NOTIZIE DAL TERRITORIO

VOUCHER NELLA SCUOLA: UNA DICHIARAZIONE DI GUERRA

L'IPOTESI FORMULATA DAL CENTRO STUDI DI CONFINDUSTRIA

Agenzia AGI  | Scuola: Fedeli, voucher? Terreno confronto con Confindustria =

(AGI) - Salerno, 16 gen. - "Voglio misurarmi sul significato concreto di questo progetto". A dirlo il ministro dell'Istruzione, Valeria Fedeli, rispondendo a Salerno alle domande dei giornalisti su una ipotesi formulata dal centro studi di Confindustria di applicare alla scuola una tipologia di voucher. "Questa cosa la voglio guardare bene - aggiunge - noi abbiamo un confronto che dobbiamo fare su questo terreno, e anche su questo con i diversi soggetti della rappresentanza anche con Confindustria". (AGI)

Turi: I voucher per la scuola sarebbero l’equivalente di una dichiarazione di guerra – non usa mezzi termini il segretario generale della Uil Scuola rispetto all’ipotesi formulata dal centro Studi di Confindustria di introdurre i voucher nella scuola. Non è un fatto nuovo quello di voler finanziare le scuole private con i soldi pubblici – aggiunge Turi - e quello dei voucher ne è lo strumento. A dire il vero - mette in chiaro Turi - il ministro, interrogata su questo tema, a Salerno, ha dato una risposta neutra, preoccupa però questa fuga in avanti di Confindustria. Ci chiediamo perché sia tornato in auge questo tema, in modo quasi estemporaneo, proprio mentre si sta aprendo un confronto di merito sulle deleghe. Non vorremmo che si riaprisse un conflitto ideologico sulla scuola, per aprire la strada alla privatizzazione e al mercato. Una vera e propria provocazione che noi rimandiamo al mittente. Contemporaneamente rilanciamo l’appello alle forze politiche affinché che non si facciano prendere da tali provocazioni e non trasformino il confronto sulle deleghe in uno scontro politico dal quale la scuola e gli studenti potrebbero uscire perdenti proprio mentre, a parole, tutti li vogliono tutelare.

DELEGHE SCUOLA: (TURI) ORA SARA' DECISIVO IL CONFRONTO DI MERITO

Consiglio dei Ministri: approvati i decreti legislativi delle  deleghe sulla scuola.Uil: importante il tema del reclutamento

 

Ora sarà importante il confronto di merito concordato con il ministro Fedeli all'atto del suo insediamento,  contemporaneamente al lavoro nelle commissioni.  Ci auguriamo che i tempi stretti non producano gli stessi guasti della 107 ed impediscano buoni risultati per la scuola - è questo il commento di Pino Turi, dopo l'approvazione del Consiglio dei ministri di oggi delle deleghe sulla scuola.  Appare positivo – aggiunge Turi - che le deleghe siano tutte inserite in un percorso organico e di sistema che scongiura il pericolo paventato di stralcio di alcune di esse che più interessavano al MEF per i risparmi, piuttosto che per definire riforme positive per il personale e per la scuola in generale.  Impraticabile la via della proroga, il Governo ha scelto di approvare uno schema leggero che affida alle commissioni il compito di mettere a punto i testi legislativi di riferimento.  Una strada - commenta Turi - che non ci trova pregiudizialmente contrari, perché ciò che più ci interessa non è 'come’, ma cosa sarà scritto nelle deleghe. E' una scelta che valuteremo sulla base del merito e del risultato finale. Appare positivo il fatto che il ministro si sia impegnato a partecipare ai lavori delle commissioni. Se nelle commissioni prevarrà l'interesse prioritario della scuola e non lo scontro politico, si potrebbe rimettere sui binari giusti una legge deragliata.  Siamo convinti - continua il segretario generale della Uil Scuola - che i molti  problemi dalla legge 107 possono  essere risolti con la contrattazione e il livello di confronto in atto con il ministro Fedeli, possa portare quegli elementi di riforma per fare una vera buona scuola.  Anche a livello legislativo, vanno superati i vincoli formali e ideologici. La scelta di uno schema leggero e di apertura di dialogo sui singoli temi ci trova pronti ad individuare soluzioni condivise soprattutto in tema di reclutamento e formazione iniziale. Ciò  impone una forte responsabilità delle forze politiche che – mette in evidenza il segretario della Uil Scuola - mi auguro non vorranno utilizzare la scuola come terreno di scontro politico. La Uil ha già fatto  le proprie proposte di merito, fin dall'inizio nel confronto iniziale nei gruppi di lavoro costituiti dal PD, ribadite nei banchetti del PD dello scorso anno e su questo concentrerà la propria attività e giudizio: occorre ripristinare i valori violati dalla 107.

RICORSO PER IL RICONOSCIMENTO DEGLI ANNI PRERUOLO AI FINI DELLA RICOSTRUZIONE DELLA CARRIERA. TERMINE ULTIMO IL 31 GENNAIO 2017

IL RICORSO E' GRATUITO PER GLI ISCRITTI UIL SCUOLA A CUI INTENDIAMO OFFRIRE TUTTO IL SUPPORTO NECESSARIO E L'ASSISTENZA LEGALE PER IL RICONOSCIMENTO DI UN DIRITTO. SOLO IN CASO DI ESITO POSITIVO SARA' CORRISPOSTO ALL'AVVOCATO IL 15% DELLA SOMMA PERCEPITA. SI RACCOMANDA LA LETTURA DELLE RAGIONI DI TALE INIZIATIVA E L'UTILIZZO PER GLI INTERESSATI DEI DOCUMENTI ALLEGATI. E' POSSIBILE RIVOLGERSI ALLE SEDI UIL SCUOLA O ANCHE DIRETTAMENTE ALL'AVVOCATO IL CUI NUMERO TROVATE NELLA SCHEDA DI CHIARIMENTI.

-  La UIL SCUOLA di Frosinone promuove innanzi al Giudice del Lavoro ricorso per il totale riconoscimento degli anni pre-ruolo al fine di dare la possibilità a tutti i docenti neo immessi in ruolo e a coloro che lo sono da tempo di ottenere ai fini della ricostruzione di carriera il riconoscimento giuridico ed economico dell’intero periodo di servizio pre ruolo. 

