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CIRCOLARE PART TIME PERSONALE DOCENTE, EDUCATIVO ED ATA A.S. 2024-25

PUBBLICATA LA CIRCOLARE DA ATP DI FROSINONE. IN ALLEGATO LA CIRCOLARE E I MODULI DI DOMANDA

la Circolare n. 2752 del 21.02.2024 pubblicata sul sito internet istituzionale  ATP di Frosinone. In allegato i moduli di domanda.

LA MAPPA DEL PRECARIATO NELLA SCUOLA IN ITALIA. DOSSIER DELLA UIL SCUOLA RUA

IN 8 ANNI NUMERI DEI PRECARI RADDOPPIATI ABBIAMO 234.576 DOCENTI E 50.421 ATA. IN ALLEGATO LA TABELLA

Sono raddoppiati in otto anni, passando dal 12% del 2015 al 24% del totale nel 2023, gli insegnanti precari della scuola italiana. Una crescita costante, che ha attraversato governi e maggioranze diverse, da valutare, in media, quasi due punti percentuali ogni anno scolastico, arrivando al dato attuale di 234.576 insegnanti precari su un totale di 943.68 docenti in servizio. Il dato emerge dalla mappa della precarietà elaborata dalla Uil Scuola Rua, un dossier che mette in relazione i dati sul personale a tempo determinato e il totale del personale nelle scuole, nell’arco temporale che va dal 2015 al 2023. Non fa eccezione il personale Ata: uno su cinque è precario. Secondo il dato di analisi relativo al 2023, il 21,64% del personale ha un contratto a tempo determinato. Otto anni fa la percentuale era del 12,75%. “Le situazioni politiche da affrontare prima di qualsiasi soluzione tecnica dovranno necessariamente scaturire dalla presa d’atto che il sistema di reclutamento – comprese le numerose procedure concorsuali – e le politiche di investimento nei riguardi del precariato, attuate finora, sono state fallimentari” – osserva il Segretario generale della Uil Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile. “Lo dicono i numeri – ribadisce D’Aprile commentando i dati del dossier – con i quali la politica deve smettere di giocare nel rispetto delle persone – i precari – che vivono una quotidianità fatta di disorientamento senza alcuna certezza per il proprio futuro. La via maestra è rappresentata dagli investimenti. Le soluzioni le abbiamo fornite. La strada giusta non è tagliare le risorse per far quadrare i conti del bilancio, ma investire sulla scuola per garantire stabilità al personale interessato. Solo così si potrà risolvere questa criticità. Un cambio di rotta che deve partire dalla consapevolezza che, senza la stabilizzazione del personale, si pregiudica la qualità della scuola e inevitabilmente le sorti delle nuove generazioni e, quindi, di questo paese“. L’analisi statistica condotta dalla Uil Scuola Rua consente di analizzare per ogni anno scolastico e per profilo professionale la mappa della precarietà a scuola. Una mappa temporale che consente di leggere, anno per anno, l’andamento delle immissioni in ruolo e quello del personale supplente.  Accanto alle percentuali assolute (rapporto tra totale del personale di ruolo e precario) è possibile intrecciare i valori relativi alla crescita, o alla decrescita, del personale precario in base all’anno preso in considerazione.

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DECRETO MILLEPROROGHE APPROVATO ALLA CAMERA

QUELLO CHE CONTIENE RIGUARDO LA SCUOLA. LA SCHEDA UIL SCUOLA RUA SULLE GPS

rispetto a quanto previsto inizialmente dal Decreto legge 30 dicembre 2023, n. 215 (“Milleproroghe”), che il 19 febbraio ha ottenuto la fiducia alla Camera, in attesa del passaggio finale in Senato, sono sostanzialmente tre le novità per la scuola:

GAE: La graduatorie ad esaurimento (GAE) saranno aggiornate con cadenza biennale - 2024/25 e 2025/26 - invece che triennale, al fine di “allinearle” all’attuale aggiornamento delle GPS (2024/25 e 2025/26)

Terza fascia ATA: Le graduatorie di terza fascia ATA si aggiorneranno quest’anno (sempre con validità triennale) e con la possibilità, anche per chi si iscrive per la prima volta, di acquisire, entro un anno, la nuova certificazione di alfabetizzazione informatica così come previsto dal CCNL 2019-21 (ricordiamo che è stata una nostra precisa rivendicazione).

