Notizie

CIRCOLARE SUL CONGEDO STRAORDINARIO IN CASO DI SOPENSIONE DI DIDATTICA IN PRESENZA PER I FIGLI

SI TRATTA NELLO SPECIFICO DEL CONGEDO DI CUI POSSONO FRUIRE SOLO I LAVORATORI DIPENDENTI CHE SI TROVINO NELLE CASISTICHE SPECIFICATE

In allegato una scheda sintetica inviataci dalla Confederazione a firma della segretaria Ivana Veronese sulle novità previste per i genitori i cui figli non frequentano la scuola in presenza, a causa della sospensione delle attività didattiche, nelle c.d. "zone rosse", e per i genitori che hanno figli disabili gravi, sempre con riferimento alla sospensione delle lezioni in presenza indipendentemente dalla  "zona" in cui rientra la propria regione. si tratta nello specifico del congedo di cui possono fruire solo i lavoratori dipendenti che si trovino in queste due casistiche:

1) genitori con figli frequentanti scuole secondarie di primo grado (scuole medie) ed iscritti al secondo e terzo anno, a cui sia stata sospesa l'attività didattica in presenza in quanto rientranti nelle c.d. zone "rosse".

2) genitori con figli con disabilità di gravità accertata, nel caso di sospensione dell'attività didattica in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado o di chiusura di centri diurni a carattere assistenziale. In questo caso l'ambito di applicazione del congedo è l'intero territorio nazionale.

L'indennità di congedo straordinario è pari al 50% della retribuzione. Il genitore può chiedere il congedo solo se la prestazione lavorativa non può essere svolta in smart working. Nella scheda sono elencati destinatari, requisiti e tempistiche per la fruizione di questo congedo straordinario, confrontandoli, al contempo, con quelli del "congedo di sospensione delle attività didattiche in presenza di figli conviventi minori di 14 anni" di cui all'art. 21 del DL 104/2020. Si ricorda che per il personale docente e ATA la domanda va presentata esclusivamente alla propria scuola di servizio.

DOCENTI DI RELIGIONE CATTOLICA. ASSEMBLEA SINDACALE

VIDEOCONFERENZA RISERVATA AL PERSONALE DOCENTE DI RELIGIONE CATTOLICA

VENERDI 22  GENNAIO 2021

https://www.youtube.com/channel/UChuNQIxGha8ivjeya3MgRrA

(CANALE UIL SCUOLA IRC)

(Assemblea dalle 08:00 alle 11:00)

per porre domande ai relatori, ricevere newsletter e la nostra rivista mensile in formato pdf “Agorà IRC" REGISTRATI CLICCA QUI

INTERVERRANNO

Pino Turi, Segretario Generale Uil Scuola

Giuseppe Favilla, Coordinatore Nazionale UIL Scuola IRC

Saverio Pantuso, Segretario Regionale Uil Scuola Lazio

L'ordine del giorno sarà il seguente:

  1. 1.    La politica scolastica della UIL Scuola per gli insegnanti di religione;
  2. Concorso insegnanti di religione, art. 1 bis legge 159/2019: informativa dell’incontro al Ministero dell’Istruzione del 14 gennaio;
  3. I servizi della Uil Scuola e del Coordinamento a favore degli IdR;
  4. Varie ed eventuali.

SEI TEMI IMPORTANTI E RELAZIONI SINDACALI AL MINIMO

INCONTRO AL MINISTERO

Elenchi aggiuntivi G.P.S. – DM aggiornamento III fascia ATA –  DM chiamata veloce DSGA –  DM progressione DSGA –  DM programmi e prove DSGA – Concorso insegnanti di religione cattolica (IRC): questi gli argomenti al centro dell’incontro di oggi, in videoconferenza, con l’amministrazione.