- Difatti, con la normativa attualmente in vigore ( Legge 576 del 1970, DPR 399/1988 e Dlgs 297 del 1994) il riconoscimento per intero – ai fini economici e giuridici- del servizio prestato precedentemente l’immissione in ruolo è limitato ai primi 4 anni mentre i successivi sono calcolati per 2/3 (8 mesi).

 - Ciò oltre a produrre effetti sulla ricostruzione di carriere dei docenti – che si trovano a vedere riconosciuti a partire dal quarto anno solo due anni ogni tre, ha delle ovvie conseguenze di rallentamento della progressione stipendiale, ed inoltre incide in maniera rilevante anche sulla somma che il docente riceverà a titolo di pensione (con il sistema contributivo).

Pertanto, si intende ricorrere al Giudice del Lavoro al fine di ottenere il riconoscimento giuridico ed economico dell’intero periodo di servizio pre ruolo e ciò sulla scia di tre importanti sentenze dei Giudici del Lavoro di Padova, di Belluno e di Roma che, in applicazione della normativa comunitaria ( DIRETTIVA 1990/70 CE clausola 4 par.1) che vieta la disparità di trattamento tra i docenti a tempo determinato (pre ruolo) e quelli a tempo indeterminato (immessi in ruolo), hanno accertato il diritto dei ricorrenti all’immediato riconoscimento come servizio di ruolo, sia ai fini giuridici che economici, dell’intero servizio di insegnamento non di ruolo svolto prima dell’assunzione a tempo indeterminato ed ha condannato il MIUR a collocare ciascun ricorrente nella posizione stipendiale maturata in seguito all’intero servizio pregresso svolto e a corrispondere a ciascun docente le differenze retributive che risultino dovute a seguito delle suddetta ricollocazione nelle posizione stipendiale.

-          Il ricorso verrà proposto o individualmente ovvero collettivamente innanzi al Tribunale del lavoro competente territorialmente. Il ricorso potrebbe essere preceduto da una prima fase ove va esperito il preliminare tentativo di conciliazione;

-          il ricorso verrà seguito dall’avvocato di fiducia della struttura Provinciale della Uil con il quale è stata sottoscritta una specifica convenzione e che non vi è certezza sul risultato positivo del ricorso;

-          che, per una precisa scelta della UIL Scuola l’iscritto non dovrà affrontare alcun costo per il ricorso (coperto dalla struttura Uil Scuola di Frosinone) per le spese di gestione delle pratiche sostenute dal legale. E’ stato invece stabilito che, unicamente, in caso di esito positivo del ricorso sull’importo riconosciuto a titolo di risarcimento danni o per differenze retributive verrà riconosciuto al legale una percentuale del 15% di quanto indicato in sentenza a titolo di onorari quale voce di palmario.

-          che non vi è alcuna certezza sull’esito finale del giudizio e che sentenze già favorevoli ad altri lavoratori rappresentano unicamente un precedente giurisprudenziale senza obbligo per il Giudice di turno di “sposare” la stessa giurisprudenza favorevole, con la possibilità che anche all’interno dello stesso tribunale, per lo stesso caso, si possa verificare il caso di pubblicazione di sentenze favorevoli e sentenze sfavorevoli.

-          che in caso di esito negativo del giudizio il Giudice potrebbe chiedere al lavoratore di sostenere le spese legali c.d. “di soccombenza”, anche se, ad onor del vero, questa ipotesi, per tale tipologia di ricorsi, non sembra realmente percorribile.

-          che la sentenza di primo grado non esaurisce il giudizio e che l’amministrazione ha la possibilità di ricorrere in secondo grado innanzi alla Corte di Appello ed, in caso di ulteriore soccombenza, anche innanzi alla Corte di Cassazione.

-          che le sentenze di primo grado sono provvisoriamente esecutive, cioè che l’amministrazione è tenuta ad eseguire la sentenza anche se decidesse di proporre appello.

-          che ove la sentenza di primo grado fosse eseguita dall’Amministrazione con il pagamento del risarcimento del danno e successivamente riformata dalla Corte di Appello, il lavoratore è tenuto a restituire quanto già percepito.

-          che non è possibile prevedere la durata del giudizio che può essere diversa da Tribunale a Tribunale.

Tutto ciò premesso informiamo che gli interessati possono rivolgersi alla struttura Uil Scuola di Frosinone  tutti i lunedì pomeriggio dalle 16,00 alle 18,30  in possesso della seguente documentazione:

1)      documento di identità e codice fiscale

2)      dichiarazione del reddito familiare (sul nostro sito www.uilscuolafrosinone.it il modello)

3)      l’informativa agli iscritti (sul nostro sito www.uilscuolafrosinone.it il modello)

4)      la delega all’avvocato per rappresentare l’iscritto – procura alle liti - (sul nostro sito www.uilscuolafrosinone.it il modello)

5)      certificati di servizio pre ruolo ovvero copia della dichiarazione dei servizi e l’eventuale decreto di ricostruzione di carriera

SUL SITO     www.uilscuolafrosinone.it   TUTTA LA MODULISTICA.   PER CONTATTARE DIRETTAMENTE L’AVVOCATO CHIAMARE

Avv. Paola Cerrito    tel. 335277508                         Mail    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

GRADUATORIE D'ISTITUTO PERSONALE DOCENTE

APERTURA DELLA V FINESTRA TEMPORALE. IL MODELLO A3 VA PRESENTATO ENTRO IL 3 FEBBRAIO. LA SCELTA DELLE SCUOLE ATTRAVERSO ISTANZE ON LINE NEL PERIODO COMPRESO TRA IL 16 FEBBRAIO E L'8 MARZO

Il MIUR con il Decreto del Direttore Generale n. 3 dell'11 gennaio 2017 dispone l'inserimento in II fascia delle graduatorie di istituto dei docenti che conseguiranno l'abilitazione o il titolo di specializzazione per il sostegno entro il 1 febbraio 2017.  Detti docenti verranno collocati rispettivamente in un ulteriore elenco aggiuntivo alle graduatorie di II fascia o in coda agli elenchi di sostegno della fascia ovvero dell'elenco aggiuntivo di appartenenza.  Con lo stesso Decreto il MIUR dispone il consueto riconoscimento della precedenza nell'attribuzione delle supplenze in III fascia di istituto, per i docenti che vi siano inseriti e che conseguono il titolo di abilitazione nelle more dell'inserimento nelle finestre semestrali di pertinenza.  Le domande di inserimento dovranno essere presentate secondo modalità e termini contenuti nell'allegata nota di trasmissione.