PCTO ed esami di Stato: così come lo scorso anno, anche per la maturità 2023/24,  i percorsi di alternanza scuola-lavoro sono esclusi dai requisiti per l’ammissione all’esame di Stato nella scuola secondaria di II grado.

Per quanto riguarda l’aggiornamento delle GPS, esoneri e semi esoneri vicari, dimensionamento scolastico, prescrizione dei contribuiti e pareri CSPI, al momento nulla è innovato e si rinvia alle rispettive schede. La scheda completa non appena il decreto sarà definitivamente convertito in legge. https://uilscuola.it/scheda-docenti-aggiornamento-graduatorie-supplenze-in-arrivo-poche-novita-e-numerose-criticita/

CONCORSO DOCENTI. CALENDARIO PROVE SCRITTE

LE PROVE AVRANNO INIZIO DALL'11 MARZO 2024

Concorsi ordinari docenti - tutti gli ordini di scuola – prove scritte
 
Il Ministero ci ha comunicato che le prove scritte, posti comuni e di sostegno, saranno calendarizzate a partire dal’11 marzo 2024.
 
Nello specifico:
•11-12 marzo: scuola dell’infanzia e  primaria
•13-19 marzo: scuola secondaria (5 giorni, sono esclusi sabato e domenica)
-Il turno mattutino è previsto dalle 9.00 alle 10.40 
-Il turno pomeridiano dalle 14.30 alle 16.10.
 
In allegato nota.

POSIZIONI ECONOMICHE ATA. PER LA UIL SCUOLA RUA LA SOLUZIONE E’ SOLO UNA: ATTRIBURLE A CHI NE AVEVA DIRITTO NEL RISPETTO DEGLI OBBLIGHI CONTRATTUALI

IN ALLEGATO LA NOTA DELLA SEGRETERIA NAZIONALE

Le posizioni economiche per il personale Ata, come noto, consistono in attività lavorative caratterizzate da autonomia operativa per svolgere ulteriori e più complesse mansioni in aggiunta ai compiti previsti dallo specifico profilo. A prevedere tali compensi è stata una sequenza contrattuale del luglio 2008 (art. 50 del contratto 2006-08). La mancata attribuzione delle posizioni economiche al personale che ne aveva diritto, ha dato luogo ad una sistematica inadempienza contrattuale. Si è generato inevitabilmente un accumulo di risorse, da parte del ministero, sottratte al personale Ata che ne aveva diritto. Nel corso degli anni la Uil Scuola Rua ha agito a tutti i livelli, regionali e provinciali, affinché si desse luogo all’applicazione degli obblighi contrattuali. Da parte dell’amministrazione vi è stato sempre un operare con il contagocce fino ad avere, attualmente, 72 Mil di euro non utilizzati. E’ solo grazie alla sollecita azione della nostra Organizzazione sindacale che siamo riusciti ad avere nel luglio 2023 l’esatta quantificazione di quanto non attribuito per le posizioni economiche. Da tempo, già nel corso delle trattative all’Aran, abbiamo avvertito che quelle risorse non potessero che essere attribuite al legittimo personale a cui spettano, in diversi casi, dall’anno scolastico 2008/2009. Lo abbiamo ufficializzato, da ultimo, il 16 gennaio alla Corte dei Conte e al

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TERZA FASCIA ATA E SUPPLENZE BREVI COLLABORATORE SCOLASTICO. PROPOSTA UIL SCUOLA RUA AL MIM

PREDISPOSIZIONE GRADUATORIA CON PARTICOLARI E CELERI MODALITÀ DI INTERPELLO E CON IMMEDIATA PRESA DI SERVIZIO. VEDI ALLEGATO

Abbiamo formalizzato al Capo di Gabinetto e al Capo Dipartimento del MIM, la nostra proposta che riguarda celeri modalità di interpello dei collaboratori scolastici per le supplenze brevi, analogamente a quanto previsto per i docenti della scuola primaria e infanzia ("supplenze fino a 10 giorni").

