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LE REAZIONI DOPO L'INTESA SUI PRECARI AL MIUR

TURI: MENTRE IL SINDACATO CERCA SOLUZIONI PER LE PERSONE, LA POLITICA E' A CACCIA DI CONSENSO. PER LA UIL VANNO TROVATE SOLUZIONI DIVERSE DALLA LOGICA DELL'ATTESA

Non se ne può più di parlare di guerra tra poveri, di creare divisioni tra insegnanti, quando la scuola è comunità educante - commenta il segretario generale della Uil scuola, Pino Turi. Ci sono ancora pezzi di Paese che credono che la scuola debba restare nella vecchia ottica dell'attesa. Noi pensiamo che è sbagliato guardare al passato per trovare soluzioni adatte alla scuola di oggi.  Chiudere la piaga sempre aperta del precariato significa mettere in sicurezza l'intero sistema scolastico statale. Il faro è anche per la UIL Scuola la qualità, quella legata alla libertà, per evitare ogni forma di condizionamento - commenta il segretario generale della Uil scuola, Pino Turi dopo le reazioni politiche all'intesa sui precari sottoscritta al Miur.  Principi che dovrebbero far riflettere anche nella definizione delle regole del reclutamento, che – sottolinea Turi - deve trovare il modo di essere realizzato su basi oggettive, mai discrezionali come quelle dei concorsi classici che hanno mostrato i loro limiti. L’ultimo, in ordine di tempo è quello dei dirigenti dove, per esempio, si è pensato di valutare il merito con domande ‘trabocchetto’, che meritano risposte da lascia o raddoppia. Abbandoniamo la mistica del concorso che è veramente stucchevole.  Servono, quindi, concorsi adeguati - continua il segretario Uil scuola. Questa è stata la nostra impostazione che ha portato all'accordo e che ha messo da parte liste, graduatorie, e introdotto una selezione adeguata, per 25 mila posti, che non mette insieme ‘studenti’ e lavoratori che svolgono questo lavoro da decenni, che andranno in cattedra a settembre e non devono essere mortificati sul piano morale e professionale dal pregiudizio sulla loro capacità. Ci sarà una selezione. In caso di incidente aereo - esemplifica Turi - si chiede quante ore di volo aveva il pilota e non dove ha studiato per diventare pilota. L'esperienza ha un valore in ogni professione, in quella del docente è veramente strategica ed importante.  Siamo convinti che va messa la parola fine alla tassa occulta sul precariato a favore di università e di faccendieri anche annidati in particolari associazioni politiche e sindacali. Per questo motivo abbiamo deciso di svincolare il PAS dalla selezione (stabilizzazione).  Il nostro impegno degli ultimi anni è stato rivolto a ridare alla scuola, quella dignità complessiva che si è guadagnata, e che l'ha resa libera ed indipendente. Da qualche legislatura si vorrebbe tornare agli anni bui dell'amministrazione burocratica della scuola, quella che delega alla magistratura il reclutamento - commenta Turi.  Quanto al merito, nessuna retrocessione: solo che non va collegato alla demagogia, né agli scontri politici, né alla ricerca di pezzi di consenso.  Abbiamo dovuto convincere il ministro e il suo staff di consulenti ed esperti, in una trattativa lunga (troppo) ed estenuante. Abbiamo impiegato tempo prezioso. Ora, non vorremmo che questo lavoro, che il Governo precedente (Renzi) si rifiutò di fare con i sindacati, trovi la sua rilevanza concreta solo sui giornale e nella propaganda partitica, in una divisione anacronistica e pregiudiziale che la scuola non merita.   Siamo certi che la scuola deve restare fuori dallo scontro politico. La Uil sta dimostrando con i fatti che ha cambiato gli schemi di gioco - conclude Turi - ci auguriamo che lo faccia anche la politica.

PRECARI 36 MESI: INTERVISTA A PINO TURU

PRECARI 36 MESI: AD OTTOBRE ASSUNTI IN RUOLO SU STESSA SUPPLENZA. INTERVISTA AD ORIZZONTE SCUOLA DI PINO TURI

Raggiunto Ieri l’accordo tra sindacati e Ministero sulla fase transitoria per risolvere il problema del precariato senza abilitazione e con 36 mesi di servizio. Secondo il contenuto dell’accordo, sarà avviato un percorso abilitante PAS cui potranno accedere i docenti precari con tre anni di servizio. Inoltre sarà bandito un concorso straordinario per titoli e servizio. Ci sarà anche una prova scritta con punteggio minimo ed una orale non selettiva. L’operazione concorsuale porterà in cattedra 24mila docenti.

Siete soddisfatti del risultato?

E’ stato un successo, è un accordo positivo. Il lavoro è stato duro ed è durato diversi mesi. Abbiamo ribaltato una presa di posizione dell’attuale Governo che aveva tirato una linea netta: entrare in ruolo solo attraverso concorso ordinario. Abbiamo cancellato quella linea e ne abbiamo tirata un’altra. Va bene il concorso ordinario a regime, ma prima andava gestita fase transitoria. Ricordiamo, inoltre, che è stato minacciato uno sciopero. Bussetti ha portato avanti gli impegni presi a Palazzo Chigi e il sindacato ha portato a casa una mediazione tra i desideri e le necessità del personale e il funzionamento della scuola.