MOBILITA' DOCENTI: TROPPI TRASFERIMENTI? COLPA DI SCELTE POLITICHE SBAGLIATE

IL TESTO DEI SINDACATI NEL LINK

In relazione a quanto pubblicato in questi giorni sulla mobilità degli insegnanti si rendono, a nostro parere, necessarie alcune precisazioni, con l’augurio che, a partire da una maggior consapevolezza dei limiti sempre più evidenti di una Buona Scuola che così buona non si sta rivelando, si possa finalmente iniziare una proficua discussione nel merito, per trovare possibili correttivi ai problemi rimuovendone le vere cause.

>>> nel link il testo

NUOVE CLASSI DI CONCORSO: DARE GARANZIE E CERTEZZE AL PERSONALE COINVOLTO

UN INTERVENTO DI RESTYILING NON RISOLVE I NODI STRUTTURALI DETERMINATI DALL'APPROVAZIONE FRETTOLOSA DEL DECRETO 19/2016

Un intervento di restyiling non risolve i nodi strutturali che l'adozione frettolosa del decreto 19/2016 di riordino delle classi di concorso ha introdotto, nel ben noto ritmo della legge 107/2015.  Ben venga, per la UIL, la correzione degli errori materiali e di sviste ma questa non è certo sufficiente per portare a regime un riordino atteso da anni, con conseguenze pesanti sulla vita e sulla professionalità di centinaia di migliaia di docenti. 
L'incontro al MIUR di oggi ha evidenziato un'apertura dell'amministrazione a gestire in modo flessibile l'entrata in vigore del nuovo sistema di catalogazione e le sue ricadute. Ma non è chiaro l'impatto sulle diverse tipologie di personale in servizio, sia esso a tempo indeterminato che determinato, diviso tra chi è già inserito nelle graduatorie ad esaurimento e chi invece lo e' nelle graduatorie di istituto, fino a coloro che hanno completato il loro piano di studi in vigenza dell'attuale sistema. 

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BONUS 500 EURO: COME FUNZIONA LA NUOVA CARD ELETTRONICA

ON LINE IL TUTORIAL UIL SCUOLA

Vi informiamo che è on line sul sito Uil Scuola un tutorial che riassume i vari passaggi per ottenere l’identità digitale (SPID) e acquisire la carta del docente che consente di spendere il bonus di 500 euro per la formazione docente. 

Questo il link diretto al video:

https://www.youtube.com/watch?v=lf83sjmioMo&feature=youtu.be

SEMINARIO SULLA "DIDATTICA CAPOVOLTA"

 IL SEMINARIO È ORGANIZZATO DALLA UIL SCUOLA E IRASE FROSINONE IN COLLABORAZIONE CON LA FONDAZIONE DE FONSECA E VUOLE ESSERE UN CONTRIBUTO PER FORNIRE STRUMENTI OPERATIVI AI DOCENTI INTERESSATI A DIDATTICHE INNOVATIVE

La “Didattica Capovolta” è il metodo innovativo che si basa sul ribaltamento delle fasi della didattica, svolgendo le lezioni a casa e i compiti a scuola, favorendo così la personalizzazione della didattica

FROSINONE  - 10 FEBBRAIO 2017  ore 17:00 -  19:00

Sede ( da definire)

La Uil Scuola Frosinone e l’Irase Frosinone, hanno organizzato, in collaborazione con l’Associazione Flipnet e la Fondazione De Fonseca, un Seminario di Formazione sulla “Didattica Capovolta”, rivolto a tutti i docenti della Provincia di Frosinone, gratuito per gli iscritti alla Uil Scuola ed al  costo di 50 euro per i non iscritti. Al termine del seminario verrà rilasciato attestato di partecipazione valido ai fini della formazione.

Il Seminario che sarà tenuto dal prof. Maurizio Maglioni è propedeutico al Corso di Formazione, riconosciuto dal Miur, per il quale la Fondazione De Fonseca offre ai docenti interessati ad iscriversi, un contributo pari al 50% della spesa totale; maggiori dettagli sul Corso di formazione (finanziabile con il bonus docenti) verranno forniti durante il Seminario.

A breve verranno fornite indicazioni sulla sede dove avrà luogo il seminario


BILANCI E SFIDE DOPO L'ACCORDO DI NATALE

TURI: UN ACCORDO CHE DEVE GUARDARE AL FUTURO. ATTENZIONE AI DETRATTORI CON PROPRI INTERESSI

Ora che il primo passo è fatto, attenzione ai teorici delle scelte sbagliate etero dirette dall'alto, ai novelli economisti e ai neo liberisti che sul sistema scuola hanno pensato che si potevano risparmiare  fino a 17 miliardi di euro. Sottrarre soldi alla scuola italiana equivale a finire dopo la Bulgaria. 

Mentre l’accordo politico con il ministro Fedeli è ancora fresco di inchiostro, ecco riapparire i sostenitori della prima ora della cosiddetta ‘buona scuola’.  Sono quelli che teorizzavano la ‘chiamata diretta’ con la pretesa di costituire collegi dei docenti accondiscendenti e comunque da gestire con metodi poco democratici (teorizzati quelli ispirati ai metodi dei marines americani del Dont’ ask, dont’tell ) e dei novelli economisti che pensano di aver trovato la ricetta per risanare finanziariamente il Paese, in nome di una non meglio precisata libertà educativa.  I primi, attaccano l’accordo perché consegnerebbe la scuola statale nelle mani dei docenti, i secondi vedono nei costi standard una misura salvifica anche per le malmesse casse dello Stato, sulla falsariga del modello sanitario nazionale (misura più invocata che attuata), per un mal celato desiderio di sempre maggiori risorse al sistema delle scuole private.  Entrambi i fronti di attacco utilizzano, a nostro avviso, strumentalmente l’interesse degli alunni e delle famiglie, arrivando a teorizzare un autentico conflitto con quello dei docenti statali. Insomma una scuola fatta di procedure burocratiche e con il pericolo concreto di indottrinamento, senza dire che sottrarre 17 miliardi (questo il risparmio stimato) al sistema scolastico italiano equivarrebbe ad entrare nel novero dei paesi sottosviluppati, visto che già oggi tra i paesi dell’OCSE siamo ultimi insieme alla Bulgaria per spesa di istruzione.  Ancora una volta si considera l’istruzione un costo e non un investimento.  Se queste sono le critiche, vuole dire che siamo proprio sulla buona strada!

