AUGURI DI UN BUON 2020. LETTERA AGLI SCRITTI

 

Non bisogna inoltre dimenticare la questione del personale Ata: una scuola efficiente e in grado di essere un luogo di sicurezza passa attraverso il ruolo dei Collaboratori Scolastici che se solo decidessero di non fare più un’ora di straordinario in interi plessi, in particolar modo quelli con la presenza della scuola dell’infanzia non si riuscirebbe a garantire il servizio. Inoltre la questione delle amministrazioni scolastiche dove si sta riversando ogni giorno una quantità di lavoro con organici insufficienti e mancate formazioni senza le quali la sempre maggiore complessità del lavoro di segreteria è ingestibile (basti pensare alle nuove implicazioni di Passweb per dialogare con Inps).

Sono anche convinto che dopo anni in cui siamo stati governati male, dopo anni in cui la scuola non è mai stata il fulcro di una seria e coerente azione politica, ma troppo spesso il luogo di sperimentazioni riformistiche (tutte fallite peraltro a cominciare dalla legge 107/15) da parte di governi e ministri di turno, ci sia una reazione di stanchezza. E’ nella natura delle cose. Ma è appunto di fronte a questi processi che sembrano ineluttabili che deve formarsi una nuova coscienza in grado di investire il comparto più potente e numeroso della pubblica amministrazione con oltre un milione di lavoratori e il sindacato deve farsi protagonista di questa nuova stagione.

Il nostro sindacato quello della scuola, mi permetto di dire è un sindacato sano, dove indubbiamente ci sono cose da correggere, ma che sta dando prova di coerenza ed incisività in una condizione politica generale di grande incertezza. Anche l’iniziativa sul precariato che siamo riusciti a far condividere unitariamente alle altre OO.SS. dimostra quanto sia cresciuto il nostro ruolo in tutti gli spazi sindacali. Ci tengo inoltre a sottolineare quanto il nostro gruppo dirigente nazionale abbia dato prova di grande competenza e capacità di imporre scelte. Ovviamente questo è stato possibile grazie ad una costante analisi della situazione contingente e grazie ad una visione prospettica sul ruolo del sindacato e di dove debba andare la scuola.

Venendo al nostro territorio, in una organizzazione regionalizzata quale è la Uil Scuola Rua, grande importanza assume anche l’azione politica Regionale e anche a tale livello si stanno ottenendo buoni risultati grazie al lavoro del gruppo dirigente regionale di cui mi onoro di far parte.

Ovviamente va potenziata l’azione sui territori e la struttura di Frosinone oggi si presenta con tutte le carte in regola per poter affrontare le nuove sfide. Siamo un sindacato radicato nel territorio con una presenza capillare in tutte le scuole con un numero di iscritti in costante crescita elemento molto significativo e indicativo del fatto che siamo ormai da alcuni anni sulla strada giusta.

Abbiamo suddiviso la nostra struttura in zone con la loro autonomia e con una presenza più capillare. Abbiamo avviato importanti sforzi e con il nuovo anno apriremo la nuova sede di Anagni - Fiuggi presso la sede dell’ex INPS di fronte al casello autostradale di Anagni. Sarà una sede con la camera sindacale e quindi con tutti i servizi di patronato Ital e Caf cosi come tutte le altre sedi zonali di Frosinone, Cassino e Sora.

L’attuale sede di Frosinone si sposterà a metà 2020 per andare insieme a tutta la Camera sindacale provinciale e questo in termini di servizi rappresenterà un grande vantaggio per gli scritti.

Abbiamo in questi anni costruito un personale sindacale di livello in grado di affrontare tutte le infinite questioni che attanagliano il mondo della scuola. Ma soprattutto abbiamo cercato di costruire un personale politico sindacale perché quello che più ci interessa è non solo fare consulenza, ma soprattutto riuscire a dare indirizzi all’azione sindacale fuori dalla estemporaneità e dal contingente.

In tal senso un ringraziamento deve andare a tutti i dirigenti collaboratori della Uil Scuola di Frosinone che con il loro lavoro certosino, quotidiano rappresentano l’ossatura di questa organizzazione che può vantare grande prestigio in tutte le scuole e in tutte le sedi istituzionali. Senza di loro non avrebbe senso il mio ruolo. Un grazie particolare alla mia segreteria a loro va il mio affetto più sincero e una gratitudine immensa anche per la capacità di sopportazione di fronte alla mia intemperanza che sanno comunque essere animata sempre da un grande spirito di servizio e da passione.

Un grazie alle Rsu e Rsa che rappresentano il nostro sindacato nelle scuole e che cerchiamo nel migliore dei modi di formare. A loro la gratitudine di tutta la nostra struttura e un appello: nel 2021 ci saranno le nuove elezioni per la rappresentanza, l’ultima volta nel 2018 abbiamo ottenuto un successo senza paragoni, una crescita fuori misura di fiducia e di voti che dovremmo replicare. Per fare questo è richiesto uno sforzo da parte del gruppo dirigente e delle Rsu e Rsa per essere sempre di più nel cuore vivo delle questioni all’interno delle singole scuole. Per fare questo continueremo con l’opera di formazione che ci ha contraddistinto in questi anni.

Infine l’augurio per un 2020 con una scuola sempre più inclusiva e protagonista di una rinascita del nostro paese che è un obbligo per tutti noi e di cui abbiamo estremo bisogno.

 Viva la Uil Scuola

 Un abbraccio

Roberto Garofani

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