Resterà scoperto settembre, ancora supplenti in cattedra

Questa trattativa dovrà essere ancora trasformata in legge e vedremo cosa succederà, perché il Parlamento è sovrano. Comunque è stata una operazione che ha come scopo di coprire tutti i posti disponibili, sistemando i precari e non creando lista d’attesa. Operazione che darà garanzie a 24mila persone che in pochi mesi, ai primi di ottobre, si troveranno a risolvere i propri problemi di precariato. Tutti gli altri potranno abilitarsi, col PAS, poi potranno partecipare all’ordinario in cui resta il 10% di posti riservati per quanti hanno 36 mesi di servizio.

Effettivamente, la legge potrebbe modificare il contenuto dell’accordo

Aspettiamo di leggerla, comunque c’è l’impegno col Ministero di un tavolo di confronto per trovare altre soluzioni più utili per consentire alle persone il diritto al contratto a tempo indeterminato.

Risolviamo la supplentite?

La supplentite la risolviamo perché abbiamo chiuso col vecchio. Settembre si aprirà con una nuova ondata di supplenti, ma quanti supereranno il concorso riservato vedranno trasformato il posto ad ottobre da tempo determinato a indeterminato e, se tutto andrà per il verso giusto, nella stessa sede. Già così si leva molta incertezza e si dà un percorso certo. Sono state fatte delle scelte, non tutti si potranno sistemare, almeno un 50% di persone in attesa Poi concorsi ordinari e pensionamenti con il sistema a regime faranno il resto. Intanto, iniziamo ad eliminare il precariato.

UTILIZZAZIONI E ASSEGNAZIONI PROVVISORIE 2019/20. FIRMATO IL CONTRATTO

PASSANO LE PROPOSTE UIL: I DOCENTI FIT POSSONO PRESENTARE DOMANDA. LE ALTRE NOVITA'. LE DATE DI SCADENZA VERRANNO FISSATE CON RELATIVA CIRCOLARE

Si è concluso con la firma dell'ipotesi di contratto il confronto tra le organizzazioni sindacali e l'amministrazione sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie per il triennio 2019/22.

Docenti FIT

Come rivendicato dalla UIL Scuola fin dal primo incontro, anche per i docenti FIT la cui graduatoria è stata pubblicata entro il 31 agosto 2018, sarà consentito presentare domanda di assegnazione provvisoria, sia provinciale che interprovinciale.  Per quanto riguarda i docenti individuati dalle graduatorie pubblicate successivamente a tale data, non ricompresi nelle scelte precedenti, le organizzazioni sindacali attraverso una nota congiunta hanno rivendicato un impegno dell'amministrazione per consentire agli Uffici Scolastici Regionali di apportare modifiche puntuali rispetto a situazioni di criticità rappresentate dagli interessati e fare in modo che detto personale non ricada nei vincoli del blocco quinquennale previsto dalla legge di stabilità. Si concretizza così l'impegno assunto dalla UIL Scuola per questo personale. 

Le altre novità

Come già anticipato nei report precedenti saranno ripristinate le preferenze del comune e del distretto così come già previsto per i trasferimenti. È stata accolta la richiesta della Uil Scuola che rende possibile presentare domanda di assegnazione provvisoria anche dai docenti che sono stati soddisfatti nella mobilità interprovinciale nella provincia di ricongiungimento, eliminando quindi un ulteriore vincolo rispetto all'anno scolastico precedente. Ripristinata la possibilità di partecipare alla mobilità annuale, anche tra distretti sub-comunali per i docenti beneficiari di una delle precedenze previste dall'art. 8 del Contratto. Confermata la possibilità di presentare domanda di assegnazione provvisoria interprovinciale su posti di sostegno al personale privo di titolo ma che stia per concludere il corso di specializzazione o che abbia almeno un anno di servizio su posto di sostegno. Relativamente ai licei musicali, l'accordo prevede che l'art. 6 bis, relativo alla gestione delle utilizzazioni per le nuove classi di concorso resti in vigore solo per il prossimo anno scolastico. Dopodiché perderà di efficacia e anche per queste classi di concorso si applicheranno le norme generali del presente contratto. Su questo aspetto la UIL ha presentato una specifica nota a verbale di contrarietà.

Personale ATA

Per il personale ATA non ci sono sostanziali novità. Il testo ricalca quello degli anni precedenti, tranne in alcune parti, come per esempio l'espressione delle preferenze per ottenere le precedenze per cui è stato necessario adeguarlo a ciò che è stato previsto per i docenti.