SOSTEGNO, PROPOSTA UIL SCUOLA RUA: “UNA VOLTA ESAURITA I FASCIA GPS DI UNA PROVINCIA, PASSARE AD ALTRE PROVINCE PER ASSUMERE SPECIALIZZATI”

UN PERCORSO PRATICABILE. IN ALLEGATO LA PROPOSTA PRESENTATA AL MIM

Uil Scuola Rua – È l’Istat a certificarlo: sei alunni con disabilità su dieci hanno cambiato insegnante per il sostegno da un anno all’altro. Il 9% ha cambiato insegnante per il sostegno nel corso dell’anno scolastico. Al 59% degli alunni con disabilità – ha riconosciuto il ministro Valditara – non viene garantita una continuità didattica. Percentuale che sale al 62 % nella secondaria di primo grado e arriva al 75% nelle scuole dell’infanzia. Stabilità del lavoro e scelta dell’inclusione sono due diritti del sistema scolastico italiano che conducono ad un paradosso – denuncia la Uil Scuola – migliaia di alunni con disabilità non hanno insegnanti specializzati; quelli specializzati non hanno un posto. Utilizzare docenti specializzati quando disponibili: è la soluzione già inserita in una norma di legge (la Legge Quadro 104/92, art.14, comma 6*) in vigore ma disattesa. Nel concreto: per garantire il più possibile che gli alunni con disabilità abbiano un docente specializzato, gli Uffici scolastici provinciali – questa la proposta della Uil Scuola Rua che riprende il dettato della norma – una volta esaurita la prima fascia della propria provincia, devono adottare soluzioni efficaci per assumere insegnanti specializzati da altre province, prima di passare a nominare da seconda fascia o da graduatorie incrociate. 

Un percorso praticabile attraverso:
• L’adozione della mini-call veloce per assegnare in modo obiettivo e trasparente gli incarichi a tempo determinato per i posti residuali di sostegno. Soluzione già praticata per i contratti a tempo determinato finalizzati al ruolo.
• La creazione di graduatorie nazionali per gli insegnanti di sostegno, con la possibilità di indicare preferenze su base nazionale.
• Concedere agli insegnanti specializzati su uno specifico grado di scuola di produrre domanda su posti di sostegno in altri gradi di scuola

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GPS: IN ARRIVO L'ORDINANZA MINISTERIALE

LA SCHEDA DELLA UIL SCUOLA RUA

In allegato, la scheda che racchiude le principali novità previste dalla bozza dell’ordinanza ministeriale relativa al prossimo aggiornamento delle GPS.  Al link trovate la nostra posizione sulle criticità che restano irrisolte e sulla notizia di un prossimo provvedimento previsto per i supplenti su posto di sostegno. https://uilscuola.it/scheda-docenti-aggiornamento-graduatorie-supplenze-in-arrivo-poche-novita-e-numerose-criticita/

Scarsa Trasparenza e Sanzioni Sproporzionate: La mancanza di trasparenza persiste, senza la pubblicazione preventiva delle disponibilità. Sanzioni sproporzionate, senza la possibilità di giustificare rinunce o abbandoni, causano preoccupazione tra i docenti.

Violazioni dei Diritti e Discriminazioni: Il biennio a venire continuerà a violare i diritti di coloro con punteggi superiori, scavalcati da chi ha meno punteggio nei turni successivi. Una discriminazione evidente si riscontra nel divieto di presentare domanda di interpello in altra provincia per i posti comuni, a differenza di quanto permesso per i posti di sostegno.

Continuità Didattica in Bilico: Una norma sulla continuità didattica per i docenti precari su supplenze annuali solleva interrogativi sulla copertura dei posti in deroga. Il divieto di frazionamento di un posto intero per consentire il completamento orario è una palese violazione dell’art. 40 del CCNL 2007.

Servizio non Valutato Adeguatamente: La mancanza di possibilità di inserire il servizio successivo alla chiusura della procedura limita i docenti non specializzati con esperienza sui posti di sostegno. La valutazione del servizio penalizza i docenti in questa categoria.

Limitazioni per il Personale di Ruolo: Dal 2024/25, il personale di ruolo potrà produrre domanda di supplenza solo per l’orario intero, con limitazioni rigide sui spezzoni orari.

