Notizie

AVVIATA LA STABILIZAZZIONE DEGLI LSU E DEI LAVORATORI DEGLI APPALTI STORICI

LE SEDI DELLA UIL SCUOLA E' PRONTA PER ASSISTERE I LAVORATORI NELLA COMPILAZIONE DELLA DOMANDA. A BREVE LA SCHEDA UIL SCUOLA

Da ora, fino alle ore 14.00 del 31 dicembre 2019, gli interessati  possono  presentare la domanda di partecipazione online, attraverso l’applicazione “Piattaforma Concorsi e Procedure selettive”, previo possesso delle credenziali SPID, o in alternativa,  di un’utenza valida per l'accesso ai servizi presenti nell’area riservata MIUR con l’abilitazione specifica al servizio “Istanze on Line (POLIS)”.  Parte la procedura per l’internalizzazione dei collaboratori scolastici. Sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) è disponibile il bando che indice una selezione riservata ai dipendenti a tempo indeterminato delle imprese addette ai servizi di pulizia nelle scuole e nelle istituzioni educative statali. I candidati devono aver svolto servizio per almeno dieci anni, anche non continuativi, compresi gli anni 2018 e 2019.  Si accede alla pagina dedicata alla procedura selettiva sul sito www.miur.gov.it  , area “Ministero”, sezione “Concorsi” (Ministero > Concorsi > Procedura selettiva per la internalizzazione dei servizi) (https://www.miur.gov.it/web/guest/procedura-selettiva-per-la-internalizzazione-dei-servizi). In alternativa, è possibile attraverso il bottone “vai al servizio” presente nella scheda relativa alla “Piattaforma Concorsi e Procedure selettive”, raggiungibile nell’area “Argomenti e Servizi” > “Servizi online“.  (https://www.miur.gov.it/web/guest/servizi-dalla-a-alla-z)   All’interno dello spazio denominato “presentazione della domanda” sono disponibili tutte le informazioni utili alla compilazione.  I link al bando:  https://www.miur.gov.it/documents/20182/0/D.D.G.+2200+del++6.12.2019.pdf/33ae371a-7327-4dac-5bc3-44c29adcb583?version=1.0&t=1575881893987

https://www.miur.gov.it/web/guest/presentazione-della-domanda

 A breve una scheda analitica della procedura a cura della UIL Scuola

https://www.miur.gov.it/web/guest/procedura-selettiva-per-la-internalizzazione-dei-servizi

CORSO GRATUITO PER ASSISTENTI AMMINISTRATIVI: 1° MODULO

CORSO GRATUITO RISERVATO A TUTTI GLI ASSISTENTI AMMINISTRATIVI ISCRITTI ALLA UIL SCUOLA

si comunica che i primi due incontri del corso gratuito rivolto a tutti gli Assistenti Amministrativi iscritti alla UIL Scuola si terranno presso

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE "A. VOLTA" Viale Roma, snc - 03100 Frosinone (FR)  nei giorni:

MERCOLEDI 11 DICEMBRE 2019 DALLE ORE 15,00 ALLE ORE 18,00

GIOVEDI 19 DICEMBRE 2019 DALLE ORE 15,00 ALLE ORE 18,00

Per ogni ulteriore informazione rivolgersi alla mail  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

L'adesione all'iniziativa è gratuita e si configura come attività di aggiornamento. È previsto l'esonero dal servizio ai sensi degli artt. 63 e 64 del CCNL 2018 e verrà rilasciato l'attestato.