PRECARI CON 36 MESI: SIGLATO L'ACCORDO TRA LE OO.SS. E IL MIUR

CORSO STRAORDINARIO E PERCORSO ABILITANTE PER 55.000 DOCENTI DELLA SCUOLA SECONDARIA. IN ALLEGATO IL TESTO DELL'INTESA

Percorso abilitante attraverso PAS (percorso universitario) al quale accedono docenti con 3 anni di servizio (sia scuola statale che paritaria - percorsi di formazione professionale - dottori di ricerca). Di questi:

24.000 docenti ammessi a una procedura straordinaria di stabilizzazione riservata a coloro i quali sono in possesso di almeno 3 anni di servizio (scuola statale) attraverso valutazione titoli, servizio e prova computer based. A queste prove si aggiunge una prova orale non selettiva il cui punteggio, eventualmente aggiuntivo al precedente, servirà solo per migliorare la posizione in graduatoria ai soli fini della scelta della sede.

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PERSONALE ATA: ORGANICI DI DIRITTO A.S.2019/20

IN ALLEGATO LA CIRCOLARE E LO SCHEMA DI DECRETO. IL REPORT DELLA RIUNIONE DEL 21 MAGGIO. LE POSIZIONI DELLA UIL SCUOLA. QUESTIONE EX CO.CO.CO.

Facendo seguito alla riunione informativa con i Sindacati Scuola del 21 maggio sull'organico di diritto del personale ATA per il triennio 2019/2022, il ministero ha trasmesso lo schema di decreto e la relativa circolare. La UIL torna a chiedere certezze per i dipendenti e per le scuole che devono disporre del personale necessario a garantire il servizio anche attraverso l'istituzione di posti in organico di fatto.  I rappresentanti del Ministero hanno riferito del calo di oltre 70.000 alunni a livello nazionale che, adottando i parametri del passato triennio avrebbero comportato la decurtazione di circa 430 Assistenti e 1220 Collaboratori. Utilizzando la previsione del D.Lgs. 66/2017 sull' 'inclusione scolastica degli studenti con disabilità' la decurtazione verrà riassorbita sulla base del numero di alunni disabili certificati ed inseriti a sistema. Inoltre le dotazioni organiche degli AT e AA saranno incrementate di 113 unità, come previsto dalla legge di bilancio 2019, in conseguenza della trasformazione dei contratti da tempo parziale a tempo pieno di 226 ex COCOCO. La stessa legge prevede che dal gennaio 2020 dovranno essere recuperati gli 11.507 posti congelati sull'organico di diritto per la stabilizzazione del personale ex LSU impegnato nei servizi di pulizia delle scuole, il cui passaggio sarà regolato dai decreti applicativi del Ministero che devono essere ancora emanati. Pertanto la dotazione organica complessiva di diritto prevista, comprensiva della riduzione di 77 posti di DSGA dovuta al dimensionamento della rete scolastica è di 203.434 unità, rispetto alle 203.434 dello scorso anno con una diminuzione complessiva di 36 posti.

La UIL Scuola

Ha apprezzando le soluzioni adottate per preservare la dotazione organica complessiva che è frutto dell'intesa di Palazzo Chigi in cui il Governo ha preso l'impegno ad investire sulla scuola, tuttavia, ha ribadito la necessità di assicurare alle scuole il personale necessario, rilanciano la proposta di un organico funzionale alle attività previste da singola istituzione scolastica.

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RECLUTAMENTO DOCENTI PRECARI: TAVOLO MIUR ULTERIORI PASSI IN AVANTI

DEFINITI I PERCORSI ABILITANTI, SI AGGIORNA IL TAVOLO PER CONDIVIDERE LA PROCEDURA RISERVATA PER L’ACCESSO AL RUOLO. IN ALLEGATO LA NOTA UNITARIA

Nell’incontro di oggi, 3 giugno, che ha visto proseguire il confronto tra le Organizzazioni Sindacali e il MIUR sul reclutamento dei docenti, si sono raggiunti importanti punti di convergenza. Il MIUR infatti, la cui delegazione era guidata dal Capo di Gabinetto dott. Giuseppe Chinè, ha infatti accolto la richiesta delle Organizzazioni sindacali di avviare un percorso abilitante riservato a tutti i docenti precari con 36 mesi di servizio, intesi come tre annualità, che vedrà la collaborazione tra Università e scuole nella costruzione del percorso formativo, sul modello del PAS 2013. È stata oggetto di discussione la possibilità di consentire l’accesso ai soli fini abilitanti ai percorsi riservati, in subordine rispetto ai precari con 36 mesi di servizio:

  • ai docenti di ruolo che vogliono acquisire l’abilitazione in un’altra classe di concorso per cui hanno titolo ad insegnare
  • ai laureati che hanno compito un percorso di dottorato di ricerca
  • ai docenti che hanno maturato le tre annualità di servizio nell’ambito della Formazione Professionale insegnando nei bienni utili per l’assolvimento dell’obbligo scolastico
  • ai docenti che sono in possesso del requisito delle tre annualità di servizio presso le scuole paritarie.