Blocchi per i Supplenti di Sostegno: Una norma in arrivo prevede il blocco dei docenti precari su supplenze di sostegno, suscitando critiche. La Federazione UIL Scuola Rua sottolinea l’importanza di investire in corsi universitari specializzanti sul sostegno per affrontare le esigenze crescenti.

Chiamata all’Azione per il Futuro: La Federazione UIL Scuola Rua esorta all’apertura di corsi universitari specializzanti sul sostegno e alla trasformazione dell’organico di fatto in organico di diritto, puntando a garantire continuità didattica e valorizzazione del personale scolastico. La necessità di procedure concorsuali eque per assunzioni viene evidenziata per mantenere l’autorevolezza del personale della scuola.

REVISIONE DELLE CLASSI DI CONCORSO SCUOLA DI I E II GRADO. DECRETO PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE

SI RICORDA CHE IL DECRETO NON HA CARATTERE RETROATTIVO. IN ALLEGATO LE RELATIVE TABELLE

Il 10 febbraio scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DECRETO del 22 dicembre 2023 contenente le nuove Tabelle di revisione e aggiornamento della tipologia delle classi di concorso per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado. E' in vigore dall'11 febbraio. https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2024-02-10&atto.codiceRedazionale=24A00733&elenco30giorni=false

Si ricorda che il decreto non ha carattere retroattivo. L’art. 5, comma 1, dispone infatti che «Coloro i quali, all’entrata in vigore del presente decreto, sono in possesso di titoli di studio validi per l’accesso alle classi di concorso ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 2016, n. 19, come modificato e integrato dal decreto del Ministro dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca del 9 maggio 2017, n. 259, con particolare riferimento all’art. 5, *possono fare riferimento ai requisiti ivi previsti per presentare domanda di partecipazione alle procedure concorsuali, alle procedure abilitanti e ai percorsi di specializzazioni sul sostegno o per accedere alle graduatorie per il conferimento delle supplenze».

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TIZIANO TREU: “LA UIL SCUOLA RUA HA IL DIRITTO DI PARTECIPARE AI TAVOLI CONTRATTUALI”

NON PUO' ESSERE ESCLUSA UN'ORGANIZZAZIONE AMPIAMENTE RSAPPRESENTATIVA E PROTAGONISTA DELLA STORIA DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA 

Treu, già Ministro del Lavoro e già Presidente del CNEL e dell’ARAN, ha predisposto un dettagliato parere in merito alla decisione di escludere la Uil Scuola Rua dai tavoli contrattuali a seguito della non firma sulla parte normativa. Nel parere, Treu fa riferimento alla nota del 6 dicembre 2022 in cui l’Aran, in risposta a un quesito posto da una istituzione scolastica, afferma che tutte le organizzazioni sindacali che avevano sottoscritto parte del nuovo Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) 2019/21 – per cui anche la sola parte economica – a prescindere se la trattativa si riferisca alla parte economica o a quella normativa, devono essere ammesse al negoziato. Treu ha evidenziato che: «la sottoscrizione del CCNL 2022 sugli istituti economici da parte dell’ANIEF è stata considerata sufficiente a legittimare la partecipazione alla trattativa in sede di istituto. Questo, si badi, a fronte di una situazione in cui la medesima associazione era, nel periodo considerato, firmataria esclusivamente del CCNL 2022. L’ ANIEF, infatti, non è stata firmataria del precedente CCNL del 19 aprile 2018 e questo per il mancato superamento della soglia minima di rappresentatività richiesta ai fini dell’accesso alla contrattazione collettiva nazionale». Treu inoltre ricorda che nessuna delle altre sigle sindacali ha contestato la partecipazione dell’Anief e la nota dell’Aran creando un precedente giuridico oggi invalicabile. Sottolinea ancora Treu: «La Uil Scuola Rua con specifico riferimento alla sottoscrizione del CCNL concernente il periodo 1° gennaio 2019 – 31 dicembre 2021, si trova, quindi, nella evidente condizione di aver sottoscritto i precedenti CCNL e la parte economica che indiscutibilmente è parte integrante e sostanziale del presente CCNL 2019-2021».