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SETTIMANA DI MOBILITAZIONE PER IL LAVORO 9 - 18 DICEMBRE

Sul sito UIL: http://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=2433&Provenienza=2
Sul sito UIL SCUOLA: http://uilscuola.it/settimana-mobilitazione-lavoro-cgil-cisl-uil/

Parte la prossima settimana la nuova fase di mobilitazione di Cgil Cisl Uil.
La prima manifestazione-assemblea in programma è quella di martedì 10 dicembre alle ore 9,30 a Roma a Piazza Santi Apostoli sui temi della crescita, le crisi aziendali, lo sblocco dei cantieri e delle infrastrutture, lo sviluppo del Mezzogiorno. Nella manifestazione confluirà anche la protesta dei lavoratori metalmeccanici della ex Ilva, in sciopero sempre il 10 dicembre in tutti gli stabilimenti siderurgici. Sono previsti gli interventi di sei delegati aziendali (Almaviva, Alitalia, Mercatone/Conad, Ilva, indotto Ilva, settore edile) e dei Segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, Landini, Furlan, Barbagallo.

Giovedì 12 dicembre, sempre a Piazza Santi Apostoli, al centro dell'iniziativa sindacale ci sarà la richiesta del rinnovo dei contratti pubblici e privati, la richiesta di assunzioni nella Pubblica Amministrazione, nella sanità, nei comparti dell'istruzione, dell' Università e della ricerca e la stabilizzazione del precariato. Martedì 17 dicembre a Piazza Santi Apostoli si svolgerà l'ultima delle manifestazioni- assemblee sui temi dello stato sociale, la rivalutazione delle pensioni, la riforma fiscale e la legge sulla non autosufficienza. Iniziative, attivi, assemblee, presidi nei luoghi di lavoro e nel territorio si svolgeranno da lunedì 9 dicembre al 18 dicembre in tutte le regioni italiane.

ORDINAMENTO PROFESSIONALE ATA

La UIL chiede di Istituire un’area socio sanitaria per l’assistenza ai disabili gravi e l’ARAN programma una sessione specifica sull’argomento

Il giorno 4 dicembre 2019 sono proseguiti, presso l'ARAN, i lavori della Commissione per l'Ordinamento Professionale ATA. Per la UIL ha partecipato Marco Maldone e per la UIL Scuola Mauro Panzieri e Antonello Lacchei.  I rappresentanti dell'Agenzia negoziale hanno illustrato un lavoro istruttorio per giungere a declaratorie di area omogenee che fissino per ciascuna di esse gli elementi culturali e professionali, da declinare nei rispettivi profili, tenendo sempre presente il lavoro svolto con le analoghe commissioni istituite negli altri comparti. Per affrontare consapevolmente l’argomento dei nuovi inquadramenti è stata inoltre presentata una tabella con le aggregazioni di personale per aree e posizioni stipendiali, riferite ai dati presenti nel conto annuale dell’anno 2017.  In risposta alle richieste della UIL sull’istituzione di un’area socio sanitaria per l’assistenza ai disabili gravi, il Direttore Generale dell’Agenzia ha rilevato la necessità di programmare una sessione ad hoc per approfondire la materia e effettuare una ricognizione normativa accurata al fine di individuare competenze e responsabilità dei diversi soggetti istituzionali coinvolti, per non cadere in una semplificazione il cui prezzo verrebbe a ricadere sugli alunni disabili, negando loro il diritto ad una assistenza qualificata. 

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ASSEMBLEA SINDACALE REGIONALE UNITARIA

   

OGGETTO: ASSEMBLEA SINDACALE REGIONALE  UNITARIA

Le scriventi Organizzazioni Sindacali indicono l’assemblea sindacale unitaria, rivolta a tutte le
RSU elette nelle liste FLC CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola Rua, e al quadro attivo delle stesse Organizzazioni,

per il giorno:

Giovedì 12 dicembre 2019
dalle ore 11.00 alle ore 14.00

presso la sala A. Fredda
in Via Buonarroti, 12 - 00185 Roma

Ordine del giorno:

 Legge di Bilancio 2020;
 Rinnovo CCNL Istruzione e Ricerca

Saranno presenti i rappresentanti sindacali territoriali, regionali e nazionali delle Organizzazioni Sindacali.
Ai sensi della normativa vigente, le scriventi organizzazioni sindacali chiedono che sia data
tempestiva e puntuale informazione della presente indizione alle RSU delle scuole della Regione Lazio.