Il tavolo tematico è stato aggiornato alla prossima settimana per definire in maniera puntuale il percorso concorsuale riservato ai docenti precari che hanno le tre annualità di servizio nella scuola statale, stante la necessità di valutare approfonditamente tutti gli aspetti di questa procedura, attivabile successivamente alle GAE, alle GM del concorso 2016 e alle GMR del concorso 2018, e il cui impianto dovrà essere definito in termini inappuntabili anche sotto il profilo della costituzionalità. I sindacati al termine della riunione hanno chiesto di affrontare il tema del concorso riservato per gli assistenti amministrativi facenti funzione di DSGA per i quali è stata presentata una proposta unitaria.

CONCORSO DSGA: TEST DI ESERCITAZIONE IN PIATTAFORMA FAD

INIZIATIVA DI IRASE NAZIONALE

I.R.A.S.E. Nazionale e UIL SCUOLA RUA offrono gratuitamente, a tutti coloro che devono sostenere la prova preselettiva del concorso DSGA, un Test di esercitazione in piattaforma FAD con domande a risposta multipla tratta dalla Banca dati ufficiale del MIUR. Lo strumento messo a disposizione consente di esercitarsi alla prova basata su domande a risposte multiple. Una volta completata l’esercitazione, si ottiene in tempo reale l’esito della prova, il dettaglio delle risposte corrette e di quelle sbagliate.  Le procedure per la ricezione delle iscrizioni e l’invio delle credenziali di accesso alla piattaforma sono  avviate da oggi  lunedì 3 giugno.  Per iscriversi, inviare una mail al seguente indirizzo di posta: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Nel testo della mail indicare:  -  Nome e Cognome  -  E-mail  -  Comune di residenza  -  Professione

In breve tempo si riceveranno le credenziali d’accesso.

ATA 24 MESI: SCELTA DELLE SCUOLE DAL 3 AL 24 GIUGNO

IL MODELLO "G" PER L'INSERIMENTO IN 1 FASCIA NELLE GRADUATORIE D'ISTITUTO VA COMPILATO TRAMITE ISTANZE ON LINE

Gli aspiranti richiederanno l’inserimento nella I fascia delle graduatorie di istituto, scegliendo le scuole con il modello G, da inoltrare telematicamente tramite istanze online.

PRECARI: FASE TRANSITORIA. SINTESI DELLA PROPOSTA UNITARIA

IN ALLEGATO QUANTO PROPOSTO AL MIUR

In allegato la sintesi della proposta unitaria presentata al MIUR, relativa al reclutamento del personale docente precario.

UTILIZZAZIONI E ASSEGNAZIONI PROVVISORIE. INCONTRO AL MIUR DEL 29 MAGGIO

PER LA UIL VANNO ASSOLUTAMENTE TROVATE SOLUZIONI PER GLI AMMESSI AL 3° ANNO DI FIT

E' ripreso il confronto tra il MIUR e le organizzazioni sindacali per definire il CCNI sulle Utilizzazioni e Assegnazioni provvisorie relative all'anno scolastico 2019/20. In apertura è stato affrontato il problema dei docenti del terzo anno FIT. L'amministrazione ha comunicato l'impossibilità tecnica di procedere all'assegnazione provvisoria per questo personale. La UIL Scuola, come già in sede di contrattazione sulla mobilità, ha ribadito che il problema non è tecnico ma politico e vanno superate tutte le contraddizioni e le criticità generate da una  malaccorta gestione  della fase concorsuale relative a questo personale. La UIL ha rivendicato, preliminarmente,  un percorso che consenta  la possibilità per tutti i vincitori del concorso 2018, sia quelli individuati entro il 31 agosto 2018 che successivamente, di poter partecipare alle operazioni di assegnazione provvisoria. Fermo restando la possibilità di accedere alla fase delle assegnazioni provvisorie, la UIL Scuola,  ha inoltre chiesto che alla base di tale possibilità ci sia comunque da parte degli Uffici scolastici regionali la riconvocazione di tali docenti per consentire una puntuale modifica relativa all' eventuale miglioramento della sede e della provincia per sanare le inaccettabili  disparità di trattamento causate dalla diversa tempistica della pubblicazione delle graduatorie dei vincitori. A seguito della nostra richiesta, l'amministrazione ha preso l'impegno ad affrontare le criticità legate alla gestione del concorso 2018 in uno specifico incontro che, ad avviso della UIL Scuola, è necessario anche per evitare ingiuste assegnazioni di sede e prevenire un ulteriore raffica di  contenziosi di cui la scuola non ha certamente bisogno. La UIL Scuola ha chiesto inoltre che possano presentare domanda di assegnazione provvisoria, avendone i requisiti, anche i docenti che sono stati soddisfatti sulla mobilità interprovinciale e tra distretti sub-comunali per i comuni suddivisi in più distretti. L'amministrazione riguardo a quanto sopra esposto si è riservata di fare un approfondimento. L'incontro è stato aggiornato al prossimo 4 giugno per approfondire ulteriormente i temi ancora in sospeso tra cui le conferme e le utilizzazioni sui licei musicali e le parti relative al personale ATA. Per la Uil scuola hanno partecipato Proietti, Panzieri e Pizzo.