Per il ministero erano presenti il capo dipartimento Dr. Marco Bruschi e il direttore generale per il personale Dr. Filippo Serra.
Per la UIL scuola hanno partecipato Pasquale Proietti, Antonello Lacchei, Paolo Pizzo, Giuseppe Favilla e Mauro Panzieri. Pima di entrare nel merito dei singoli argomenti, la UIL ha fortemente criticato lo stato delle relazioni sindacali. Già nei giorni scorsi è stato attuato un piano di formazione rivolto ai Dirigenti scolastici e ai docenti della primaria senza nessun coinvolgimento preventivo delle organizzazioni sindacali, ignorando completamente gli articoli 22 e 64 del CCNL.L’ordine del giorno della riunione di questa mattina ricomprende sei argomenti, tutti importati e corposi, che avrebbero meritato la giusta attenzione e lo spazio necessario per un confronto costruttivo.Già in altre occasioni abbiamo rappresentato il problema, ed oggi, quella che era una sensazione, sta diventando una certezza: all’amministrazione non interessa aver un confronto di merito sui problemi con i sindacati ma solo poter dire di averli ascoltati. Questa volontà di disintermediazione, si evince anche dall’Atto di indirizzo emanato nel quale è esplicitata la volontà di superare il Testo Unico sulla scuola (D.L.vo 297/94) con un esplicito riferimento a valorizzare gli ultimi 25 anni della scuola italiana che, anche a detta dello stesso ministro, sono stati contrassegnati da tagli e scelte che hanno penalizzato il sistema scolastico Italiano. Traspare una confusione che non possiamo pensare sia legata ad una nostalgia per i tagli della Gelmini, per la “Buona scuola” di Renzi caratterizzata da una gestione totalmente verticistica che abbiamo corretto con il CCNL, in particolare con l’art. 24 del Contratto che adotta come modello di gestione, la comunità educante. Sempre nel testo dell’Atto di indirizzo, si parla di meritocrazia. Quale meritocrazia? Quella rivendicata dal ministro per il concorso straordinario o quella delle GPS dove sono stati inseriti studenti al III anno di università? Ci piacerebbe saperlo ed è ciò che abbiamo chiesto anche oggi, rivendicando tavoli di discussione veri e non formali. Lo sconcerto deriva anche dalla considerazione per cui la forza politica a cui fa riferimento il ministro aveva fatto della lotta alla legge 107/15 una bandiera e su questo eravamo dalla stessa parte. Noi della UIL siamo rimasti da quella parte. Vorremmo sapere dal confronto le linee di indirizzo politico e non leggerle in un atto mai discusso con i sindacati. Prendiamo atto che per valutazioni politiche, che non conosciamo, il partito del ministro su questo e su molti altri aspetti tende a mutare, anche radicalmente, il che è legittimo, ma proprio per questo si rende necessario un  confronto, la cui assenza porta ad accentuare le ragioni di scontro che viceversa, potrebbero trovare una sintesi condivisa. Le relazioni sindacali sono svolte in rappresentanza del personale che ha diritto a sapere le linee politiche lo riguardano.

TERZA FASCIA ATA: LE DOMANDE ENTRO IL MESE DI MARZO

LE RICHIESTE DELLA UIL SCUOLA

Per le domande, che andranno presentate entro il mese di marzo, la Uil Scuola ha chiesto:

  • Convalida del servizio già caricato a sistema nelle tornate precedenti, per alleggerire il lavoro delle scuole;
  • Superamento della trasmissione obbligatoria della copia fotostatica del documento di identità;
  • Univoca descrizione dei titoli riferiti alle qualifiche professionali regionali utili per l’accesso al profilo;
  • Riconoscimento del periodo di lavoro durante la chiusura delle scuole. Tali servizi sono coperti da contributi versati sul conto previdenziale generale dell’INPS

ANALISI DELLE PROBLEMATICHE SCOLASTICHE CONNESSE ALLA SITUAZIONE PANDEMICA – RIFLESSIONI E RICHIESTE DELLE OO.SS

LE RICHIESTE AL PREFETTO IN UN INCONTRO PROMOSSO DALLE OO.SS.