Molto realisticamente, siamo in presenza di un primo buon accordo che, senza voler restaurare nulla, mette in pratica, finalmente, un dialogo tra le parti aperto al confronto. Questo non può essere influenzato dagli egoismi corporativi di chi vorrebbe mettere in discussione il ruolo che la stessa scuola statale svolge.  I novelli liberisti ignorano il contributo che questa ha dato al Paese sia in termini economici che sociali, ttuando i dettami della Costituzione, che ne riconosce il profilo e ne eleva il livello sino a inserirlo nei compiti fondamentali dello Stato. Del resto, il grado di apprezzamento del sistema scolastico italiano e dei suoi addetti (dirigenti scolastici, docenti e personale ATA) è una costante di ogni studio e/o sondaggio che in questi anni è stato fatto da autorevoli istituti indipendenti.  Ma la conferma giunge dal fatto che oltre il 93% degli studenti frequenta le scuole statali. Il disegno riformista insito nella legge 107/2015, è sembrato più il pretesto da parte di alcuni settori ben identificati di utilizzare l’esigenza di modernizzare il sistema scolastico, che è anche un nostro obiettivo, per realizzare, invece, un processo di restaurazione vero e proprio. Un progetto teso alla burocratizzazione del sistema che ci porterebbe non solo indietro nel tempo, ma ci esporrebbe in maniera esponenziale al rischio di realizzare quello sciagurato disegno di privatizzazione vera dell’istruzione.  Quello che ci preme qui riaffermare è che la Costituzione rimane un punto fermo e da questa bisogna partire, impensabile tornare indietro, occorre guardare avanti! In questa azione vanno riaffermati i principi fondanti che sono rappresentati dalla libertà di insegnamento e di apprendimento, in un sistema scolastico che non può e non deve scendere sul terreno del mercato alla stregua di un qualsiasi servizio a domanda individualizzata. Deve invece rimanere la sua vocazione originaria, quella voluta dai padri Costituenti: quella di funzione dello Stato che non può essere governata dalle regole del libero mercato, che può e deve convivere con l’offerta privata, a condizione che non determini oneri per lo Stato.  Appare sterile, oltre che anti storico, tentare di contrabbandare come posizioni neo riformiste le vecchie e sempre più inattuali visioni di quel modello di scuola duale bocciato dalla Costituzione e dal Paese reale.  In conclusione, l’accordo tra sindacati e Governo, ci mette, ulteriormente, al riparo da questi pericoli per il semplice fatto che la filosofia che lo sostiene è chiara: fare funzionare sempre meglio il sistema scolastico italiano che ha dimostrato di saper competere con gli altri sistemi e, affidarsi ai docenti liberi da condizionamenti e motivati, ne è l’antidoto migliore per fermare derive regressive.

Certo, una valutazione finale si impone: sarebbe più produttivo, dopo aver colto il volere dei lavoratori della scuola e dei cittadini di questo Paese, lavorare sulla continuità di questi valori, perfezionando e migliorando il modello di scuola pubblica statale in essere. Tutto il resto determina solo conflitti dannosi e sprechi di tempo.
Di questo è bene prendano atto i soliti noti. 

Pino Turi
Segretario generale

MOBILITÀ 2017/18: COME FUNZIONA IN SINTESI

IN ALLEGATO ALCUNI ARTICOLI PUBBLICATI DALLE MAGGIORI TESTATE GIORNALISTICHE RELATIVI ALL'ACCORDO SULLA MOBILITÀ

L'accordo prevede diverse modalità e deroghe comprese quelle alla legge 107/15:

1) la possibilità di muoversi senza il vincolo triennale, 2) chi ottiene il trasferimento da ambito su scuola ottiene la titolarità su quest'ultima, 3) le fasi sono solo due quella intra provinciale (mobilità nello stesso comune o tra comuni diversi della stessa provincia) e quella inter provinciale (mobilità tra province divese) che avverrà contemporaneamente per tutti i gradi di scuola, 4) la mobilità avverrà sia su ambiti che su scuole.

Il tentativo del sindacato è stato quello di abolire gli ambiti, ma su questo punto vi è stata una chiusura del Governo, ma di contro si è ottenuto la contrattazione dei criteri che determineranno il passaggio dei docenti da ambito a scuola sottraendo alla sostanziale discrezionalità dei DS la scelta. Su questo punto sapremo quali esiti avrà il dialogo il 10 gennaio giorno fissato per il prossimo incontro.

Le preferenze per lo spostamento sono 15 e 5 di esse sono su scuola. Si potra chiedere il trasferimento anche su ambiti di province diverse o anche sui codici delle singole province che in questo caso comprenderanno tutti gli ambiti di quella provincia. Tale opzione è stata voluta per favorre il riavvicinamento in regione anche se su provincia diversa qualora quella desiderata sia indisponibile al movimento.