«Per quanto si è rilevato sopra – continua l’ex Ministro del Lavoro – la UIL Scuola Rua, nonostante la mancata firma del CCNL di luglio 2023, rimane protagonista non solo della storia della contrattazione collettiva del settore sia al livello nazionale che decentrato, ma anche della complessiva ed attuale disciplina contrattuale dei rapporti di lavoro della Scuola». «L’ ARAN – ribadisce Treu – in coerenza con l’orientamento già espresso, deve riconoscere il diritto della UIL Scuola Rua a partecipare alla contrattazione collettiva integrativa, in conformità con i principi costituzionali e con il ruolo di agente negoziale che la UIL Scuola Rua ha svolto anche nella tornata 2022 -2023». Sulla vicenda si esprime anche il Segretario generale Uil Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile: “Limitare oggi la partecipazione alla contrattazione integrativa, agli occhi di tutti le migliaia di iscritti della UIL, appare come un evidente atto discriminatorio che mina il principio di uguaglianza e uniformità di trattamento”.

POSIZIONI ECONOMICHE ATA VANNO RIPETTATI I CONTRATTI NELL'INTERESSE DEL PERSONALE

I 72 MIL DI EURO DEVO ESSERE ATTRIBUITI AL PERSONALE CHE DA ANNI NE HA DIRITTO. ABBIAMO ASSISTITO AD UN'INADEMPIENZA CONTRATTUALE

“È un quadro desolante quello che emerge dalla ricognizione regionale effettuata dalla Uil Scuola Rua riguardo l’attribuzione delle posizioni economiche al personale che ne ha maturato il diritto”: così la Uil Scuola Rua in una nota. “Per il personale Ata, infatti, in aggiunta ai compiti previsti dallo specifico profilo, ci sono attività lavorative caratterizzate da autonomia operativa per svolgere ulteriori e più complesse mansioni. A prevedere compensi per queste ‘posizioni economiche c’è una sequenza contrattuale del luglio 2008 (art. 50 del contratto 2006-08)” aggiunge. “Ciò che sta accadendo è inaccettabile – dopo innumerevoli segnalazioni da parte del personale che attende da anni i compensi maturati – e dopo aver richiesto un accesso civico agli atti, abbiamo campionato, per ogni realtà provinciale, i numeri delle pozioni economiche non attribuite chiedendo specificamente di conoscere anche la presenza o meno delle relative graduatorie e le risorse economiche non ancora assegnate. In alcuni casi la mancata attribuzione risale a graduatorie definitive del 2008/09. Di fronte a questa situazione abbiamo richiesto e ottenuto dal Ministero la quantificazione delle risorse effettive, che ora ammontano a oltre 72 milioni di euro. Questi 72 milioni di euro vanno destinati a adempiere ai contratti relativi alle posizioni economiche del personale Ata. Non devono avere altre destinazioni. Non è la prima volta che – risorse consistenti – destinate alle posizioni economiche del personale Ata vengono ‘congelate’. Già nel 2019 attraverso un capillare lavoro di indagine abbiamo quantificato l’ammontare di tali risorse nella misura di euro 65 milioni di euro. Ora, con la notifica al MIM, comunicata anche alla Corte dei conti, la Uil Scuola Rua, ribadisce l’urgenza di impiegare tutte le risorse quantificate (i 72 milioni di euro) per l’attribuzione delle posizioni economiche al personale che ne ha diritto da anni” conclude la Uil Scuola Rua. 

VIOLENZA NELLE SCUOLE ED EDILIZIA SCOLASTICA. INTERVENTO DI ROBERTO GAROFANI

L'INTERVISTA REALIZZATA IN DIRETTA SU CUSANO TV

Violenza nelle scuole e edilizia scolastica - L’intervista a Roberto Garofani su CUSANO TV 

AGGIORNAMENTO GRADUATORIE ATA DI TERZA FASCIA: “LA POLITICA FA MARCIA INDIETRO E VA NELLA DIREZIONE INDICATA DA NOI”

LA SOLUZIONE ANCHE IN QUESTO CASO PENSATA DALLA UIL SCUOLA RUA SEMBREREBBE TROVARE RIPOSTA. SAREBBE IL PREVALERE DEL BUON SENSO

