LA VALUTAZIONE E' PARTE DELLA PROFESSIONE DOCENTE: SEMINARIO INVALSI SU QUESTIONARIO DOCENTE

Per gli effetti immediati tanto si rileva, mentre per quelli di lungo periodo il rischio che si corre è quello della deresponsabilizzazione rispetto agli obiettivi educativi ed una spersonalizzazione sempre maggiore della relazione educativa studenti/docenti. Una riflessione più articolata andrebbe condotta sulle prove standardizzate, con una inversione di marcia rispetto ai risultati non soddisfacenti: chiarire una volta per tutte la confusione generata dall’intreccio delle funzioni valutative ordinarie afferenti strettamente alla funzione docente, fortemente collegate alla progettazione didattica individualizzata ed ai bisogni formativi, più in generale degli allievi e quelle della valutazione di sistema, ancora in forte ritardo, caratterizzato da molteplici contraddizioni nella sua definizione. Per la UIL gli esiti delle rilevazioni non devono avere alcuna ricaduta o influenza sui processi di valutazione degli esiti formativi dei ragazzi da parte dei docenti, ciò abbasserebbe da subito le ansie da prestazione, che molto limitano gli esiti di tutti i soggetti interessati, e consentirebbe di ricondurre le rilevazioni al loro alveo originale e ridare piena responsabilità professionale ai docenti. I fenomeni del cheating, la carenza di strumentazioni per le prove computer based, i sempre più diffusi fenomeni di fuga dalle prove, un blocco dei percorsi di riallineamento dei processi di autovalutazione delle scuole insieme al superamento degli approcci burocratizzati, dovrebbero indurre ad un complessivo ed utile ripensamento dell’intera questione, con il coinvolgimento dell’intera comunità educante.

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