CALDO RECORD NELLE SCUOLE, D’APRILE: “AULE INVIVIBILI, STUDENTI CHE COLLASSANO E PERSONALE LASCIATO SOLO”
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- Pubblicato Venerdì, 26 Giugno 2026 17:24
digitalizzazione, dell’intelligenza artificiale e dell’innovazione tecnologica, ma nelle nostre scuole mancano ancora i requisiti minimi di sicurezza strutturale: garantire ambienti sicuri e salubri in cui poter studiare e lavorare”, afferma il segretario.
Per la Uil Scuola, il tema della sicurezza non può essere limitato al rischio di crolli o incendi. Deve includere anche la tutela della salute di studenti, docenti e personale ATA di fronte a temperature sempre più estreme. Il cambiamento climatico, sottolinea D’Aprile, è ormai una realtà quotidiana e l’edilizia scolasticadeve adeguarsi.
Il segretario richiama anche quanto sta accadendo in altri Paesi europei: “In Inghilterra e Galles chiudono 1.000 istituti, in Francia 13.500 plessi e in Italia, nonostante il D. Lgs. 81/2008 raccomandi per i mesi estivi, nei luoghi di lavoro, una temperatura compresa tra 24°C e 27°C, si continua a lavorare a scuola in condizioni disumane facendo leva sulla serietà, sulla professionalità e sulla dedizione del nostro personale”.
La richiesta del sindacato è quella di un piano straordinario di investimenti, con l’installazione di impianti di climatizzazione nelle scuole italiane e interventi non più legati soltanto all’emergenza.
“Serve una pianificazione di medio e lungo periodo. È ora di denunciare le inadempienze che possono avere conseguenze gravi e pretendere un maggiore impegno per la sicurezza nelle scuole da parte di tutti gli attori coinvolti attraverso interventi organici e strutturati nel tempo”, conclude D’Aprile.