Altra questione è quella delle aliquote ossia la percentuali dei posti destinati alle operazioni di mobilità e alle assunzioni. Dei posti vacanti il 60% sarà destinato alle nuove immissioni in ruolo e il 40% alla mobilità. Di questo 40% la percentuale del 30% dei posti vacanti e disponibili, al termine delle operazioni di mobilità intra-provinciale, è riservata alla mobilità territoriale (trasferimenti), il 10% alla mobilità professionale (passggi di cattedra e di ruolo). L’aliquota, come chiaramente esplicitato, riguarda la fase interprovinciale infatti i movimenti all’interno della provincia non modificano il numero di posti vacanti e disponibili, ma solo la loro distribuzione (ad esempio in provincia di Frosinone ci sono, nella scuola primaria, 10 posti vacanti e disponibili: 5 a Frosinone, 2 a Cassino e 3 a Sora. Vengono occupati i 5 posti di Frosinone : 3 da docenti titolari a Fiuggi, 2 da docenti titolari ad Anagni; i 5 posti di Frosinone non sono più disponibili, ma si sono liberati 3 posti a Fiuggi e 2 ad Anagni. A livello provinciale, il numero dei posti totali tra comune e sostegno rimane inalterato (10). Per i trasferimenti inter-provinciali, al termine dei movimenti nella provincia, saranno disponibili 4 posti  il 30% dei posti vacanti (3) per i trasferimenti mentre il 10% (1) sarà riservato alla mobilità professione (passaggi di ruolo/cattedra). I rimanenti 6 (60%) posti saranno destinati alle immissioni in ruolo da GAE e GM nella misura del 50% ciascuna.

RAGGIUNTO L'ACCORDO SULLA MOBILITA'

SOTTOSCRITTO L'ACCORDO AL MIUR. UN TRAGUARDO CHE PASSA ATTRAVERSO IL RICONOSCIMENTO DEL RUOLO DEL SINDACATO. IN ALEGATO SCHEDE E ACCORDO

Realizzato un sistema dinamico della mobilità: ci si potrà spostare dagli ambiti verso le scuole. UIL: l’accordo fa uscire dalla trincea ideologica in cui erano confinate le relazioni sindacali.

Con l'accordo firmato oggi abbiamo realizzato un sistema dinamico della mobilità: i lavoratori potranno spostarsi indifferentemente su tutto il territorio, sia all'interno della provincia che a livello interprovinciale, così come si potranno spostare direttamente da scuola a scuola,  da ambito a scuola, da scuola ad ambito. Si interrompe così – piega il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi - il "confino" in cui si stavano trovando i docenti titolari di ambito. L'accordo garantisce, ai docenti in GAE e ai vincitori di concorso, la possibilità di immissione in ruolo sul 60% dei posti disponibili e vacanti. Con la revisione delle tabelle di valutazione, si vuole mettere in sicurezza l'accordo dagli innumerevoli ricorsi legali che stanno stravolgendo i diritti dei lavoratori stessi. In definitiva un buon accordo – sottolineano alla Uil - che va trasformato in articolato specifico e che rappresenta un primo passo di un progetto più complessivo che partendo proprio dallo strumento contrattuale può governare un sistema complesso come quello della scuola, superando le rigidità della legge, la burocrazia fine a se stessa e le procedure senza risultato. L'accordo è stato possibile – mette in rilievo Turi - per il venire meno del pregiudizio ideologico nei confronti dei sindacati che si sono, invece, rivelati fattore di modernizzazione di un sistema che, introducendo meccanismi nuovi, avvicina adattandola, il piano dell’offerta formativa triennale delle scuole alla domanda di mobilità dei docenti.

PAGAMENTO SUPPLENZE BREVI: EMISSIONE SPECIALE

PREVISTA PER IL 18 GENNAIO

Con una nota inviata alle scuole, la direzione per le risorse finanziarie del MIUR comunica che in data 18 gennaio 2017 è programmata l'emissione straordinaria da parte di Noipa per liquidare gli stipendi al personale con incarichi di supplenza breve e saltuaria, nonché i ratei contrattuali non rientrati nell'emissione di dicembre 2016 o autorizzati successivamente alla data del 2 dicembre 2016. L'emissione speciale  segue quella del 15 dicembre scorso data dopo la quale il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha ritirato le risorse da ciascun POS, disposti sui piani di riparto che alla data non risultavano autorizzate, in modo da permettere al MIUR la chiusura dell'esercizio finanziario 2016

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TFA PER IL SOSTEGNO: PER DOCENTI GIÀ ABILITATI. È PREVISTA UNA PROVA PRESELETTIVA

LA SCHEDA DI LETTURA UIL SCUOLA IN ALLEGATO

Uil: frammentato il modo in cui la formazione dei docenti specializzati ed il loro reclutamento, viene affrontato. Manca un disegno organico e un confronto sui singoli temi.

Il Miur ha diramato un decreto con cui attiva un percorso di TFA per il sostegno.
Il decreto è rivolto alle Università che, entro il 19 dicembre dovranno predisporre l'offerta formativa dei corsi con l'indicazione del dei posti disponibili, distinti per ordini e gradi di scuole. Potranno accedere ai corsi i docenti già in possesso di abilitazione che dovranno sottoporsi ad una prova preselettiva consistente in una prova scritta ed una orale. La UIL Scuola, a tal proposito, evidenzia i seguenti elementi di riflessione: i tempi di pubblicazione del decreto si presentano quantomeno problematici per una selezione delle università che sia capace di presentare la propria offerta, a meno che non sia tutto predefinito in una procedura già predisposta, in barba ai più elementari principi di correttezza e trasparenza.

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INCONTRO MINISTRO FEDELI E SINDACATI UTILE E PROFICUO

TRACCIATO UN PERCORSO CONDIVISO PER I PROSSIMI MESI. SI PARTE DAL RICONOSCIMENTO PIENO DELL'ACCORDO QUADRO PER IL PUBBLICO IMPIEGO

Parte dal riconoscimento pieno dell’accordo sul pubblico impiego del 30 novembre scorso il percorso avviato oggi durante l’incontro con il ministro Fedeli. Un incontro che la Uil scuola giudica proficuo e coerente con le posizioni assunte nei giorni scorsi – commenta Pino Turi, segretario generale della Uil Scuola – e che ha messo in sequenza le priorità della scuola per i prossimi mesi. «Occorre riprendere il dialogo con le persone che si sentono intrappolate in un progetto che non è il loro. La legge 107 è una legge sbagliata, attuata peggio e in maniera dirigistica – ha detto Turi nel suo intervento durante la riunione. Nelle scuole c’è un pesante clima di scontro, c’è da ricostruire un clima di fiducia. Il percorso delineato oggi, può essere utile per (ri) costituire tra le diverse professionalità della scuola, dai dirigenti, docenti e personale ATA un ritrovato impegno collaborativo nell’interesse della scuola e del Paese». Si tratta di promuovere nuove relazioni sindacali, sia a livello centrale che di singola scuola che riconoscano alla competenza contrattuale materie che le sono state sottratte, così come definito nell’accordo con il Governo sottoscritto il 30 novembre. Abbiamo condiviso il percorso che parte dal pieno riconoscimento dell’accordo, con l’obiettivo di riformare le scelte sbagliate della legge 107, in tre punti principali: mobilità, deleghe, atto di indirizzo - il ministro ha detto che si sta lavorando ad un crono programma da sottoporre al confronto sindacale.

