INCONTRI AL MINISTERO 26 OTTOBRE 2021 CONCORSI ORDINARI SCUOLA DELL’INFANZIA/PRIMARIA E PRIMO/SECONDO GRADO. INCONTRO INUTILE

con la formazione e con la relativa verifica in situazione. Per questi motivi, come già ribadito in altre occasioni sul tema, per la UIL scuola serve una soluzione transitoria che accompagni la situazione e regime: la soluzione al problema del precariato resta un nuovo sistema di reclutamento che preveda la stabilizzazione, con concorsi per titoli e servizio, per tutti coloro che vantano un’esperienza lavorativa di almeno trentasei mesi con assunzioni a tempo indeterminato. Solo in questo modo si garantirebbe continuità didattica e il superamento dello squilibrio territoriale tra domanda ed offerta di lavoro e un sistema di reclutamento finalmente in grado di rispettare i tempi della scuola. In merito invece alla bozza presentata dal ministero:

    Riapertura termini dei concorsi già banditi: la UIL scuola ha innanzitutto rivendicato, per quanto riguarda i concorsi ordinari già banditi e per i quali ancora non sono state previste le date delle prove, la riapertura dei termini di partecipazione o quanto meno la possibilità di poter cambiare la regione in cui concorrere rispetto a quella precedentemente scelta. Ciò in quanto non è possibile cambiare le regole in corsa, eliminare la prova pre-selettiva, modificare interamente le prove scritte e nel contempo non dare la possibilità di riaprire i termini a chi ora ha tutto il diritto di partecipare al concorso già bandito che si svolgerà però con regole diverse.

    Programmi d’esame: A partire dal concorso STEM, il primo svolto con la nuova procedura semplificata, non è stato modificato l’Allegato A rispetto ai contenuti del programma di esame “comune” e di quello “specifico”. Dal momento che è cambiata la procedura, con l’introduzione chiara di quesiti di lingua inglese e di informatica, per la UIL scuola si rende necessario integrare i programmi con delle indicazioni chiare e precise anche per queste due materie.

L’amministrazione non ritiene possibile né la riapertura dei termini né la possibilità di cambiare la regione poiché, sempre ad avviso dell’amministrazione, non si possono cambiare le regole del gioco a coloro che hanno già presentato la domanda (che significa che cambiano le regole di ingaggio e non si possono cambiare le regole che diano vantaggi ai candidati?).

Per quanto riguarda la riserva del 30% dei posti, destinata a coloro che hanno svolto un servizio di almeno tre anni scolastici negli ultimi dieci anni, l’amministrazione ha manifestato perplessità per l’applicazione della norma ai concorsi già banditi, rinviando tale possibilità alle prossime procedure concorsuali.

la UIL, partendo dalla considerazione che il presente decreto, che prevede la riserva del 30% dei posti, integra il precedente, ne ha chiesto l’applicazione immediata, a partire da questa procedura.

Nel caso contrario i docenti precari, oltre che penalizzati dalla mancanza di una procedura specifica, verrebbero ulteriormente penalizzati.

Sui tempi di emanazione dei bandi, compreso quello del concorso straordinario da emanare entro il 31 dicembre, come stabilito dal decreto sostegni bis, l’amministrazione non è stata in grado di indicare i tempi.

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