SCUOLE DELLA PROVINCIA DI FROSINOE: 10 APRILE RACCOLTA FIRME CONTRO LA REGIONALIZZAZIONE DEL SISTEMA DELL'ISTRUZIONE

L'INIZIATIVA E' STATA PRESA DALL'ATTIVO UNITARIO DELLE RSU SVOLTOSI IERI PRESSO IIS BRUNELLESCHI DI FROSINONE. TUTTI GLI ISCRITTI UIL SCUOLA SONO IMPEGNATI PER DARE IL MASSIMO CONTRIBUTO ALLA RIUSCITA DELLA RACCOLTA FIRME