MOBILITA’
Fissato già per il prossimo 28 dicembre l’incontro politico sulla mobilità per superare definitivamente le questioni relative al trasferimento sugli ambiti, sui vincoli legislativi e su un accordo che definisca il passaggio da ambiti a scuole.
Il confronto riparte da ciò che è stato definito il 7 dicembre: trasferimento su scuole nella fase provinciale ed interprovinciale, eliminazione di ogni blocco normativo, la riserva del 50% per le nomine in ruolo.

Si riprende dunque, da quanto già fissato per migliorarlo e con lo scopo di giungere alla definizione di un articolato entro la fine dell’anno e firmare il nuovo contratto entro il 15 gennaio.

DELEGHE
Sulle deleghe, per le quali il ministro ha attivato un percorso di proroga che le consenta di vararle, è stata evidenziata la necessità di mettere a punto un sistema – che proprio come già sollecitato dalla Uil Scuola – venga definito in modo organico, senza fughe in avanti e con un confronto di merito sui singoli temi e con la possibilità di modificare gli errori della stessa legge 107.
La UIL ha apprezzato che il ministro abbia accettato il metodo ed annunciato che l’incontro promosso dal MAECI sulla deleghe delle scuole italiane all’estero è parte integrante di questo processo ed è annullata ogni altra indicazione.
Per la Uil Scuola, risulta cruciale, tra l’altro la delega sulla formazione iniziale che potrebbe assorbire la procedura ponte che consenta di completare le assunzioni in ruolo del personale, sia in GAE, sia abilitato non in GAE che quello che ha maturato i 36 mesi di servizio. Per tutto questo personale vanno date garanzie relativamente al reclutamento che la legge 107 non ha risolto.

ATTO DI INDIRIZZO
Stesso metodo per mettere a punto l’atto di indirizzo all’Aran per il rinnovo del contratto nazionale , alla fine di questo percorso si potrà completare con le modifiche da implementare nel T.U. n. 165, di competenza ministeriale, del Pubblico impiego.

INSERIMENTO IN GAE: ORDINANZA DELLA CASSAZIONE SULLA GIURISDIZIONE

SPETTA AL GIUDICE AMMINISTRATIVO LA GIURISDIZIONE PER L'INSERIMENTO IN GAE

La Corte di Cassazione con ordinanza n. 25840/2016 pubblicata in data odierna (cfr. allegato) ha stabilito che la giurisdizione in tema di inserimento nelle graduatorie ad esaurimento del personale docente della scuola pubblica spetta al Giudice Amministrativo. A questo punto tutte le controversie relative alla richiesta di inserimento nelle graduatorie ad esaurimento da parte dei docenti in possesso di idoneo titolo di abilitazione all'insegnamento, dovranno essere promosse innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per ottenere l'annullamento degli atti amministrativi generali che, regolando le modalità di formazione delle graduatorie, impediscono e/o vietano ai docenti in possesso di abilitazione all'insegnamento di inserirsi utilmente nelle graduatorie permanenti (ora ad esaurimento). Ci si attende che anche l'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, innanzi alla quale pende un importante ricorso relativo alla questione dei docenti in possesso del diploma magistrale, potrà favorevolmente dichiarare la propria giurisdizione e decidere in conformità ai numerosi precedenti della Sezione VI (per tutte Sent. n. 1973/2015 e Sent. 5439/2015), ordinando definitivamente l'inserimento nelle graduatorie dei docenti interessati ad ottenere l'immissione in ruolo per l'insegnamento nella scuola dell'infanzia e primaria. Si allega Ordinanza n. 25840/2016 della Corte di Cassazione a Sezione Unite pubblicata il 15 dicembre 2016.

PERSONALE EDUCATIVO: ARRIVA IL BONUS DEGLI EDUCATORI. UN ATTO DI GIUSTA CONSIDERAZIONE

NASCE IL COORDINAMENTO NAZIONALE UIL SCUOLA

Continua l’impegno del nostro sindacato per rappresentare questi insegnanti nella loro funzione.

Il 13 dicembre, alla presenza del Segretario generale della UIL scuola Pino Turi, si è insediato il coordinamento nazionale del personale educativo. La segreteria nazionale della Uil Scuola ha voluto costituire il coordinamento nazionale dagli educatori per rappresentare i lavoratori del settore che sono inseriti in un ambito scolastico di nicchia,ma di qualità, personale che possiede una alta professionalità  da conoscere, fare conoscere e valorizzare. Quello formato è un  gruppo di lavoro costituito dagli educatori provenienti da ogni parte di Italia che deve  supportare le scelte e l'azione sindacale della UIL Scuola nell'analizzare i problemi del settore per rivendicarne la soluzione in ogni sede, non ultima quella contrattuale. Hanno partecipato: Antonello Bianchi (FR), Michele Crimi (TP), Antonio Tarantino (PG), Enrico Febroni (UD), Salvatore Cosentino (FI), Raffaele Napro (NA), Raffaele Caputo (NA), Mauro Concilio (VE).
Hanno  coordinato l’incontro Biagio Biancardi, responsabile nazionale di settore, e Pasquale Proietti. Come è noto i convitti nazionali e le istituzioni educative, non vivono un buon momento, sono state ignorate dalla Legge 107/15. Dai diversi interventi sono emerse  le diverse peculiarità delle varie realtà convittuali che meritano attenzione.  Ognuna ha finalità e problematiche diverse, da inserire in un quadro organico nazionale per risolvere problematiche comuni:

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NUOVO MINISTRO DELL'ISTRUZIONE: LA LETTERA INVIATA DAL NOSTRO SEGRETARIO GENERALE

IN ANTEPRIMA ANCHE IL TESTO DI UN'INTERVISTA A PINO TURI SU TUTTOSCUOLA

Vi proponiamo in anteprima il testo dell’intervista a Pino Turi che sarà pubblicata nel prossimo numero di Tuttoscuola. L’intervista fornisce un quadro di analisi delle criticità ancora da risolvere nel nostro sistema di istruzione. Vale la pena di mettere in evidenza il fatto che, per ovvie ragioni editoriali, è stata realizzata prima del voto referendario e del successivo cambio di governo e quindi di ministro.