TELECAMERE A SCUOLA: UN PROVVEDIMENTO INUTILE, PERICOLOSO E ANTIPEDAGOGICO

GENERAZIONE ORWELL

Strumenti del confronto e controllo, condivisione e vigilanza esterna, dialogo e contrapposizione, collegialità e individualismo: questi i temi contrapposti sui quali il coordinamento dell'infanzia intende  poggiare la propria opposizione al provvedimento all'esame dell'Aula del Senato.

Dopo i nativi digitali, campioni nell'uso delle nuove tecnologie, con l'introduzione delle videocamere di sorveglianza in ogni sezione del nido e in ogni sezione di scuola dell'infanzia, si avvia una stagione di controllo sistematico sulle relazioni tra i bambini, tra bambini, docenti e  educatori esponendo i processi educativi a controlli esterni. Sarà  un  grande fratello a  controllare  tutto, conserverà le immagini e potrà usarle in qualsiasi momento contro gli adulti -  che sono stati bambini -  per indicizzare, giudicare selezionare in base a comportamenti che  qualcuno potrà ritenere sbagliati - questa la riflessione del Coordinamento nazionale dell'Infanzia che ritiene il provvedimento oggi all'esame dell'Aula del Senato, inutile, pericoloso, antipedagogico. Quali saranno gli effetti sullo sviluppo e sulla crescita, e quali le conseguenze sui cittadini che questi bambini diventeranno un giorno, se, fin dalla più tenera età, sarà instillato loro invece che un rapporto di fiducia verso le istituzioni, un rapporto di timore, insicurezza, paura, mitigato in modo improprio dalle videocamere che tutto potranno filmare registrare ed esporre in futuro come prova di una tendenza precoce a comportamenti non graditi?  E' questa la riflessione delle segretarie del Coordinamento della scuola dell'infanzia che riunisce sindacati e associazioni: Noemi Ranieri - Uil Scuola Rua, Emanuela Calza - Flc Cgil, Ivana Barbacci - Cisl Scuola,  Francesca Pellicone - Snals,  Francesca Ciocchetti - FNISM,  Anna D'Auria - MCE, Angela Petrone - CIDI, Antonietta D'Episcopo - AIMC, Carmen lanni - Andis. Quale sarà l'impatto sulla libertà di insegnamento e sulla ricaduta sulla genuinità della relazioni  educative che sempre deve mantenersi - è il tema posto dal Coordinamento. I rari comportamenti, inadeguati e riprovevoli che si sono verificati in questi anni non trovano giustizia attraverso un video controllo indistinto. La cura appare peggiore della malattia. Ciò che serve a bambini e insegnanti è maggiore rispetto ed attenzione ai processi educativi, non strumenti meccanici coercitivi e sanzionatori, a prescindere. Ora che una legge sciagurata va verso la definitiva approvazione è necessario riflettere attentamente sulle modalità della sua attuazione.  Sarà dirimente la scelta di quelli che saranno gli strumenti del confronto contro quelli del controllo, la condivisione contro la vigilanza esterna, il dialogo contro la contrapposizione, la collegialità contro l'individualismo. I rapporti tra individui e istituzioni, tra operatori dell'educazione e dell'istruzione tra cittadini e istituzioni, siano immediati e diretti - sottolineano dal Coordinamento dell'Infanzia -  senza mediazioni interposte da macchine, riprese e videosorveglianza. La scuola e i bambini non sono soggetti da Grande Fratello.

DOCENTI FIT: RICHIESTA UIL SCUOLA DI FAVORIRE LA MOBILITA'

LA UIL SCUOLA TORNERA' A SOLLECITARE L'AMMINISTRAZIONE

La UIL Scuola, già nel mese di dicembre u.s., rilevando le molteplici contraddizioni normative insite nella materia,  ha rivendicato nei confronti dell’Amministrazione, iniziative per evitare ingiuste assegnazioni di sede e per dare un ordine non penalizzante per ogni questione riguardante la mobilità ed insistentemente, chiesto,  sia per i docenti che stanno svolgendo il terzo anno FIT e sia per quelli destinatari di nomina individuati dalle graduatorie pubblicate entro il 31. 12.2018, la possibilità di partecipare alle procedure di mobilità.  Al momento della sottoscrizione dell’ipotesi di contratto sulla mobilità 2019/22, considerato che l’amministrazione non ha recepito la succitata proposta, la UIL Scuola ha espresso la propria contrarietà attraverso una specifica nota a verbale, non potendo non firmare l’intero CCNI per questa  sola questione.  Tuttavia,  il 19 febbraio, è stata inviata da parte della nostra Segreteria Nazionale al Capo Dipartimento Dott.ssa Carmela Palumbo e al Capo di Gabinetto Dott. Giuseppe Chinè, una richiesta di approfondimento correttivo degli articoli che riguardavano la gestione dei docenti ammessi a l terzo anno FIT, per dare risposte alle giuste aspettative degli interessati.  Nei prossimi incontri inerenti le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie la UIL Scuola, tornerà a  sollecitare l’Amministrazione affinché nel relativo CCNI possano essere soddisfatte le legittime aspettative dei docenti interessati.  (In allegato la nota a verbale e la richiesta di incontro del 19 febbraio u.s.).

