DOCUMENTO DELLA SEGRETERIA NAZIONALE UIL SCUOLA


Insieme agli altri sindacati ci prepariamo a chiedere e rivendicare gli impegni assunti al massimo livello di governo e non è difficile prevedere iniziative, anche forti, come non accettare più incarichi di facenti funzioni della figura del DSGA, non svolgere alcuna attività di collaborazione volontaria. Sistema che è stato, in questi anni, la base che ha fatto funzionare le scuole.

DSGA facenti funzione

  • Una situazione che va risolta attraverso una procedura riservata

La Uil da sempre sostiene che la questione dell'accesso ai posti di DSGA degli Assistenti Amministrativi che negli anni hanno coperto i posti vacati di tale profilo va affrontata e risolta attraverso una procedura riservata - prevista con una norma ad hoc - sulla falsariga di ciò che è stato proposto per i docenti precari o, in subordine, attraverso l’ammissione diretta al concorso ordinario di tutti coloro che hanno i requisiti di servizio, prescindendo dall’esito della prova preselettiva. Per la UIL - contemporaneamente - va ripristinata la mobilità tra le aree prevista dal CCNL. a conferma che la mobilità interna resta un diritto di ogni lavoratore pubblico. Con il contratto si può raccordare la normativa vigente per il reclutamento (DL 297/94 come modificato dalla legge 124 del 1999) con le nuove esigenze, nel rispetto delle sentenze della Corte Costituzionale e delle percentuali stabilite per la ripartizione dei posti. Per questo la UIL Scuola propone di seguire un percorso contrattuale per riavviare la mobilità degli Assistenti verso i posti di DSGA e delle altre figure professionali del personale ATA. In ogni caso, per la UIL Scuola, va salvaguardata la particolare forma di reclutamento che interessa esclusivamente il personale della scuola, che per evidenti ragioni, non può essere omologato agli altri pubblici dipendenti. Infine, la UIL Scuola mostra grande interesse verso i provvedimenti annunciati dal Presidente della Commissione Istruzione del Senato, Sen. Mario Pittoni. Naturalmente gli stessi per essere approfonditi dovranno divenire proposta di Governo e posti al confronto sindacale, ovvero attuati direttamente dal Parlamento.
Con queste motivazioni chiediamo il rispetto dell’intesa tra Sindacati e Governo del 24 aprile 2019 che al secondo punto tratta della valorizzazione del “personale ATA che, già di ruolo, aspiri a progredire nella carriera attraverso l’attuazione degli istituti contrattuali vigenti, ivi inclusi gli assistenti amministrativi facenti le funzioni di DSGA”).
Lo strumento di attuazione può essere un accordo Sindacati Miur sulle attività da mettere rapidamente in campo.
Per quello che concerne le azioni a sostegno di questo personale stiamo valutando iniziative da porre in essere all’inizio dell’anno scolastico, come il diniego all’incarico volontario di copertura dei posti di DSGA vacanti.

Concorso DS

  • Impensabile azzerare tutto dopo la sentenza del Tar Lazio

Con la Sentenza del TAR Lazio si avvia l'ennesimo calvario giudiziario che sta caratterizzando tutti i concorsi per la selezione dei dirigenti scolastici.
Incompatibilità nella Commissione madre andrebbero ad inficiare tutti gli atti della procedura concorsuale. Il Tribunale rileva un mancato controllo e un difetto di vigilanza che il MIUR avrebbe dovuto svolgere.
La UIL scuola, attraverso i propri uffici legali, cercherà di intervenire al fine di tutelare tutti i propri iscritti, sia quelli esclusi dal concorso, sia tutti coloro che legittimamente hanno superato le diverse fasi concorsuali. Chiediamo, però, l'immediato intervento del Ministro e di tutto il suo staff affinché intervenga per garantire i diritti di tutti i candidati, nessuno escluso. La stessa politica è anche chiamata alla sua responsabilità oggettiva e a mettere in discussione un sistema che ha mostrato di non essere non solo inefficace, ma incapace a risolvere problemi di selezione che vanno sicuramente cambiati.
Coerenza amministrativa, rispetto degli impegni, senso di responsabilità sono gli elementi con cui va affrontata la gestione del concorso per il reclutamento dei Dirigenti scolastici.
Aldilà delle sentenze e della catena di ricorsi e controricorsi occorre dare risposte certe alle migliaia di docenti che si sono impegnati per modificare, attraverso un percorso selettivo la propria carriera professionale, mettendosi in gioco. L’impegno è quello di mettere a disposizione di coloro che potrebbero essere colpiti da improvvide decisioni tutti i legittimi rimedi.