FLC CGIL A. Tatarella  CISL SCUOLA V. Alessandro UIL SCUOLA RUA S. Pantuso

LE RSU POTRANNO USUFRUIRE, PER RAGGIUNGERE IL LUOGO, DI ORE DI PERMESSO IN AGGIUNTA ALLE TRE PREVISTE PER L'ASSEMBLEA A DISPOSIZIONE NEI PROPRI ISTITUTI IN QUALITA' DI RSU

DECRETO SCUOLA: DISATTESI ACCORDI E IMPEGNI

AL MINISTRO CHIEDIAMO COERENZA E DETERMINAZIONE. GRAVE INVASIONE DI CAMPO SU MATERIE CONTRATTUALI

La Camera ha approvato nella seduta del 3 dicembre, in prima lettura, la legge di conversione del Decreto Legge 216/2019 su scuola e ricerca, stravolgendo su molti punti le intese alle quali il Decreto doveva dare concreta attuazione.  Pesante l’invasione di campo su materie di natura sindacale, come la mobilità. Eluso, ad oggi, l’impegno riguardante le misure da inserire nella legge di bilancio sul sistema delle abilitazioni e per la valorizzazione professionale di docenti e Ata. Un governo che sottoscrive un accordo e assume degli impegni davanti ai lavoratori deve essere coerente e rispettarli fino in fondo. Ciò significa anche farsi carico in modo attivo di garantire sugli impegni assunti il necessario consenso in Parlamento, pena il venir meno di credibilità e affidabilità del Governo stesso. Quella che si sta delineando è invece una situazione grave e assai preoccupante, suscettibile di vanificare il buon lavoro fatto ai tavoli di confronto col MIUR nei mesi scorsi. Le invasioni di campo su materie contrattuali ci riportano ad anni e contesti politici che credevamo superati e che vengono inopinatamente riproposti, un passo indietro che tende ad azzerare quanto di positivo abbiamo realizzato in materia di valorizzazione delle relazioni sindacali. È urgente un confronto col Ministro per una verifica che chiediamo avvenga quanto prima perché possa avere incidenza sul dibattito parlamentare in corso.

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OK CAMERA DL SCUOLA TURI: OTTIMO VIATICO. L'IMPORTANTE E' CHE FINISCA BENE

ORA SI PASSA AL SENATO

La Camera ha approvato oggi il Dl scuola. E’ il primo passo – commenta il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi – e, a giudicare dai commenti , forse troppo ottimistici del ministro e dei sottosegretari, sarebbero finalmente avviate a soluzione le questioni inserite nell’atteso provvedimento legislativo. Resta da leggere il testo. Ciò che a noi interessa  - ribadisce Turi – è come sarà approvato in via definitiva al Senato.  Sono i dettagli che andranno a dare il peso delle risposte che arriveranno dal Parlamento. Misure che, vogliamo ricordarlo – sottolinea Turi - sono state oggetto di confronto con il sindacato e di un accordo.  A giudicare, da una verifica sommaria, i contenuti legislativi non sarebbero però conformi all’accordo.  Noi continueremo a sostenere le nostre ragioni e a rivendicare la soluzione di quei problemi ai quali con l’accordo si è data una soluzione condivisa. Va detto che l’accordo firmato con Il Miur per alcuni versi è stato migliorato, ma per alcune questioni restano da compiere passi importanti che nel percorso al Senato possono essere recuperati ed attuati.  Tra i problemi che ci risultano ancora irrisolti, c’è la condizione di lavoro dei facenti funzioni dei DSGA che con senso di responsabilità stanno garantendo il normale funzionamento delle scuole. Nessuno potrà però pensare che questo senso di responsabilità deve essere relegato solo ai lavoratori lasciando esente la politica.    Non dimentichiamo che vanno definite in Finanziaria le premesse per il rinnovo del contratto scuola e che il completamento dell’accordo prevede percorsi di abilitazione anche per tutti coloro che sono rimasti esclusi dal concorso straordinario.

