LA MINISTRA TIRA FUORI DAL CILINDRO LE MISURE PER LA SCUOLA SENZA DIRE NULLA NONOSTANTE L'INCONTRO DI IERI

INDISCREZIONI DI STAMPA ANTICIPANO IL DECRETO DI IMMINENTE PUBBLICAZIONE. NESSUN CONFRONTO PARLAMENTARE E CON LE PARTI SOCIALI. IL MINISTRO AGISCE DA SOLA INSIEME AI SUOI BUROCRATI

Girano in queste ore anticipazioni di stampa su un presunto decreto legge che dovrebbe definire le misure, anche in deroga alle attuali, da adottare per la fine dell’anno scolastico e l’inizio del prossimo. Ci sembra singolare  - commenta il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi - che proprio ieri in una video conferenza con la responsabile del dicastero di Viale Trastevere, alla presenza del Viceministro e del Sottosegretario di Stato, nulla sia stato detto alle organizzazioni sindacali che lei stessa aveva convocato. Ci sembra altrettanto strano che si arrivi a definire un decreto legge, senza aver aperto nemmeno un minimo di dibattito parlamento visto che non lo si vuole fare con i sindacati dei lavoratori. Ai cittadini, a studenti e famiglie, sicuramente andava data una più ampia opportunità di confronto.

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