LIBERI DI INSEGNARE. ASSEMBLEA E FIACCOLATA A PALERMO PER IL CASO DELLA PROF.SSA SOSPESA

OCCORRE RIPRISTINARE, PER LEGGE O CONTRATTO, LE SEDI DI GARANZIA SMANTELLATE DALLA FURIA IDEOLOGICA DELL’ALLORA MINISTRO BRUNETTA, PASSI CHE IL MINISTRO BUONGIORNO SEMBRA VOLER RIPERCORRERE

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A Palermo, nella partecipata assemblea all’Istituto tecnico industriale, Vittorio Emanuele III, genitori studenti, docenti, hanno espresso la loro contrarietà ad ogni tentativo di limitare la libertà di insegnamento, l’essenza stessa di ogni processo educativo che possa dirsi plurale e democratico. Le sanzioni alla professoressa Dell’Aria vanno ritirate, senza indugio, per autotutela. Una procedura che significa che l’amministrazione riconosce che non c’erano gli estremi per procedere. Il caso dell’insegnante di Palermo non è che la punta di un iceberg. Occorre ripristinare, per legge o contratto, le sedi di garanzia smantellate dalla furia ideologica dell’allora ministro Brunetta, passi che il ministro Buongiorno sembra voler ripercorrere. Non c’e un equilibrio nella sanzione contro  nessuna lavoratrice, nessun lavoratore della scuola, che svolge la propria preziosa funzione: educare gli studenti al confronto, all’approfondimento, all’analisi dei fatti e soprattutto ed a trarne utilità per il proprio sviluppo e la propria crescita. Il rischio maggiore è instillare la convinzione che l’autonomia di pensiero la libertà di espressione sono un pericolo da contrastare, nelle scuole ed in ogni luogo dove questi possano manifestarsi in opposizione ad un unico pensiero dominante. E’ importante fermare ogni tentativo di imbavagliare la scuola e i suoi lavoratori attraverso dibattiti, partecipazione, coinvolgimento. Tentativi che nella scuola sono tanti e multiformi. Nel contratto è stata posta l’esigenza di un organo di garanzia e tutela, da attivare al più presto.
Ugualmente, come per le sanzioni immotivate, va posto un freno alle velleità di quanti pensano che la qualità dell’insegnamento possa dipendere dal controllo. L’idea di dotare ogni aula di sistemi di video sorveglianza rappresenta un’idea opposta a quella della scuola comunità e della libertà di insegnamento.

IRASE NAZIONALE E IRASE FROSINONE HANNO I NUOVI PRESIDENTI

LA PROF.SSA MARIOLINA CIARNELLA DAL 15 APRILE PRESIDENTE DI IRASE NAZIONALE. IL DIRIGENTE SCOLASTICO SALVATORE CUCCURULLO PRESIDENTE DI IRASE FROSINONE

E' con immensa soddisfazione per tutta la Uil Scuola di Frosinone annunciare le nomine di Mariolina Ciarnella a Presidente di Irase Nazionale e di Salvatore Cuccurullo quale Presidente di Irase Frosinone.

A Mariolina che ha guidato l'Irase di Frosinone sin dalla sua nascita vanno i complimenti di tutti noi per il lustro, la competenza e la solidità data a Irase Frosinone che è l'Ente di Formazione senza scopo di lucro della Uil Scuola. In questi anni, grazie alla prof.ssa Ciarnella, il cui curriculum è un intero mondo di competenze in ambito scolastico e universitario, in quello della formazione e nella pubblicazione di saggi, siamo stati un punto di riferimento nei processi formativi della nostra provincia. La sua azione si è caratterizzata per l’ausilio dato a centinaia di insegnati e per la stretta collaborazione con gli istituti scolastici di Frosinone.  Mariolina ha trovato l'apprezzamento unanime della segreteria Nazionale e di tutte le strutture Uil Scuola e Irase d'Italia che l'hanno individuata come la migliore figura in grado di guidare la struttura nazionale. A Mariolina vanno i nostri migliori auguri per la cui nomina i più orgogliosi siamo noi della Uil Scuola di Frosinone al cui interno nasce la sua competenza e professionalità nel campo della formazione (oltre che della politica sindacale). A lei, a cui ci lega un sincero sentimento di amicizia, un grande in bocca al lupo, l'abbraccio di tutti noi e l'augurio di poter portare a compimento le tante idee che l'hanno sempre animata e contraddistinta.