COMUNICATI UFFICIO LEGALE UIL SCUOLA: SENTENZA FAVOREVOLE PER LA RICOSTRUZIONE DI CARRIERA DA PARTE DELLA CORTE COSTITUZIONALE

LA CASSAZIONE ACCOGLIE ANCHE LE MOTIVAZIONI PROPOSTE CON ATTO DI INTERVENTO DA PARTE DELLA UIL SCUOLA. VA PRODOTTA UNA DIFFIDA IL CUI MODELLO PUO' ESSERE COMPILATO GRATUITAMENTE PRESSO LE SEDI DELLA UIL SCUOLA E GLI INTERESSATI PROVVEDERANNO A SPEDIRE. LA STESSA UIL SCUOLA PROVVEDERA' A METTERE A DISPOSIZIONE DEGLI ISCRITTI LA TUTELA LEGALE PER AVVIARE IL RICORSO. NEI PROSSIMI GIORNI RICEVERETE TUTTE LE INDICAZIONI PER AVVIARE IL RICORSO. OVVIAMENTE IL RICORSO HA UN SENSO SOLO PER COLORO CHE HANNO UN SERVIZIO PRE RUOLO MAGGIORE DI ANNI 4.

La Corte di Cassazione dichiara  la non conformità dell’art.485 d.lgs. 297/94 in quanto viola la clausola 4 dell’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato

Con sentenza pubblicata in data 28.11.2019 la Corte di Cassazione si è pronunciata in merito alla questione relativa alla ricostruzione di carriera del personale scolastico e, in particolare, alla legittimità della normativa interna contenuta nel d.lgs.297/94 – Testo Unico in materia di Istruzione – alla luce del principio comunitario di non discriminazione di cui alla clausola 4 dell’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato allegato alla direttiva 1999/70/CE.

La Cassazione, accogliendo anche le motivazioni proposte con atto di intervento dal sindacato UIL Scuola, ha eliminato i dubbi che si erano venuti a creare a seguito della pubblicazione della sentenza Motter della Corte di Giustizia in data 20.09.2018.

Difatti, la UIL Scuola evidenzia come la Cassazione ha chiarito definitivamente che “è da escludere che la disciplina dettata dall’art.485 del d.lgs. n.297/1994 possa dirsi giustificata dalla non piena comparabilità delle situazioni a confronto e, comunque, dalla sussistenza di ragioni oggettive […] Si è già detto, infatti, che la clausola 4 dell’accordo quadro attribuisce un diritto incondizionato che può essere fatto valere dal singolo lavoratore dinnanzi al giudice nazionale e non può essere paralizzato da una norma generale ed astratta” con la conseguenza che il docente viene senza dubbio ad essere discriminato, in violazione al principio comunitario di cui alla clausola 4 dell’accordo quadro allegato alla direttiva 99/70, qualora “l’anzianità calcolata ai sensi della norma speciale sia inferiore a quella che nello stesso arco temporale avrebbe maturato l’insegnante comparabile, assunto con contratto a tempo indeterminato per svolgere la medesima funzione docente”.

Pertanto, le ricostruzioni di carriera del personale scolastico dovranno essere rivalutate alla luce della corretta applicazione del principio espresso e dei criteri individuati dalla Cassazione, al fine di ottenere la corretta ed integrale ricostruzione di carriera e l’esatto inquadramento della fascia stipendiale determinata sulla base della complessiva anzianità di servizio.

A tal proposito, potrete trovare nelle nostre sedi un modello di diffida che gli interessati dovranno immediatamente inviare ai fini dell’interruzione della prescrizione dei termini così da poter avviare il ricorso per ottenere il miglior inquadramento e il conseguente aumento della retribuzione.

Nei prossimi giorni riceverete tutte le indicazioni necessarie per predisporre i ricorsi.

UNIVERSITA' BOCCONI: SULL'USO DEL DIGITALE OPPORTUNO UN RIPENSAMENTO DEGLI USI

TURI: LA SCUOLA ITALIANA È UN MODELLO DA SEGUIRE. E’ RIUSCITA NONOSTANTE TUTTO A MANTENERE SPAZI DI EQUILIBRIO TRA AZIONE UMANA, TECNOLOGIA E MODELLI DI MERCATO CENTRALE L’ATTENZIONE VERSO LA PERSONA.