Il giorno 12 gennaio 2021 si è svolto, su richiesta delle scriventi OO. SS, un incontro in videoconferenza con il Prefetto di Frosinone in relazione all’attuale situazione emergenziale ed alle connesse implicazioni sulle attività scolastiche, soprattutto in vista del rientro in presenza delle scuole secondarie. Le OO.SS., come già avvenuto anche a livello regionale, pur prendendo atto del notevole impegno di tutti gli Enti preposti per assicurare uno svolgimento delle attività scolastiche nella maggior sicurezza possibile, hanno evidenziato il permanere di criticità che riguardano non solo il rientro in presenza degli alunni delle scuole secondarie, ma anche il prosieguo delle attività didattiche di ogni ordine e grado.  IN ALLEGATO IL DOCUMENTO PROPOSTO AL PREFETTO INSIEME ALLA COMUNICAZIONE INVIATA ALLE SCUOLE SECONDARIE DI II GRADO

LA NUOVA VALUTAZIONE PER LA SCUOLA PRIMARIA

IRASE NAZIONALE ORGANIZZA PER IL GIORNO 19 GENNAIO  UN INCONTO ON LINE GARTUITO DI INFORMAZIONE-FORMAZIONE. LE ISCRIZIONI ENTRO IL 18 GENNAIO

Attachments:
File
Download this file (LOCANDINA.jpg)LOCANDINA.jpg

PROVVEDIMENTI PER LE PENSIONI LEGGE DI BILANCIO 2021

SCHEDA SINTETICA UIL SCUOLA IN ALLEGATO

Il giorno 30 dicembre 2020 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge n° 178/2020, legge di bilancio 2021, la quale prevede all’art. 1 comma 336 e ai commi 339-340 provvedimenti per le pensioni. Il comma 336 estende i requisiti di 58 anni e 35 di contribuzione, per l’opzione donna, al 31 dicembre 2020. Tutte le donne, dunque, che intendono optare per il calcolo contributivo, devono presentare richiesta di dimissioni volontarie dal servizio entro il 28 febbraio 2021, in modalità on line col il sistema Polis del Ministero dell’Istruzione. I commi 339-340 si riferiscono all’APE sociale, i cui requisiti vengono estesi all’anno 2021. Tutti coloro, pertanto, che avranno il riconoscimento da parte dell’Inps del possesso dei requisiti, presenteranno richiesta di dimissioni dal servizio a decorrere da 01/09/2021, in modalità cartacea, al dirigente della scuola in cui prestano servizio.  Ricordiamo, per dovere, quali sono i requisiti per l’accesso all’APE sociale:

-        Persone con invalidità superiore al 74%;

-        Persone che assistono parenti disabili, conviventi, entro il secondo grado da almeno 6 mesi. Il requisito vale anche per gli affini fino al 2° grado.  I requisiti di età anagrafica e di contribuzione devono essere, rispettivamente, di anni 63 e minimo 30 di contribuzione. L’accesso all’APE sociale vale anche per i docenti di scuola dell’Infanzia e degli Asili nido, con minimo 36 anni di contribuzione, che negli ultimi 10 anni abbiano svolto servizio in tali ordini di scuola per almeno 7 anni.

Attachments:
File
Download this file (Legge di bilancio 2021.doc)Legge di bilancio 2021.doc

IL MINISTRO HA IMPROVVISA NOSTALGIA DELLA LEGGE 107?

FIRMATO OGGI L’ATTO DI INDIRIZZO PER IL 2021 DA PARTE DEL MINISTRO. LA SCUOLA DEVE ESSERE LIBERA E LAICA. NON ANCILLARE AL MERCATO O PEGGIO ANCORA ALLA POLITICA