Salvatore Cuccurullo Dirigente Scolastico presso I.I.S. "G. Sulpicio" di Veroli dopo due anni di stretta collaborazione con Irase e Uil Scuola di Frosinone prende l'incarico di Presidente Irase Frosinone. E' una grande soddisfazione avere al vertice di Irase Frosinone uno stimato Dirigente e soprattutto una figura dalle specifiche competenze nel mondo della formazione che sarà in grado di prendere in mano l’eredità di una struttura solida e portarla in avanti con l’ausilio delle sue competenze e della sua inventiva. Laureato in Pedagogia con il massimo dei voti e lode presso l’Università degli studi di Cassino, ha conseguito il dottorato di ricerca internazionale in Teoria e Storia dei processi formativi ed educativi. Specializzato per le attività di sostegno per l’integrazione e l’inclusione scolastica e già docente per la classe di concorso Materie Letterarie ha alle spalle una lunga carriera di docente sia nella scuola media di primo grado che di secondo grado. Tutor per gli studenti di Scienze dell’Educazione dell’UNICLAM, ha collaborato con le cattedre di Pedagogia, Filosofia della Pedagogia e Storia della Pedagogia delle Università di Cassino e di Cagliari ove è stato anche incaricato della docenza di Pedagogia Generale e ha ricoperto per diversi anni l’incarico di Coordinatore del Servizio di Tirocinio nel corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria presso l’Ateneo di Cagliari. Docente nei corsi SISS in tecnologie per integrazione presso l’Università degli Studi di Cagliari, ha svolto e svolge tutt’ora attività di formazione in vari ambiti tematici afferenti al mondo della scuola. Autore di diversi saggi e articoli su riviste specializzate è stato menzionato dall’Università di Berkeley (California) per le recenti acquisizioni negli studi classici. Attualmente è parte del tavolo di lavoro sulla revisione delle Indicazioni Nazionali presso l’USR del Lazio.

A Mariolina e Salvatore auguri di buon lavoro.

PRECARI: IL MINISTRO BUSSETTI HA DATO L'OK ALLA PROPOSTA DEI SINDACATI: CONCRETA , DI BUON SENSO ED IN LINEA CON IL CONTRATTO DI GOVERNO

TURI: L'AZIONE SINDACALE HA PORTATO IL RISULTATO ATTESO. IN ALLEGATO L'INTERVISTA A GIUSEPPE D'APRILE PUBBLICATA SU ORIZZONTE SCUOLA CHE CHIARISCE GLI ASPETTI NEL DETTAGLIO

L’azione positiva dei corpi intermedi sindacali, combinata con l’azione politica di confronto, anche aspro, ma di confronto su un percorso fortemente voluto, hanno portato alla soluzione di problemi complessi.

L’azione sindacale ha portato il risultato atteso. Viene data attuazione all’impegno preso dal Presidente Conte, a nome dell’intero Governo, nell’intesa sottoscritta con i sindacati il 24 aprile scorso, alla quale hanno fatto seguito, nei giorni scorsi, gli incontri di natura tecnico-politica, per dare concreta soluzione all’intesa stessa. Aver dato priorità, tra gli atri  impegni, al  precariato è un segnale di attenzione al personale della scuola e alla scuola stessa, che da questo ne trae giovamento in termini di continuità didattica e di stabilizzazione  - commenta il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi dopo l’annuncio di questa mattina del Ministro Bussetti «di recepire la proposta unitaria presentata dai sindacati, che troviamo concreta, di buon senso e in linea con il contratto di governo». La proposta dei sindacati, peraltro unitaria, è stata messa in piedi con criteri oggettivamente intesi a dare sostanza e soluzione - – aggiunge Turi – ad una situazione di emergenza che si era affacciata già lo scorso anno, quando oltre 32.000 posti restarono vuoti per mancanza di aspirati alla nomina in ruolo. Un paradosso, aggravato, quest’anno dall’aumento dei pensionamenti dovuti anche a quota 100. La proposta dunque di una fase transitoria rivendicata dai sindacati – mette in rilevo Turi – è la soluzione. Il resto è solo polemica inutile e atteggiamento pregiudiziale di che vede nella scuola il terreno di scontro politico. Aver allineato domanda ed offerta, aver garantito i concorsi ordinari,  aver messo in moto la fase transitoria, con doppia valutazione in entrata e in uscita, è un risultato  - ribadisce Turi, fissando i punti centrali della proposta sindacale - chiude un perverso sistema in cui si perpetua il meccanismo del precariato, che se è un male endemico della società, per il sistema scolastico, è un  fattore di instabilità dell’intero sistema che va aggredito e sconfitto. Con questo provvedimento – aggiunge Turi - si creano le condizioni per farlo, a patto che i concorsi ordinari siano banditi con regolarità. In questa occasione, inoltre si è visto come l’azione positiva dei corpi intermedi sindacali, combinata con l’azione politica di confronto anche aspro, ma di confronto, di un  percorso fortemente voluto,  abbia portato a soluzione problemi complessi, come quello della definizione degli interventi sul sistema scolastico, misure che lo stesso contratto di governo non riusciva a definire. Ora si vada a completare l’iter per realizzare gli impegni che il Governo ha assunto sugli altri temi del confronto sindacale, coerentemente all’intesa del 24 aprile.