 A tale proposito in allegato:

la lettera invita oggi al neo ministro, Valeria Fedeli.

- la comunicazione inviata ieri alla stampa prima della composizione del nuovo Governo

CESSAZIONE DAL SERVIZIO PER IL PERSONALE SCOLASTICO DAL 1 SETTEMBRE 2016

TRATTAMENTO DI QUIESCEZA. LA CRCOLARE E UNA SCHEDA DI LETTURA

In allegato la Circolare MIUR relativa alle cessazioni dal servizio 2017 del personale scolastico e la scheda di lettura a cura della UIL Scuola. Per ogni chiarimento ulteriore potete rivolgervi direttamente al nostro responsabile nazionale, Francesco Sciandrone, che sarà presente oltre che nella sede della Segreteria Nazionale UIL scuola ogni giovedì, nella nostra sede a Frosinone via A. Sordi 16 il lunedì e venerdì dalle ore 9,00 alle 12,00 e dalle ore 16,00 alle 18,00 e il mercoledì dalle ore 9,00 alle 11,00.

SCUOLA INFANZIA: CONVOCAZIONE OER INCARICO ANNUALE

LA CONVOCAZIONE E' FISSATA PER IL GIORNO 13 DICEMBRE ORE 9,00 PRESSO I.I.S. BRAGAGLIA

In allegato alla presente, per opportuna conoscenza, il Calendario relativo alla Convocazione per il conferimento degli incarichi a tempo determinato della Scuola dell’Infanzia, con preghiera di massima diffusione tra il personale interessato.

PENSIONI: ENTRO IL 20 GENNAIO LE DOMANDE

PUBBLCATO L'ANNUALE DECRETO DI CESSAZIONE, TRATTENIMENTO IN SERVIZIO E RICHIESTA DI PART TIME

Sempre entro il termine del 20 gennaio 2017, il personale che abbia presentato la domanda di cessazione dal servizio per raggiungimento del limite massimo di servizio o di dimissioni volontarie o domanda di trattenimento in servizio per il raggiungimento del limite contributivo o per quanto previsto dall’articolo 1 – comma 257 della legge n. 208/2015, può revocare la domanda presentata. Vedi Allegati

TFA SPECIALIZZAZIONE SOSTEGNO: IL BANDO

L'ACCESSO È RISERVATO SOLO A CHI È IN POSSESSO DELL'ABILITAZIONE

I percorsi sono attivati per l’anno accademico 2016/17 dagli Atenei, anche in convenzione tra loro, nel limite dei posti autorizzati per ciascun Ateneo con decreto del Ministero. Il termine dei percorsi, incluso lo svolgimento dell’esame finale, deve essere previsto entro e non oltre il termine dell’anno accademico 2016/7. Vedi Bando in allegato

CONTRATTO: IL GOVERNO FINALMENTE SCOPRE LE CARTE

TURI: L'ACCORDO CON IL GOVERNO PUO' ESSERE UN MODO PER RICUCIRE LO STRAPPO CON IL MONDO DELLA SCUOLA. UNA POSSIBILITA' CHE PASSA PROPRIO PER IL NEGOZIATO CONTRATTUALE

Il contratto firmato ieri – sottolinea Pino Turi, segretario generale Uil Scuola - può rappresentare un modo per ricucire lo strappo con il mondo della scuola. Una possibilità che passa proprio per il negoziato contrattuale. La scuola  - precisa Turi -  si trova ad affrontare norme legislative che si configurano come vere e proprie invasioni di campo sul terreno della contrattazione.  Le misure definite, quindi, possono essere un valido strumento per correggere misure sbagliate e etero dirette che minano l’autonomia scolastica e incidono negativamente sul lavoro e sui diritti delle persone. Sarà sicuramente per le difficoltà del Governo in questa fase di ricerca del consenso sul quesito referendario, ma con l’accordo politico sottoscritto tra Governo e CGIL, CISL e UIL, il Governo scopre le carte e mette nero su bianco,  impegni e risorse per i rinnovi dei contratti del pubblico impiego e scuola. Ci sono le premesse per aprire e definire  un contratto vero – commenta il segretario generale della Uil scuola, Pino Turi.  Con la sottoscrizione dell’accordo si ripristinano sostanzialmente le norme e le materie di contrattazione che sono state sottratte dalla legge. 

La scheda di sintesi dell’intesa che definisce la discontinuità con le scelte politiche del passato

•          L’accordo sancisce la fine della moratoria dei contratti del pubblico impiego che saranno rinnovati.
•          La vigenza contrattuale è 2016- 2018 l’aumento nel triennio sarà di almeno 85 euro medie pro-capite.
•          Nell’applicazione della delega legislativa e negli atti di indirizzo saranno riequilibrate a favore della contrattazione, le leggi, a partire dalla Brunetta, che hanno rappresentato un ostacolo alla contrattazione.
•          La contrattazione decentrata non potrà essere superata da atti unilaterali per i quali si prevede la riforma.
•          Saranno riportate alla contrattazione la valutazione e l’organizzazione del lavoro, la formazione.
•          Sono previste azioni politiche di supporto alla defiscalizzazione del salario accessorio.
•          Saranno attivate nuove forme di relazioni sindacali per sostenere il superamento del precariato  e la previdenza complementare.

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FIRMATO L'ACCORDO SUL RINNOVO DEI CONTRATTI DEL PUBBLICO IMPIEGO E DELLA SCUOLA

UN ACCORDO CHE RICONOSCE IL VALORE DEL LAVORO PUBBLICO E VALORIZZA LE PROFESSIONALITÀ. IL COMUNICATO DEI SEGRETARI UIL DOPO L'INTESA A PALAZZO GUIDONI

Un accordo che riconosce il valore del lavoro pubblico e valorizza le professionalità – è il commento di Antonio Foccillo, Michelangelo Librandi, Nicola Turco, Sonia Ostrica e Pino Turi, rispettivamente segretario confederale UIL, segretari generali di UIL FPL, UIL PA, UIL Rua e UIL Scuola dopo la firma dell’accordo di oggi a Palazzo Vidoni.

