IMMISSIONI IN RUOLO ATA. LA UIL CHIEDE DI PASSARE DALLE PAROLE AI FATTI

orientati ad una politica di contenimento che crea quel precariato che a parole si vorrebbe eliminare. Resta incomprensibile il motivo per cui posti in organico - peraltro insufficiente - debbano essere lasciati vacanti a meno che questa scelta non nasconda il progetto di operare tagli di organici successivi all’emergenza sanitaria.

Perfino l’assegnazione per soli quattro mesi di un contingente di Assistenti Tecnici alle scuole del primo ciclo – storica rivendicazione della nostra Organizzazione – rivela la volontà di agire con provvedimenti di corto respiro e tradisce l’assenza di un progetto complessivo.

Prosegue inarrestabile la politica neoliberista degli ultimi anni che ci ha portato a questo punto. L’invenzione del nuovo precariato aggiuntivo, che cerca di rispondere all’aumentato fabbisogno di personale con contratti temporanei, rappresenta una sorta di contingente stagionale legato alla pandemia che aggraverà i problemi esistenti che andrebbero risolti con investimenti e non con tagli e contenimenti.

La UIL indica al Ministro una strada fatta di scelte strutturali e non congiunturali, a partire dalla situazione dimenticata dei DSGA f.f. per i quali anche il Parlamento ha approvato ODG trasversali che impegnano il Governo a porre immediata soluzione. Per questo personale, che ha dimostrato sul campo la propria competenza, deve essere indetto un concorso riservato che valorizzi esperienza e professionalità, oggi ancora più necessarie per fare funzionare le scuole in periodi di emergenza. Senza DSGA appare pressoché impossibile l’apertura ordinata delle scuole. A tale proposito la UIL Scuola darà copertura sindacale con lo ‘sciopero’ del rigetto di incarico ai DSGA ff che già qualcuno prefigura come un obbligo da fare valere con ordini di servizio. I nodi vengono al pettine ed è ora che l’amministrazione si assuma sue proprie responsabilità. Per questo la UIL rivendica un provvedimento legislativo urgente che dia risposte immediate alle diverse istanze dei precari che tra pochi giorni saranno chiamati a far funzionare le scuole.

E’ stata inoltre rinnovata la richiesta di fornire agli uffici periferici istruzioni dettagliate sulla gestione delle trasformazioni a tempo pieno degli ex Co.Co.Co. ed ex LSU e delle compensazioni tra profili, per evitare comportamenti difformi e contraddittori e che, numerosi posti autorizzati, restino ‘sulla carta’ per la mancanza di aspiranti.

 

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