“Da fonti ufficiose apprendiamo che le forze politiche stanno rimodulando l’emendamento al Milleproroghe che prevedeva lo slittamento delle graduatorie di terza fascia Ata nel 2025. Si tratterebbe di un passo importante verso la tutela dei diritti del personale della scuola”, commenta il Segretario generale Uil Scuola Rua D’Aprile. “La Uil Scuola Rua, coerentemente con quanto dichiarato nelle scorse settimane – ricorda il Segretario – continua a sostenere la necessità di non procrastinare ulteriormente il bando di terza fascia ATA. Tale slittamento comporterebbe un grave danno ai diritti legittimi di coloro che aspettano di poter aggiornare o inserirsi nelle graduatorie. La coerenza nella difesa di questi diritti è fondamentale per la Uil, che continua ad opporsi fermamente a qualunque proposta di rinvio. Procedere con l’aggiornamento nel 2024 è l’unica strada percorribile – afferma D’Aprile – analogamente a quanto già previsto per il personale già inserito in graduatoria, includendo anche i “nuovi inserimenti” con la possibilità di conseguire per questi ultimi la certificazione entro un anno dall’inserimento nelle graduatorie. La risoluzione positiva di questa vicenda testimonierebbe che è possibile sostenere la scuola e tutelare i diritti delle persone, basta la volontà politica“, conclude.

ITALPRESS. INTERVISTA A GIUSEPPE D'APRILE SUL CCNL

CON 180 MILIONI SI RIOLVE IL PROBLEMA DEL PRECARIATO INOLTRE CONTRATTO , VIOLENZA A SCUOLA, DIMENSIONAMENTO

Intervista a Giuseppe D'Aprile sui temi del momento

IL LINK

PROF ACCOLTELLATA, D’APRILE (UIL SCUOLA RUA): “EDUCARE AL RISPETTO È IL PRIMO PASSO"

LA SCUOLA PUÒ FARE TANTO MA NON DA SOLA

“L’ennesimo – perché ultimo di una lunga serie. Episodio – che in realtà è un fatto gravissimo. Di violenza – azione che nelle scuole non dovrebbe esistere. Le parole pesano e sono importanti. Educare al rispetto è il primo passo. Ne siamo convinti – osserva il segretario generale della Uil Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile – e la scuola in questa direzione fa già moltissimo”. 

Le aggressioni da parte degli alunni al personale della scuola sono in aumento – riflette il Segretario – dobbiamo chiederci perché tutto questo accade. Un’idea ce la siamo fatta perché per la scuola e per il personale che vi lavora c’è poco rispetto, scarsa considerazione e valorizzazione sociale. Tutto ciò va recuperato, lo diciamo da tempo, facendo molta attenzione a parlare di scuola con superficialità, trattandola bene anche attraverso una maggiore considerazione del personale che vi lavora. Richiamare a gran voce l’urgenza di provvedimenti disciplinari non risponde al lavoro importante e complesso che va ripreso e consolidato nelle scuole: la cultura del rispetto nei confronti del personale. Appare sempre più evidente è la necessità di una alleanza che va ricostruita tra scuola e famiglia, luogo cruciale nel quale far partire ogni modello educativo durevole e condiviso. Autodeterminazione e libera scelta sono i cardini di una società capace di interrompere spirali di incomprensioni e violenza – sottolinea D’Aprile – conosciamo bene l’impegno degli insegnanti in questa direzione ma il loro lavoro quotidiano va sostenuto attraverso la collaborazione e l’azione convinta delle famiglie, della collettività, delle istituzioni. In queste azioni la scuola deve essere lasciata libera ma non sola“.

PASTICCIO BONUS MAMME. BLOCCATI GLI SGRAVI FISCALI

IL BONUS MAMME SLITTA DI ALMENO UN MESE

Così come la decontribuzione per mamme lavoratrici - a tempo indeterminato - con almeno due figli dopo che l’iter della legge di Bilancio ha definito i termini per l’accesso - ridotti a poco meno di 700 mila donne nel settore privato - e ridotto il diritto al beneficio a un solo anno per chi ha due figli e a tre per chi ne ha di più; adesso si sposta più in là anche l’effetto positivo. Almeno di un mese, poi si vedrà. Il risultato è che a gennaio nessuna lavoratrice con almeno due figli ha visto in busta paga l’agognato aumento di circa 140 euro netto. Rimane escluso comunque chi ha un solo figlio.