Un’intesa che, i segretari UIL, considerano propedeutica ai rinnovi contrattuali e che restituisce alla contrattazione autonomia sia a livello nazionale che aziendale e che consentirà l'inizio di una fase di recupero salariale dopo sette anni di blocco.

La UIL valuta positivamente il testo sottoscritto oggi perché sostanzia quello che abbiamo più volte richiesto -  mette in chiaro Antonio Foccillo, segretario confederale -  in particolare una nuova definizione delle relazioni sindacali; la ripresa della contrattazione di secondo livello liberata dai vincoli attualmente esistenti; la defiscalizzazione del salario accessorio; l'introduzione del welfare aziendale e a sostenere lo sviluppo della previdenza complementare. Significativo è l'impegno per la riduzione del lavoro flessibile ed il superamento del precariato.

Siamo sulla strada giusta -  dichiara Nicola Turco, segretario generale UILPA -  aggiungendo che si avvia un percorso positivo per il recupero salariale, ma sopratutto, si restituisce ai lavoratori, la partecipazione ai processi di riforma della PA.

L' accordo di oggi può rappresentare un modo per ricucire lo strappo con il mondo della scuola – mette in evidenza il segretario generale della UIL Scuola, Pino Turi - una possibilità che passa proprio per il negoziato contrattuale. La scuola – precisa Turi -  si trova ad affrontare misure legislative che si configurano come vere e proprie invasioni di campo sul terreno della contrattazione. Con l’intesa di oggi  possiamo, ora, avere lo strumento per correggere misure sbagliate e etero dirette che minano l’autonomia scolastica e incidono negativamente sul lavoro e sui diritti dei lavoratori. Ci sono le condizioni per fare un vero contratto.

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GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE


Istituita dall'Onu nel 1999 per ricordare l'assassinio di tre sorelle, torturate e massacrate nel 1960 perché considerate rivoluzionarie, nella Repubblica dominicana del dittatore Trujillo, la Giornata per l'eliminazione della violenza contro le donne si celebra in tutto il mondo venerdì 25 novembre

§  i dati delle Nazioni Unite | il quadro europeo e italiano

§  Il manifesto della UIL

§  Repubblica.it | La strage delle donne: 116 femminicidi dall'inizio dell'anno

§  Corriere.it | La diretta su Corriere tv

§  Rai Cultura | La programmazione speciale

 

http://www.uil.it/uilscuola/node/4767

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  68. CONCORSO A DIRIGENTE SCOLASTICO: IL BANDO ANNUNCIATO IN AUTUNNO
  69. BONUS DOCENTI: INVITO UNITARIO AI DIRIGENTI PER UN'INTESA
  70. PUBBLICAZIONE TRASFERIMENTI E PASSAGGI SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
  71. CALENDARIO SCOLASTICO DEL LAZIO
  72. SEQUENZA CONTRATTUALE: PASSAGGIO DA AMBITO A SCUOLA - FALLITO IL PRIMO INCONTRO POLITICO
  73. BASTA ALIBI È ORA DI AGIRE. È ARRIVATO IL MOMENTO DI SFIDARE IL GOVERNO SULLA RIAPERTURA DEI CONTRATTI
  74. DISPONIBILITA' DEI POSTI PER I MOVIMENTI SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO
  75. PROROGA DELLA MOBILITA' AL 3 GIUGNO
  76. ATA: SARANNO CIRCA 5000 LE ASSUNZIONI
  77. SCIOPERO GENERALE 20 MAGGIO
  78. MOBILITA' 2016 FASI B C D: VIDEO TUTORIAL
  79. CORSO PER CERTIFICAZIONE COMPETENZE INFORMATICHE: EIPAS E LIM
  80. LINEE GUIDA ANAC (AUTORITA' NAZIONALE ANTICORRUZIONE) PER LE SCUOLE: RICHIESTA DI INCONTRO URGENTE
  81. LICEI MUSICALI: RICONOSCERE L'ESPERIENZA, VALORIZZARE LA SPECIFICITA' PEDAGOGICA
  82. VALUTAZIONE: IL DOSSIER UIL SCUOLA
  83. L'AGGIORNAMENTO DELLE ATTUALI GAE PROROGATO DI UN ANNO
  84. NEO ASSUNTI: VERIFICA DELL'INSERIMENTO DEL PROPRIO NOME PER L'ANNO DI FORMAZIONE
  85. TRASFERIMENTI DEL PERSONALE: AVVIATO IL NEGOZIATO CONTRATTUALE
  86. UN CONCORSO ANNUNCIATO ANCORA DA METTERE A PUNTO
  87. NON DIMENTICARE MAI
  88. FIMATA L'INTESA SULLE REGOLE PER LA MOBILITÀ
  89. RIFORMA DELLE CLASSI DI CONCORSO: LE PRIME INDISCREZIONI CONFERMANO QUANTO DA NOI PUBBLICATO IN BOZZA
  90. CORSO GRATUITO PER NEO ASSUNTI IN RUOLO
  91. LINEE UNITARIE DI ORIENTAMENTO PER IL CORRETTO UTILIZZO DELL'ORGANICO PER IL POTENZIAMENTO
  92. CARTA DEL DOCENTE 500 EURO: RICORSO AL TRIBUNALE DEL LAVORO PER GLI EDUCATORI NEI CONVITTI E NEGLI EDUCANDATI
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  94. DALL'A.S. 2016/17 GLI ORGANICI SARANNO BASATI SULLE NUOVE CLASSI DI CONCORSO
  95. EDUCAZIONE ALIMENTARE: CORSO DI FORMAZIONE GRATUITO PER DOCENTI
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  97. LA BUONA SCUOLA COMINCIA MALE PER COLPA DEL MIUR. LE ISTRUZIONI SULLE SUPPLENZE IN ALLEGATO
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