DATI ISTAT CONFERMANO L’INCIDENZA DELLA CRISI SOCIALE SUL SISTEMA DI ISTRUZIONE

TURI: LE SCUOLE SONO LA RETE DI FIDUCIA NELLA SOCIETA'

Giovedì 20 dicembre, doppio appuntamento davanti alla Prefettura e al Miur per precari e personale Ata (vedi notizia sotto)

L’Istat conferma, con i dati diffusi oggi sull’abbandono scolastico (al 14%, in risalita dopo dieci anni) e sui Neet in Italia (uno su quattro non studia e non lavora) che la crisi finanziaria è accompagnata da una più subdola e pericolosa crisi sociale.  Le crisi finanziarie si possono superare con opportune politiche fiscali e monetarie, quelle sociali sono più profonde e vanno prevenute. In quest’ottica appare essenziale ridare alla scuola dignità ed autorevolezza, rafforzare i valori di coesione e di cittadinanza che la Carta costituzionale ci ricorda.  L’unica possibilità  è quella di investire sulla scuola e sull’educazione – commenta il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi, annunciando l’iniziativa di giovedì prossimo, 20 dicembre, a Roma, davanti alla Prefettura e poi al Miur.  Rendere stabile il lavoro, qualificare le professionalità: queste le direttrici indicate dalla Uil Scuola per affrontare le questioni del precariato e del personale Ata.  La stabilizzazione del precariato è il  presupposto per il nuovo reclutamento – ribadisce Turi. E’ arrivato il momento per la politica di trovare le soluzioni immediate per consentire alla  scuole di funzionare al meglio e ricostruire una rete di fiducia che coinvolga l’intera società – aggiunge Turi mettendo in evidenza che servono misure, nero su bianco, in questa legge di Bilancio,  per una fase transitoria per il reclutamento dei docenti e per coprire le migliaia di posti vacanti con organici stabili. Vanno create le condizioni per la piena funzionalità dei servizi Ata e qualificate le diverse professionalità. Riportare i ragazzi a scuola, significa far funzionare bene la scuola – continua Turi. La scuola, come la società è attraversata da mille problemi ed altrettanti messaggi sbagliati.  Solo con la conoscenza e con il pensiero critico si costruisce, giorno per giorno,  una comunità educante, e di conseguenza un equilibrio sociale, capace di dare risposte adeguate a chi non dovrebbe lasciarla alle soglie dell’adolescenza. 

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