Digitale a scuola: meglio fare retromarcia. A dirlo è l’Università Bocconi, il tempio del liberismo che si ferma a riflettere – sottolinea Pino Turi, dopo la presentazione dei dati della ricerca condotta dall’università milanese in collaborazione con l’università di Padova insieme all’associazione ImparaDigitale. Pensare che la tecnologia sostituisca il pensiero e lo studio è velleitario, e sbagliato – aggiunge Turi.  Si continua ad inneggiare alla digitalizzazione, al mercato, al modernismo ad ogni costo e si dimentica che lo sviluppo dei bambini è legato ad un bisogno umano di legami affettivi, confronti personali profondi anche con gli adulti, non sostituibili con decisioni che li possono privare di questi legami essenziali.
Ciò è tanto più importante per la scuola che – continua Turi – è stata preservata dalle trasformazioni più radicali sull’onda del mantra digitale e dell’omologazione al pensiero unico neo liberista.  La scuola italiana con i suoi anticorpi, rappresentati dal personale e dal modello di scuola comunità,  è riuscita a mantenere spazi di equilibrio tra azione umana e tecnologia, e di attenzione verso la persona. E’ oggi un esempio da seguire anche per i paesi a tradizione anglosassone che hanno maggiormente spinto sulla diffusione del digitale.  L’obiettivo della scuola è formare persone, mettere le basi di quel pensiero critico che consente ai cittadini di utilizzare ogni forma di nuova tecnologia in modo consapevole. Forse è arrivato il momento di un’accurata riflessione, a cui non può sottrarsi una politica autoreferenziale come quella attuale.

CESSAZIONE DAL SERVIZIO 1 SETTEMBRE 2020: AVVISO PROCEDURE. QUESTIONE NUOVO PASSWEB

DUE TEMI PER UN OBIETTIVO: COMPORRE TEMI DIVERSI DEI LAVORATORI, CERTEZZA DEL DIRITTO E RISPETTO DEL LAVORO CON PROPOSTE CONCRETE

E’ questo lo spirito con cui il 27 novembre 2019,  la uil ha affrontato presso il Miur il confronto tra sindacati scuola, amministrazione ed Inps per discutere  i contenuti del decreto sulle pensioni per le cessazioni dal primo settembre 2020 e per affrontare in modo costruttivo le problematiche connesse all’uso del nuovo sistema passweb.  Per la UIL scuola erano presenti Noemi Ranieri e Francesco Sciandrone.

Decreto pensioni

Secondo il quadro fornito dall’amministrazione rispetto all’anno passato, in cui ci sono stati circa 40 mila pensionamenti tra la prima e la seconda fase, nell’anno corrente se ne prevedono tra i 22 e i 30 mila; per evitare disservizi, saranno istituiti dei tavoli tecnici con la collaborazione di personale amministrativo e DSGA delle scuole. I contenuti della circolare applicativa saranno gli stessi della circolare pubblicata nel mese di febbraio u.s. mentre  la data di scadenza per le dimissioni dovrebbe essere il 12 dicembre. La Uil scuola ha posto in primo luogo la questione dei tempi troppo stretti che non consentono agli interessati di ponderare adeguatamente le scelte, ha poi rappresentato  il problema di coloro che chiedono di accedere al trattamento pensionistico con la Legge Fornero e che, nel caso in cui l’amministrazione dovesse verificare la mancanza dei requisiti, potrebbero andare in pensione con “quota 100”. Su tale proposta, tutti i sindacati si sono trovati d’accordo e hanno chiesto  soluzione al problema o direttamente sul sistema Polis del Miur, oppure prevedendo una  apposita seconda richiesta telematica per quota 100.    L’Amministrazione ha asserito che affronterà il problema cercando di dare soluzione in breve tempo sullo stesso sistema Polis. Sulla richiesta sindacale di spostare la data delle dimissioni al 20 dicembre (o oltre), l’Amministrazione ha dato qualche apertura.    La circolare, probabilmente, sarà pubblicata lunedi 2 dicembre e, nel frattempo sarà inviata alle organizzazioni sindacali la relativa bozza.