In piena autarchia regionale e con una possibile crisi di governo dietro l’angolo, il ministro Azzolina ha firmato oggi l’Atto di indirizzo per il 2021. Atto programmatico che si presenta ogni anno per delineare le linee prioritarie del programma di governo per la scuola. All’interno del documento, le linee di indirizzo per il reclutamento, l’innovazione, la formazione obbligatoria, anche una classe di concorso specifica per il sostegno e – osserva con preoccupazione il segretario generale della Uil scuola, Pino Turi - ogni altro armamentario possibile per un attacco in piena regola alla comunità educante e alla scuola statale. «Il corpus normativo che attualmente si caratterizza per complessità – si legge nell’Atto - (…) ha necessità di una revisione, rendendolo coerente con le caratteristiche e l’attuale forma dell’amministrazione scolastica, così come è venuta delineandosi e trasformandosi nel corso degli ultimi venticinque anni». Traduciamo: la politica perseguita negli ultimi venticinque anni, quella dei tagli, dei dimensionamenti, delle classi numerose, della buona scuola, del neo liberismo, della scelta dell’ideologia del profitto, dell’esaltazione dell’imprenditoria come sale della terra, della progressiva scarsa considerazione per il lavoro intellettuale e degli insegnanti, tutti soggetti ad un’improbabile produttività – ecco ora anche ciò che non e misurabile, va misurato sulla base della domanda attuale.  La scuola si trasforma da funzione dello Stato, principalmente educativa, a servizio a domanda individualizzata. Si trasformano gli studenti in clienti da soddisfare. E’ questa la storia degli ultimi venticinque anni che la pandemia ha dissotterrato da una spessa coltre di ambiguità politica.  Si sta affermando che il Testo Unico sulla scuola, lo stesso che garantisce la libertà di insegnamento, la specificità della scuola, dei decreti delegati e della democrazia partecipata di cui fu interprete e protagonista l’attuale Capo dello Stato, Sergio Matterella, e la sua indimenticata conferenza nazionale sulla scuola – sottolinea Turi - va superato per rispondere ad una generica domanda del mercato e di presunta modernizzazione. E no, caro Ministro, la richiesta di studenti, insegnanti e mondo reale non è questa. Disintermediare i sindacati non sarà la stessa cosa che disintermediare la Costituzione e il sentire comune.

Leggi tutto...

LA PROTESTA GENTILE DEGLI STUDENTI DIMOSTRA CHE LA SCUOLA C’È ED È VIVA

TURI: SERVONO RISPOSTE E NON OPINIONI

C’è un raggio di sole nella monotona narrazione sulla scuola di questi mesi, di politici, scienziati e sindacalisti: la protesta gentile dei ragazzi e delle ragazze che vogliono studiare e lo vogliono fare a scuola. Ragazzi che nella scuola credono, e vivono la loro esperienza di cittadini di questo paese, finalmente entrano in campo per rivendicare il loro diritto al futuro – osserva il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi. Vuole dire che la scuola c’è, è ancora viva, e sulle ragioni della mobilitazione dei nostri ragazzi si può uscire dall’emergenza. Gli studenti chiedono una scuola e non un suo surrogato di essa, chiedono diritti e vantano la legittima pretesa di entrare nel mondo degli adulti con una formazione che va oltre la conoscenza, va nel senso della cittadinanza responsabile. Una nuova generazione che chiede – sottolinea Turi - deve avere risposte all’altezza della situazione. Non possiamo cavarcela con il consunto gioco del cerino di chi ha responsabilità. Li vogliamo trasformare in tifosi o cittadini?
Servono risposte non opinioni di quanti vorrebbero a vario titolo rappresentarli.  Se ogni gruppo sociale – perché no, osserva Turi, ogni lobby - che  parla di scuola pensando ai propri modelli sociali ed economici, ascoltasse, almeno una volta  questi ragazzi che come tutti i giovani di ogni epoca parlano di solidarietà, di amicizia, valori ormai  dimenticati dalla politica, forse quel raggio di sole potrebbe illuminare questa nostra società che dovrebbe riflettere ed ascoltare. In attesa delle decisioni di governo, godiamoci questa bella notizia, i ragazzi a cui va il nostro incoraggiamento ci sono.