Rinnovo del CCNL

  • La legge di Bilancio 2020 è la sede in cui porre le basi per il negoziato

Il Parlamento si appresta a discutere della nuova legge di bilancio per il 2020. E’ quella la sede in cui gli impegni per il rinnovo del CCNL si trasformano in atti concreti con stanziamenti per superare il gap retributivo che grava sul personale scolastico, sia all’interno della scala retributiva che con quella relativa alle retribuzioni medie dell’area Ue.

Autonomia differenziata

  • Centrale il ruolo del Parlamento, giuste nostre preoccupazioni

Dopo le assicurazioni del Presidente della Camera, Fico, del Presidente del Senato, Casellati, ora giungono quelle del Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, Gallo.
Lo spostamento in sede parlamentare della questione autonomia differenziata ci fa stare più tranquilli.
La nostra profonda preoccupazione, le nostre azioni di denuncia raccolgono i primi risultati.
La scuola non può essere oggetto di devoluzione a livello regionale perché rappresenta una funzione fondamentale dello Stato, al pari della giustizia, della difesa e dell’ordine pubblico e, per questo, risponde al Parlamento e non alle singole assemblee regionali.
Non si tratta di un servizio amministrativo da decentrare, ma di una funzione che deve essere esercitata nei tempi, nei modi e nelle forme previste dalla costituzione (Parte I, Titolo II, art 33 e 34) che le assegnano un ruolo di indipendenza ed autonomia, che il singolo Consiglio regionale non può garantire.
Non si tratta di risorse da spostare, ma di democrazia da ferire per miopi convenienze che vedono nella spesa per l’istruzione (peraltro molto inferiore alla media UE) una quota da gestire in termini di condizionamento localistico.
Di regionalizzazione si può parlare per un atto amministrativo, che può essere di competenza statale o regionale. Ma la scuola non può essere portata a mero decentramento ammnistrativo.
Avere assicurato trasparenza e pubblicità al procedimento di autonomia differenziata consentirà a tutti i cittadini del Sud come del Nord di essere certi che la scuola, ha unito, e unisce l’Italia, appartiene al popolo e non alla politica.
L’azione di contrasto ad ogni ipotesi di regionalizzazione per la scuola, dunque, non può essere abbandonata. Occorre evitare il miraggio dell’efficientismo di maniera in cui tutti i neoliberisti vorrebbero relegare la scuola vista, a cominciare dai gestori di scuole private, ma non solo, come il bancomat per azioni finanziarie e di privatizzazione.
Lasciamo da parte gli ideologismi e badiamo al concreto: un’azione di coinvolgimento che non deve smettere, anche continuando nella raccolta di firme.
Riconfermando la piena disponibilità nell’ambito di questa battaglia di democrazia, restiamo disponibili a riattivare i tavoli con le finalità ben precise e con la dovute differenza che attengono alla responsabilità di rappresentanza generale del sindacato.

Il modello di scuola che vogliamo

  • L’impegno del sindacato che non si sottrae al confronto

Ci prepariamo a svolgere il nostro lavoro di rappresentanza che si riverbera anche sulla credibilità delle istituzioni e della politica, che deve avere contezza di tutta l’attività di gestione del personale, oltre un milione di persone.
Non dimentichiamo nuovi e vecchi problemi che assillano la scuola e il suo personale, nella convinzione che per dare risposte ad ognuna delle categorie interessate, occorre rivitalizzare e rilanciare il modello di scuola della costituzione che vede nella comunità educante il fulcro della sua azione di scuola laica, pluralista, inclusiva e nazionale.
Questa nota valga come promemoria delle situazioni urgenti ancora sul tavolo e come programma da sviluppare già ai primi di settembre nel previsto incontro dell’Esecutivo nazionale in cui rilanceremo la nostra azione interna ed esterna.
Cogliamo l’occasione per augurarvi un sereno periodo di meritato riposo, ben sapendo che la Segreteria nazionale resta aperta ed attiva come di consueto. 

La Segreteria Nazionale

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