Nuova passweb

La seconda parte della riunione si è svolta sulla procedura “nuova passweb” per la quale sono stati rappresentati i diversi problemi che generano in molti casi avversità nelle segreterie scolastiche su cui  si scaricherebbe il lavoro in quanto già oberate di proprio lavoro, una procedura non prevista dal ministero dell’istruzione e che crea, secondo quanto riferito dai sindacati, grossi problemi di gestione. La Uil scuola ha ribadito che bisogna salvaguardare il diritto delle persone ad andare in pensione, garantire il diritto all’innovazione e tutelare il diritto dei lavoratori a non essere sovraccaricati di ulteriori impegni non previsti dagli ordinamenti scolastici nella garanzia dell’autonomia scolastica. Dopo ampia ed animata discussione sul problema relativo alla utilizzazione del sistema “nuova passweb” si è arrivati in accordo con il miur e con l’inps alla conclusione che le scuole, utilizzando tale sistema, non dovranno intervenire minimamente sulle verifica delle retribuzioni e sulla correttezza dei dati economici, lasciando tale compito al MEF, ma dovranno limitarsi esclusivamente ad inserire gli altri  dati utili ai fini pensionistici. Il miur si e’ reso disponibile a raccogliere le segnalazioni di casi indicativi delle sofferenze burocratiche nell’intento di porvi rimedio. 

La Uil ha proposto un modello operativo capace di tenere conto delle situazioni che si rilevano a livello territoriale tramite intese da promuovere tra le scuole e gli ambiti territoriali scolastici per il tramite degli USR, in cui valorizzare il contributo dell’Inps e dei patronati che svolgono la preziosa funzione di primo e qualificato presidio ai diversi fabbisogni del personale e dei cittadini. Allo stesso livello possono essere trovate le soluzioni al problema della formazione in servizio degli operatori individuati in base alla disponibilità.

La uil ha infine sollecitato l’attivazione dell’organismo paritetico per l’innovazione previsto dall’articolo 9 del contratto nazionale la cui finalità è creare relazioni stabili aperte e collaborative tra Miur e sindacati su progetti di organizzazione miglioramento e innovazione dei servizi da proporre all’amministrazione. L’organismo costituisce un prezioso strumento per lo studio di soluzioni e individuazione di risposte concrete ai problemi che investono il personale come quelli derivanti dall’eccesso di burocratizzazione del sistema.

