CONTRATTO: UNA SINTESI DEGLI ELEMENTI PIU' IMPORTANTI CHE LO COMPONGONO IN 14 PUNTI

PER FARE CHIAREZZA E SBARAZZARE IL CAMPO DALLE SPECULAZIONI DI COMODO DI COLORO CHE NON HANNO FIRMATO (CON MOLTA PROBABILITA' ALCUNI FIRMERANO SUCCESSIVAMENTE.....DOPO ELEZIONI RSU?). PER CHIARIRE ANCHE SUGLI AUMENTI STIPENDIALI CHE, ASSOLUTAMENTE INSUFFICIENTI A RECUPERARE  LA PERDITA DI POTERE DI ACQUISTO, SONO IL FRUTTO, NON VA DIMENTICATO, DI SCELTE POLITICHE FATTE IN PARLAMENTO IN SEDE DI LEGGE DI BILANCIO.....(NON PRENDERLI? E LASCIARE TUTTO COME STAVA? CON UN CONTRATTO SCADUTO IL 31 DICEMBRE 2012 PER EFFETTO DI LEGGE? NON INTERVENIRE SULLA PARTE NORMATIVA CHE DI FATTO HA AMPLIATO I DIRITTI, NORMATO ASPETTI VITALI DELLA SCUOLA E CONFERMATO TUTTI I DIRITTI DEL PRECEDENTE CONTRATTO?) VEDIAMO ALCUNI ASPETTI

1) DURATA Il CCNL ha validità triennale e riguarda gli anni 2016, 2017 e 2018. La sua scadenza, pertanto, è fissata al 31 dicembre 2018;                                         2) STRUTTURA DEL CONTRATTO la Scuola è confluita nel  Comparto “Istruzione e Ricerca”, dunqueil Contratto presenta un’articolazione cosi distinta: parte comune; sezione Scuola; sezione Università e Aziende Ospedaliero-Universitarie; sezione Ricerca; sezione AFAM. Per comodità diciamo che la lettura del conttatto che riguarda la scuola nella parte normativa va fino a pagina 55;                                                                                                                            3) AUMENTI STIPENDIALI  Gli incrementi stipendiali vanno da un minimo di 81 euro ad un massimo di 111, a seconda dell’ordine e grado di istruzione e dell’anzianità di servizio. Si prevede che gli aumenti siano percepiti concretamente a partire dal mese di aprile 2018. (vedi tabella notizie sotto);       4) ARRETRATI: da 271 euro a 412 euro sono gli importi netti che andranno direttamente in busta paga secondo il calcolo degli arretrati (vedi allegato fonte Tuttoscuola);                                                                                                             5) PRECARI: gli aumenti stipendiali riguardano anche tutti i precari della scuola che rientrano anche nel bonus per la parte che va in contrattazione;                                                                                                                                   6) LEGGE 107 E RELAZIONI SINDACALI: riequilibra il rapporto tra legge e contratto a favore di quest’ultimo, affidando alla contrattazione alcune materie, come ad esempio parte del bonus merito e la chiamata diretta. Di seguito le disposizioni che mitigano o superano alcuni dei capisaldi della  legge: mobilità possibile anche su scuola; chiamata diretta contrattata a livello nazionale; bonus merito: in parte in busta paga e in parte in contrattazione; definizione più chiara di quelli che sono le funzioni dell’organico di potenziamento; in contrattazione compensi Alternanza Scuola Lavoro; superamento discriminazione tra docenti di ruolo e non di ruolo riguardo al  bonus merito (la parte che va in contrattazione); sulle relazioni sindacali diventano materia di contrattazione anche “i riflessi sulla qualità del lavoro e sulla professionalità sui processi innovativi legati alle nuove tecnologie”;                                                                                                                                       7) ORARIO DOCENTI E ATTIVITÀ DI POTENZIAMENTO: Nessuna novità in merito all’orario di lavoro dei docenti, che rimane il seguente: 25 ore settimanali di insegnamento nella scuola dell’infanzia; 22 ore settimanali di insegnamento, più 2 di programmazione nella scuola primaria; 18 ore settimanali di insegnamento nelle scuole e istituti d’istruzione secondaria ed artistica. Il suddetto orario di insegnamento va distribuito in non meno di cinque giornate settimanali. Parte dell’orario di servizio, inoltre, può essere destinata all’attività di potenziamento, fermo restando la prioritaria copertura dell’orario di insegnamento. Le eventuali ore non programmate nel PTOF dei docenti della scuola primaria e secondaria sono destinate alle supplenze sino a dieci giorni. E’ l’articolo 28 del Contratto ad occuparsi di quanto suddetto (vedi LINK fonte Orizzonte Scuola);                                                                8)FORMAZIONE: resterà facoltativa; ;                                                                9) FERIE E PERMESSI PERSONALE DOCENTE: Nessun intervento di modifica in materia di ferie e permessi del personale docente, eccetto dei semplici adeguamenti alla normativa;                                                                                 10) INCARICHI E ATTIVITÀ FUNZIONALI:  Stralciata dal contratto la parte che dava libertà ai dirigenti di assegnare incarichi ai docenti, senza che questi ultimi potessero rifiutarli;                                                                            11) ATTIVITA' FUNZIONALI: Le ore restano uguali e separate 40+40;            12) FERIE E PERMESSI PERSONALE DOCENTE: Nessun intervento di modifica in materia di ferie e permessi del personale docente, eccetto dei semplici adeguamenti alla normativa;                                                                                 13) SANZIONI DISCIPLINARI: Le sanzioni disciplinari, come leggiamo all’articolo 29 del Contratto, saranno oggetto di un’apposita sequenza contrattuale, che deve avere tra i suoi capisaldi la salvaguardia della libertà di insegnamento e deve concludersi entro luglio 2018. La sequenza contrattuale dovrà avvenire tenendo conto di quanto di seguito specificato: 1) deve essere prevista la sanzione del licenziamento nelle seguenti ipotesi: a) atti, comportamenti o molestie a carattere sessuale, riguardanti studentesse o studenti affidati alla vigilanza del personale, anche ove non sussista la gravità o la reiterazione, dei comportamenti; b) dichiarazioni false e mendaci, che abbiano l’effetto di far conseguire un vantaggio nelle procedure di mobilità territoriale o professionale; 2) occorre prevedere una specifica sanzione nel seguente caso: a) condotte e comportamenti non coerenti, anche nell’uso dei canali sociali informatici, con le finalità della comunità educante, nei rapporti con gli studenti;                                                                                                                 14) ATA: Gli Ata diventano parte integrante della comunità educante, novità per indennità Dsga, introdotta anche la modalità oraria per i permessi già previsti all’articolo 15 del Ccnl/07, aggiunte ulteriori 18 ore (tre giorni) di permesso per le visite specialistiche (rientrano nel computo della malattia ma senza le penalizzazioni previste per la malattia breve) e chiarito che quelli della legge 53/00 (3 giorni l’anno per gravi motivi) sono aggiuntivi ai 3 per motivi personali o familiari; viene messo in evidenza che gli ATA della scuola sono esclusi dalla valutazione (legge Brunetta), sulle relazioni sindacali diventano materia di contrattazione anche “i riflessi sulla qualità del lavoro e sulla professionalità sui processi innovativi legati alle nuove tecnologie”.

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