CCNL 2025-2027: RELAZIONI SINDACALI E TRASPARENZA RESTANO LE PRIORITÀ DELLA UIL SCUOLA

Scuola sono in coerenza con quanto da sempre sostenuto dalla nostra Organizzazione, sia sul piano contrattuale che su quello giudiziario. Si tratta, inoltre, di temi espressamente richiamati nelle Dichiarazioni congiunte allegate al CCNL 2022/2024, con le quali le organizzazioni firmatarie hanno assunto l’impegno di affrontare, tra l’altro, la disciplina delle relazioni sindacali, a partire dagli istituti dell’informazione e del confronto nei confronti delle organizzazioni sindacali rappresentative non firmatarie del contratto, nonché il tema della trasparenza. È quindi necessario dare attuazione a tale impegno con tempestività, anche alla luce dei contenziosi in corso e della prevista eventuale rimodulazione dell’Accordo quadro.

Per tali ragioni, nel corso dell’incontro, abbiamo chiesto di dedicare a queste due questioni una specifica sessione di confronto, distinta dall’esame del restante articolato contrattuale, affinché possano essere affrontate in modo approfondito e trovare un’adeguata definizione in sede contrattuale. Si tratta, infatti, di temi che la UIL Scuola considera prioritari e imprescindibili per garantire relazioni sindacali corrette, trasparenti ed effettivamente partecipate, secondo le modalità previste dalla normativa vigente, compresa quella comunitaria sulla trasparenza retributiva.

Intelligenza artificiale
La bozza contrattuale introduce nella parte delle disposizioni comuni l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, prevedendo principi di trasparenza e tutela dei lavoratori, l’informativa sindacale, il divieto di decisioni esclusivamente automatizzate, la formazione del personale e il monitoraggio dell’impatto dell’IA. Si tratta di previsioni condivisibili che rappresentano un primo riconoscimento del ruolo della contrattazione nella gestione dell’innovazione tecnologica.

Abbiamo tuttavia evidenziato che i principi generali non bastano. Per la scuola il contratto deve prevedere garanzie specifiche a tutela della funzione educativa, della professionalità del personale, della libertà di insegnamento e dell’autonomia scolastica.

Riteniamo, in particolare, necessario rafforzare il testo specificando che:

  • l’intelligenza artificiale sia sempre uno strumento di supporto e non possa mai sostituire l’autonomia professionale dei docenti, la libertà di insegnamento e la relazione educativa;
  • non possa essere utilizzata per sostituire il giudizio professionale del docente nella valutazione degli apprendimenti degli studenti;
  • siano previste specifiche tutele per il trattamento dei dati personali degli studenti, con particolare attenzione ai minori;
  • l’introduzione dell’intelligenza artificiale non determini un incremento degli adempimenti burocratici, del carico di lavoro o delle attività amministrative a carico del personale.

Anche sul tema della formazione il testo appare ancora insufficiente. La bozza si limita ad affermare che le amministrazioni assicureranno adeguati percorsi formativi sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale, senza però definire tempi, modalità organizzative, risorse dedicate e svolgimento in orario di servizio. Per la UIL Scuola questi aspetti non possono essere rinviati: la formazione deve essere un diritto del personale, sostenuta da adeguati finanziamenti e non può trasformarsi in un ulteriore carico di lavoro o in un onere economico a carico dei lavoratori.

Per la UIL Scuola l’intelligenza artificiale rappresenta una trasformazione che non può essere subita, ma governata. Ciò richiede di anticipare il cambiamento, investendo nella formazione del personale e fornendo ai lavoratori le competenze necessarie per utilizzare consapevolmente questi strumenti. Allo stesso tempo, è indispensabile affrontare preventivamente le criticità e i rischi connessi al loro impiego, all’interno di un quadro regolamentare chiaro nel quale la contrattazione collettiva deve svolgere un ruolo centrale.

Personale delle scuole italiane all’estero
Sul personale delle scuole italiane all’estero si registrano alcuni avanzamenti, in particolare sul versante delle relazioni sindacali, dove sono state recepite diverse proposte avanzate dalla UIL Scuola, a conferma della validità delle osservazioni formulate nel corso del confronto.

Permangono tuttavia aspetti che richiedono ulteriori interventi e sui quali continueremo a presentare le nostre proposte nel prosieguo della trattativa. Tra le principali proposte ribadiamo l’introduzione della mobilità tra sedi estere per il personale già in servizio all’estero, il rafforzamento delle relazioni sindacali e della contrattazione integrativa, il superamento dei verbali di cessazione e degli obblighi di permanenza nella sede estera durante i periodi di sospensione delle attività didattiche, una disciplina transitoria più equa per i mandati all’estero, la riduzione da sei a tre anni del periodo di servizio in Italia tra un mandato e l’altro e una revisione della disciplina delle ferie, con particolare attenzione al personale in servizio nelle sedi disagiate.

Per la UIL Scuola resta imprescindibile che il rinnovo del CCNL rafforzi le relazioni sindacali, garantisca piena trasparenza e introduca regole capaci di accompagnare l’innovazione senza comprimere i diritti dei lavoratori e l’autonomia professionale del personale della scuola.

Per la UIL Scuola hanno partecipato Giuseppe D’Aprile, Paolo Pizzo e Giovanni Verga.

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