EMENDAMENTI ALLA LEGGE DI BILANCIO. TURI: MINISTRO FIERAMONTI SIA PRESNTE NEL DIBATTITO PARLAMENTARE

DISPETTI E TRABOCCHETTI CREANO UN TERRENO MINATO SU PROVVEDIMENTI NECESSARI

Anche il gioco dell’oca avrebbe regole più serie: siamo in una situazione di dispetti, trabocchetti, ripicche negli emendamenti – non è rassegnato il segretario generale della Uil scuola a vedere stravolto nei contenuti fondamentali il decreto legge in conversione la legge di bilancio per l’anno 2020 in discussione nelle aule parlamentari.  Mentre nel governo si fanno i dispetti con emendamenti che nulla hanno a che fare con l’obiettivo di rilanciare il ruolo della scuola statale di questo paese,  assistiamo con l’intento, malcelato, di raccogliere qualche voto da questo o da quel comitato, nato in contrapposizione ad un altro comitato, voti che non è detto che arrivino – aggiunge Turi – mentre sono in moto le lobby, quelle  che contano, quelle che mirano a spazi di maggiore privatizzazione del sistema di istruzione e dei consueti  regali alle scuole non statali. Il solito assalto alla diligenza che viaggia peraltro senza tesoro, ma con i debiti e con i problemi vecchi e nuovi degli italiani. Assistiamo ad un ritorno, mai voluto – precisa Turi – dell’impalcatura culturale della legge 107: school bonus, alternanza scuola lavoro. Il ripristino con una circolare del Miur dell’obbligatorietà delle prove Invalsi per essere ammessi all’esame di maturità. Dopo la deroga dello scorso anno, in sostanza, si torna da dove si era partiti.  Non si può parlare di produttività a scuola, non si possono considerare gli studenti come merce alla ricerca di un mercato su cui collocarla. Con le 150 ore mandavamo gli operai a studiare – osserva il segretario generale Uil Scuola - ora con 400 ore di alternanza, mandiamo gli studenti a lavorare. Gli facciamo fare 400 ore di lavori che tra qualche anno non ci saranno nemmeno più, sottraendo ore preziose di studio che dovrebbero aprire la strada universitaria per formare ingegneri, informatici, filosofi che in maniera interdisciplinare potranno interpretare i lavori del futuro. Ridursi ad insistere su modelli che l’esperienza e la storia hanno bocciato è forse un segno di modernità?

DECRETO 126 E LEGGE DI STABILITÀ, MINISTRO E GOVERNO SI FACCIANO GARANTI DEL RISPETTO DELLE INTESE

COMUNICATO UNITARIO

Spetta al Governo, e in particolare al ministro Fioramonti, attivarsi perché il decreto legge 126/2019, cui è affidata l’applicazione di un’intesa, mantenga piena coerenza con i suoi contenuti, senza essere stravolto da emendamenti che vanno in direzione diversa o addirittura contraria, vanificando gli obiettivi per i quali le misure sono state pensate e inserite nel provvedimento. Non è in discussione, ovviamente, la sovranità del Parlamento, ma la credibilità di un governo e di una maggioranza come interlocutori ai tavoli di confronto con le parti sociali. Quando da quei tavoli scaturisce un’intesa, ministro e governo hanno la responsabilità di farsene carico assicurandole il massimo sostegno in sede legislativa.

È inammissibile che i sindacati, nella più totale assenza di necessari momenti di verifica e di confronto, debbano apprendere dalla lettura degli atti parlamentari del moltiplicarsi di proposte emendative, talvolta avanzate da esponenti di maggioranza, chiaramente in conflitto con le finalità originarie del decreto e con le intese cui dev’essere data attuazione.

Ci sono lacune da colmare e punti importanti su cui non sono ammissibili cedimenti: dalla questione dei facenti funzione di DSGA, alla tutela della continuità didattica per i docenti diplomati, alle misure straordinarie per la stabilizzazione di tutti gli insegnanti precari, compresi i docenti IRC. Addirittura ci sono proposte che invadono pesantemente la sfera delle prerogative contrattuali in materia di mobilità del personale.

Così non va, il ministro convochi immediatamente i sindacati non solo per fare il punto su una situazione davvero preoccupante, ma soprattutto per dire se e come intende farsi garante del pieno rispetto delle intese da parte del Governo che le ha sottoscritte e della maggioranza che dovrebbe sostenerlo. Ne va della loro credibilità. Vale per le questioni affidate al decreto legge 126/2019 in via di conversione, vale anche per i temi che l’intesa del 1° ottobre demanda a provvedimenti collegati alla legge di bilancio, a partire dalla definizione a regime di un nuovo sistema di abilitazione all'insegnamento: l’accordo era di avviare immediatamente tavoli tematici per la loro predisposizione, tale impegno è stato finora totalmente disatteso.

CORSI UNIVERSITA' UNIPEGASO IN CONVENZIONE CON UIL SCUOLA FROSINONE. COSTI RIDOTTI PER GLI ISCRITTI

CONVENZIONE CON UNIVERSITA' UNIPEGASO CON COSTI RIDOTTI PER ISCRITTI UIL SCUOLA FROSINONE. IN ALLEGATO I COSTI PER GLI ISCRITTI UIL SCUOLA