NOTA UNITARIA OO.SS REGIONE LAZIO

RICHIESTA DI PROROGA DEL RIENTRO A SCUOLA IN ALLEGATO LA NOTA INVIATA AI PREFETTI, AL DIRETTORE GENERALE USR LAZIO E ALL'ASSESSORE REGIONALE ALL'ISTRUZIONE

Le scriventi OOSS hanno motivo di ritenere che i dati epidemiologici che saranno pubblicati domani confermeranno l’andamento crescente della diffusione del contagio nella nostra Regione, come nel resto del Paese.  Alla luce di ciò, pur ribadendo l’urgente necessità della didattica in presenza, per ragioni che non occorre qui richiamare per l’ennesima volta, le OOSS ritengono, tuttavia, di invitare le SSLL a valutare l’opportunità di un ulteriore slittamento della ripresa in presenza della scuola superiore, al fine di consentire l’approntamento di misure urgenti, più volte richieste da queste OO.SS., con particolare riferimento alle seguenti:
a) Attivazione dei drive-in dedicati a studenti e personale scolastico, annunciati dalla Regione alle OOSS nel corso degli ultimi incontri;
b) Omogeneizzazione e tempestività delle procedure operative delle ASL su tutto il territorio regionale;
c) Vaccinazione prioritaria (per tutti gli ordini di scuola) degli alunni immuno-depressi e del personale scolastico;
d) Attivazione della fascia oraria unica di ingresso a scuola degli studenti della scuola superiore nella fase in cui lo stesso risulterà limitato al 50% della popolazione studentesca;
e) Valutazione, in alternativa al punto precedente, della praticabilità di un rientro sorvegliato a scaglioni (25%, 50%, 75%,100%) della popolazione studentesca, evitando le doppie fasce di ingresso;
f) Valutazione del possibile ricorso a mezzi privati dedicati al trasporto scolastico;
g) Attivazione di uno screening sulla casistica del contagio della fascia 0-6 e del primo ciclo di istruzione, che hanno funzionato costantemente con le attività didattiche in presenza;
h) Fornitura di mascherine FFP2 a tutto il personale scolastico, in luogo di quelle chirurgiche fin qui adottate;
i) Prevedere la differenziazione degli orari delle attività produttive, in modo da rendere quasi esclusivi per gli studenti i mezzi di trasporto nell’orario di ingresso a scuola.
Le OOSS ritengono che tali misure possano consentire condizioni idonee ad evitare che la ripresa della didattica in presenza anche degli studenti della secondaria superiore, determini in modo ineluttabile nuove fasi di picco del contagio e quindi nuove chiusure.

Attachments:
File
Download this file (OO.SS..pdf)OO.SS..pdf

RIAPERTURA SCUOLE SECONDARIE DI II GRADO NEL LAZIO 11 GENNAIO

LA CIRCOLARE DEL USR LAZIO CON LE FAQ

Pubblichiamo in allegato la nuova circolare dell'USR del Lazio a seguito della decisione del CdM di posticipare l'apertura all'11 gennaio. Nella setssa circolare sono presenti le faq che danno risposte a varie situzioni e casistiche. Ad oggi l'apertura delle scuole sul territorio nazionale avviene a macchia di leopardo con molte regioni che hanno prorogato al 31 gennaio o al 18 gennaio la chiusura e la permanenza in Dad. In sede regionale del Lazio in una riunione fiume del 2 gennaio la Uil Scuola ha manifestato tutte le perplessità su una riapertura che a detta di tutti i soggetti in campo non è accompagnata dalla certezza sulla sicurezza soprattutto per quanto concerne i trasporti messi anche in relazione allo scaglionamento degli orari. Del resto abbiamo dovuto assistere alle dichiarazioni dell'assessore alla sanità del Lazio che il 2 gennaio mattina dichirava sulla stampa in modo esplicito che non ci sono le condizioni per una riapertura delle scuole nel Lazio. Inoltre si sta verificando una frammentazione nelle riaperture sul territorio nazionale per le molteplici decisioni difformi tra regione e regione che sta mettendo in discussione l'unicità dei processi didattici dell'istituzione scuola.