PROROGA AL 27 MAGGIO FUNZIONI ORGANICO E MOBILITA' 2019

LA COMUNICAZIONE E' STATA EFFETTUATA DAL DIRIGENTE DELL'UFFICIO IV PERSONALE DOCENTE ED EDUCATIVO

facendo seguito alle istanze avanzate da alcuni territori, al fine di consentire la corretta ultimazione delle operazioni relative all’organico e mobilità del personale docente, si comunica che  il termine ultimo di comunicazione al SIDI delle domande di mobilità e dei posti disponibili è prorogato al 27 maggio 2019.

23 MAGGIO: IN RICORDO DI UN GRANDE UOMO GIOVANNI FALCONE

“L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio ma incoscienza.”

Cosa Nostra - Italian Mafia : Foto di attualità

SU RECLUTAMENTO E PRECARIATO SERVONO SUBITO RISPOSTE CONCRETE

DOCUMENTO UNITARIO

La questione del reclutamento, con particolare riguardo all’obiettivo di dare stabilità al lavoro dei moltissimi precari della scuola con più di tre anni di servizio, compresi i facenti funzione di DSGA, è stata affrontata anche a margine dell’incontro di ieri sui temi del rinnovo contrattuale. La scorsa settimana è stata presentata al riguardo al MIUR una dettagliata proposta unitaria, in linea con le indicazioni e gli impegni assunti a Palazzo Chigi con l’intesa del 24 aprile.

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ORDINAMENTO PROFESSIONALE ATA. INCONTRO ALL'ARAN

LA UIL CHIEDE DI RIPARTIRE DAL RISPETTO DEL CONTRATTO. PRIORITARIO E' RIPARTIRE DALLA RIATTIVAZIONE DI TUTTE LE POSIZIONI ECONOMICHE

Il 15 maggio 2019, alle ore 11, si è tenuta presso l’ARAN una riunione in prosecuzione dei lavori della Commissione per l’Ordinamento Professionale ATA. I rappresentanti dell’ARAN hanno proposto, in vista del rinnovo del contratto, un lavoro istruttorio di tipo tecnico, rispettoso dell’Intesa col Sindacati Scuola -Governo del 24 aprile 2019, per dare un assetto più moderno all’organizzazione del lavoro nelle scuole, cogliendo gli spunti che vengono dalle nuove realtà. La UIL Scuola, nel condividere l’approccio proposto ha evidenziato le criticità che derivano dal blocco decennale della contrattazione e dalla mancata applicazione di alcuni istituti contrattuali, fondamentali per rendere il lavoro ATA più rispondente alle nuove esigenze. Naturalmente con il rinnovo contrattuale dello scorso anno, la conferma del ruolo della contrattazione di scuola nella definizione degli ambiti e degli orari di servizio del personale ATA e la specificazione della Comunità Educante ripresa anche nel contratto della Dirigenza, il personale trova una nuova dimensione professionale che va affinata con il prossimo contratto.

Per la UIL Scuola è necessario:

  • Ribadire la classificazione in 5 aree professionali
  • portare a completamento l’Unità dei servizi e istituire i posti di area C ed in questo contesto regolare meglio la sostituzione del DSGA
  • ridefinire il profilo dell’assistente tecnico per poterlo estendere ad ogni ordine di scuola
  • ragionare su nuovi inquadramenti, a partire da quello dell’infermiere
  • costituire un’area di assistenza socio sanitaria a supporto delle politiche di inclusione degli alunni disabili non autosufficienti

Naturalmente, è prioritario riattivare le posizioni economiche per restituire al personale miglioramenti economici fissi e continuativi e la mobilità contrattuale tra le aree. Gli incontri proseguiranno nei prossimi giorni. Per la UIL Scuola hanno partecipato Lacchei e Panzieri

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RINNOVO CCNL: PRIMO INCONTRO AL MIUR

IN ALLEGATO LA NOTA UNITARIA DI RESOCONTO DELLA RIUNIONE CHE SI È SVOLTA IERI POMERIGGIO AL MIUR.

Un contratto è un modello di riferimento, non un atto tecnocratico. Quello che andremo a definire dovrà corrispondere al modello di scuola che intendiamo realizzare, che per noi è quello della comunità educante, già delineata nel contratto attuale.
E' in quest'ottica che andrà letto l'intero negoziato per il rinnovo. La messa a punto di un contratto significa assicurare pienamente la libertà di insegnamento, i fatti di questi giorni ce lo ricordano, una volta in più. Garantire autonomia de indipendenza alle Istituzioni scolastiche. Ma vanno anche rivitalizzati gli organi collegiali, resi fermi dalle incursioni legislative di questi anni che ne hanno stravolto la visione originaria di scuola funzione dello Stato e rivisto il sistema delle sanzioni. Misure che, insieme alle altre, daranno forma al nuovo impianto contrattuale della scuola, comunità educante.

PERCORSO DI STUDIO E FORMAZIONE CON CONVEGNO CONCLUSIVO

L'USO CONSAPEVOLE DELLE NUOVE TECNOLOGIE NELLA SCUOLA E NELLA VITA QUOTIDIANA