SCUOLA: UIL, SIA AL CENTRO CAMPAGNA VACCINAZIONE

TURI, TROPPE LE INADEMPIENZE SCARICATE SULLA SCUOLA

"E' un errore scaricare sulla scuola le evidenti inadempienze diffuse che la scuola e il futuro del paese subisce e subirà nel tempo. Sarebbe ora di tornare all'unità e al consenso. Le forzature e lo scaricabarile sulle responsabilità non fa bene alla scuola e al futuro dell'Italia. Dall'emergenza si esce tutti insieme e se si torna al dialogo e al confronto. Per questo ci vuole cultura di governo e se ne vede veramente poca. Basta retorica e affrontare la realtà cominciare dai presidi sanitari e dalla campagna di vaccinazione che deve fare perno sulla scuola e non come sta accadendo per i trasporti e lo scaglionamento, su altre sia pure importanti attività che vorrebbero la scuola in posizione ancillare, di adattamento continuo alle esigenze altrui, non volendo capire l'importanza del settore per il futuro sociale ed economico che è evidenziato solo a parole". Lo dice all'ANSA Pino Turi, segretario della Uil scuola.   "Si deve tornare all'accordo sulla sicurezza di agosto e ripartire da quel punto. Manca la politica e le decisioni strategiche che invece sono prevaricate da una visione miope e di parte. In questo modo la scuola sarà come è evidente il vaso di coccio tra quelli di ferro".

RIPRESA DELLE ATTIVITA' SCOLASTICHE. LE RISERVE DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI

IN ALLEGATO IL DOCUMENTO DELLO OO.SS. REGIONALI

Si è svolta oggi la riunione del tavolo operativo (OOSS Scuola, USR e Regione) relativa alle problematiche della riapertura delle scuole, il prossimo 7 gennaio 2021. Le OOSS hanno unanimemente rappresentato le proprie preoccupazioni e la propria contrarietà alle modalità decise unilateralmente dai Prefetti per la ripresa dell’attività didattica in presenza per la scuola superiore, anche alla luce dei dati epidemiologici registrati in questi giorni e delle dichiarazioni dell’Assessore Regionale alla Sanità, D’Amato, rese alla
stampa non più tardi questa mattina. Sebbene tutte le sigle sindacali siano accomunate dalla convinzione che la didattica digitale non possa costituire l’ordinaria modalità di funzionamento del sistema scolastico, tuttavia non sono state create, in questi mesi, idonee condizioni di sicurezza, né per il personale, né per gli studenti, in

Leggi tutto...

LEGGE DI BILANCIO LE NORME SULLA SCUOLA

LA SCHEDA ANALITICA DELLA UIL SCUOLA

Pubblichiamo la scheda tecnica uil scuola con l'analisi e commento delle norme riguradnti la scuola.

PIANO DI DIMENSIONAMENTO DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

SONO COMPRESI ANCHE LE ASSEGANZIONI DEI NUOVI INDIRIZZI

Pubblichiamo in allegato la il piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche comprensivo dei nuovi indirizzi approvato dalla regione Lazio.

Attachments:
File
Download this file (DGR 1053 del 30.12.2020.pdf)DGR 1053 del 30.12.2020.pdf

DECISIONI INCOMPRENSIBILI E INEFFICACI PER LA RIPRESA DELL’ATTIVITA’ IN PRESENZA

COMUNICATO STAMPA UNITARIO DELLE SEGETERIE REGIONALI OO.SS (IN ALLEGATO)

L’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio ha inopinatamente pubblicato alla vigilia di Natale la nota n. 39279, con la quale, in esito ai tavoli di coordinamento istituiti presso le prefetture del Lazio, si dettano istruzioni per il riavvio dell’attività didattica in presenza, a partire dal 7 gennaio 2021. Le OOSS hanno avuto modo di esprimere più volte al Direttore Generale dell’USR del Lazio e alle autorità amministrative regionali le proprie perplessità in ordine al metodo e al merito dei provvedimenti proposti. In particolare, le OOSS hanno evidenziato, nell’ultimo incontro del giorno 22 dicembre, che dai tavoli istituiti presso le Prefetture è stato escluso tutto il mondo della scuola e le sue rappresentanze Istituzionali e sindacali,e che le soluzioni imposte dagli stessi tavoli non potranno non determinare tanti problemi alle scuole. Nel sottolineare  che il rientro a scuola in condizioni di totale sicurezza e funzionalità è interesse primario di tutte le componenti scolastiche, riteniamo che l’esercizio del pieno diritto allo studio possa realizzarsi solo tramite soluzioni attente alle peculiarità territoriali e declinate secondo le specificità dell’area e dei singoli istituti del vasto e variegato territorio laziale. In particolare, le scriventi OOSS sottolineano le seguenti criticità:

  1. Lo sfasamento degli orari d’ingresso determina forti problemi di coordinamento tra le istituzioni scolastiche, presso le quali operano, in via ordinaria, numerosi docenti assegnati alle cd “cattedre orario esterne”, il cui orario, cioè, si distribuisce tra due o anche tre scuole;
  2. Negli istituti tecnici e professionali, nei quali si registra un orario delle lezioni particolarmente lungo, l’ingresso alle ore 10:00 dilata oltre misura gli impegni scolastici degli studenti, ai quali vanno aggiunti i tempi di spostamento per raggiungere le scuole, distribuite sul territorio in modo molto meno capillare di quanto accada per il primo ciclo di istruzione. Non sarà infrequente il caso di giornate scolastiche che, a causa degli spostamenti necessari, termineranno attorno alle ore 18:00, orario nel quale gli studenti dovrebbero iniziare, secondo questo schema, lo studio casalingo. L’eccessivo ritardo della conclusione delle attività scolastiche potrebbe, quindi, determinare un ulteriore grave deterioramento dei processi di apprendimento, con particolare riferimento agli studenti in condizione di maggiore fragilità e con bisogni educativi speciali;
  3. Negli altri ordini di scuola (licei) in cui il minor carico orario è compensato dalla necessità di uno studio teorico più intenso, si

    Leggi tutto...

TURI: UNA FINANZIARIA ELETTORALE SENZA ELEZIONI. DOPO L’OK DELLA CAMERA LA LEGGE DI BILANCIO PASSA AL SENATO. VISTI I TEMPI RISTRETTI NON CAMBIERÀ DI UNA VIRGOLA

VENGONO INTRODOTTE LE ÉQUIPE FORMATIVE DEI DOCENTI E IL JAZZ NEI LICEI MUSICALI: MISURE INTERESSANTI, MA DEI PRECARI E DEGLI ORGANICI CHI SI NE OCCUPA?

Una legge di bilancio senza anima e senza una vera prospettiva di sistema – questo il commento del segretario generale della Uil Scuola dopo il passaggio alla Camera delle misure di finanza pubblica. Per la scuola – spiega Turi – abbiamo interventi che danno risposte più alle richieste di lobby trasversali convinte dalle sirene del privato-è-bello che per il sistema nazionale di istruzione. La pandemia sembra non aver insegnato nulla. Si continua a finanziare in modo surrettizio le scuole paritarie – e non per dare il legittimo supporto derivante dalla pandemia, sottolinea Turi - ma elargire finanziamenti incostituzionali, nascosti sotto la foglia di fico del sostegno.  Una finanziaria a toppe, effetto arlecchino, aggravato dagli emendamenti passati con il beneplacito del governo senza un disegno organico. Una finanziaria elettorale senza elezioni – osserva Turi.  Resta la preoccupazione per il futuro del sistema scolastico che deve risolvere problemi come quello del reclutamento e della lotta al precariato. Così mentre misure strutturali restano totalmente inevase, si prevede l’introduzione del Jazz nei licei musicali, e delle équipe formative dei docenti nei territori.  Come dire, la ciliegina senza la torta. La buona notizia per cui non ci sono tagli - sottolinea il segretario generale della Uil Scuola - è offuscata da uno spreco di risorse, peraltro a debito, che nulla hanno a che fare con un disegno organico di rilancio del sistema scolastico. Si continua, in modo autoreferenziale, a propinare una narrazione che ci allontana dal mondo reale. Quello stesso mondo reale che vede ancora la scuola in prima linea per poter aprire in presenza e in sicurezza. Tutto al livello di dibattito pubblico mentre non si provvede a dotare di risorse adeguate il capitolo del rinnovo del contratto. Base per poter affrontare i veri problemi della scuola. I diritti universali saranno ancora sacrificati se non si arriverà ad aprire tutte le scuole in presenza e in sicurezza. L’unico pallido segnale di inversione di tendenza è l’aver cambiato i parametri per il dimensionamento.  Misura che avrebbe dovuto essere completamente eliminata a favore di un programma di scuole di prossimità, con un numero di alunni per classe ridotto e con un disegno strategico capace di investire sul personale e non sulle cose. L’innovazione non si fa con gli annunci, mancano ancora i presidi sanitari nelle scuole, non ci sono investimenti sulle persone che quelle innovazioni dovranno attuare, non c’è traccia di rinnovo del contratto. Si perseguono le vecchie logiche neoliberiste, di gestione per decreto. Le stesse, attenuate dal dare un po’ a tutti, senza dare a nessuno, che hanno già mostrato il loro limite in passato. Serve invece più coraggio – commenta Turi - per una totale inversione di tendenza che la scuola richiede con urgenza.

RIMANE IL VINCOLO QUINQUENNALE. NO AI TRASFERIMENTI

BOCCIATO ALLA CAMERA ANCHE L'ORDINE DEL GIORNO PROPOSTO DALL'EX MINISTRO FIORAMONTI CHE IMPEGNAVA A RIVEDERLO

Fioramonti spiega che l’Odg “non stabiliva come andasse rivisto: chiedeva semplicemente di impegnarsi a rivederlo nella modalità e nei tempi opportuni. Più blando di così non si può!”. A votare contro sono stati “sia la maggioranza sia l’opposizione (eccetto i pochi puntini verdi di alcuni colleghi del Gruppo Misto). Questo mi sembra un fatto importante da ricordare, soprattutto quando poi i partiti si dicono favorevoli alla mobilità degli insegnanti negli annunci social o ai comizi strappaconsensi”, conclude. Non possiamo che essere d'accordo con l'ex ministro soprattutto in relazione al blocco quinquennale per chi lavora fuori regione e provincia.

RIPRESA DELLE ATTIVITA' IN PRESENZA PER LE SCUOLE SECONDARIE DI II GRADO

IN ALLEGATO L'ORDINANZA MINISTERIALE

In allegato l'Ordinanza del Ministero della Salute riguardante l'attività in presenza delle scuole secondarie di II grado terminato il periodo di sospensione delle lezioni per le vacanze natalizie. L'Ordinanza è valida dal 7 al 15 gennaio e prevede che sia garantita la didattica in presenza al 50% degli studenti. Per la restante parte deve essere attivata la didattica digitale integrata.

Attachments:
File
Download this file (O.M.-24.12.2020.pdf)O.M.-24.12.2020.pdf

DOCENTI DI RELIGIONE DALL'INTESA AL BANDO DI CONCORSO

INCONTRO INFORMATIVO. APPUNTAMENTO IN VIDEOCONFERENZA IL 23 DICEMBRE

Per seguire l'incontro:
https://www.youtube.com/channel/UChuNQIxGha8ivjeya3MgRrA

https://www.facebook.com/uilscuolairc/

Per partecipare:

http://meet.google.com/vbs-wdom-kvy

RIENTRO A SCUOLA: CI SONO LE CONDIZIONI PER RIPARTIRE IN SICUREZZA?

INCONTRO CON DIRETTA FACEBOOK A PARTIRE DALLE 18,00

“RIENTRO A SCUOLA: ci sono le condizioni per ripartire in sicurezza"? Ne discuteranno questo pomeriggio insieme al Direttore sanitario INMI Spallanzani, Francesco Vaia, i Segretari generali della UIL, PierPaolo Bombardieri, della Uil Scuola, Pino Turi, della Uil FPL Michelangelo Librandi. Modererà il confronto il giornalista Giuseppe D. Vernaleone.

Sarà possibile seguire i lavori in diretta, a partire dalle 18:00, sulla pagina Facebook: https://www.facebook.com/uilofficial/live/.

TURI: CONTRATTI TRIENNALI PER STABILIZZARE IL PERSONALE

NEGLI ULTIMI ANNI SI È RIDOTTO, TAGLIATO, MISURATO. BISOGNA CAMBIARE DIREZIONE: AVERE FIDUCIA, BRAVI INSEGNANTI E DARGLI FIDUCIA